Palazzo di città Bari
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Servizi sociali

Progetti di contrasto alla solitudine degli anziani, pubblicato l'avviso del Comune di Bari

La manifestazione d'interesse è rivolta alle realtà del terzo settore. Disponibilità complessiva per 300mila euro

È in pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Bari, a questo link, la manifestazione di interesse rivolto alle realtà del terzo settore interessate a partecipare alla co-progettazione e gestione del servizio "Non più soli", per l'attuazione di interventi volti a migliorare la qualità della vita delle persone anziane e di percorsi di autonomia per l'inclusione sociale delle persone con disabilità psico-fisica lieve.

Si tratta di un avviso sperimentale che ha l'obiettivo specifico di promuovere lo svolgimento di attività solidali in una prospettiva di complementarietà alla rete dei servizi sociali pubblico-privati, secondo una prassi di cooperazione tra istituzione pubblica, soggetti professionali del terzo settore e volontariato.

Con questa azione l'assessorato al Welfare intende consolidare reti di sostegno territoriale, in un'ottica di welfare di comunità e di prevenzione, offrendo alle persone a rischio di isolamento, che non rientrano nei servizi tradizionali (in quanto privi dei requisiti minimi di accesso), l'accompagnamento sociale finalizzato a consolidarne l'autonomia personale e relazionale nonché a implementarne le capacità in un'ottica di contrasto alle solitudini e ad ogni forma di isolamento.

I soggetti candidati alla co-progettazione dovranno impegnarsi a fornire risorse proprie non strettamente economiche ma anche logistiche, strumentali, organizzative e professionali finalizzate al perseguimento dell'efficacia degli interventi. Ciascun progetto candidato dovrà dettagliare le azioni propedeutiche e trasversali da realizzare in favore dei beneficiari che vi potranno accedere su segnalazione del Servizio sociale territoriale o su istanza dell'interessato.
Sono due linee progettuali individuate:
A) - "Social caregiver" - attività domiciliari di contrasto alle solitudini e supporto sociale e materiale della persona attraverso:
· supporto alla persona per il miglioramento o il mantenimento della capacità di cura della propria igiene personale;
· supporto alla persona per il miglioramento o il mantenimento della capacità di cura degli ambienti domestici;
· affiancamento alla persona nella preparazione dei pasti;
· coinvolgimento della persona a migliorare lo stile e le abitudini di vita quotidiana;
· supporto e accompagnamento nello svolgimento di commissioni per/con la persona;
· attività di supporto emotivo a persone fragili; servizi di telecompagnia e ascolto,
· consegna della spesa e dei medicinali
· monitoraggio e controllo delle condizioni di vita della persone in condizioni di vulnerabilità.
B) - "Vengo anch'io"- cura del tempo libero e di socializzazione attraverso:
· attività volte ad ampliare la rete sociale della persona;
· attività per coinvolgere la persona alla partecipazione attiva alla vita comunitaria;
· svolgimento/accompagnamento della persona ad attività ludico-ricreative, laboratoriali e di formazione;
· accompagnamento ai servizi territoriali;
· cura dei rapporti con i familiari e le persone significative;
· attività di supporto emotivo a persone fragili; servizi di telecompagnia e ascolto,
· consegna della spesa e dei medicinali
· monitoraggio e controllo delle condizioni di vita delle persone in condizioni di vulnerabilità.

Le attività progettuali saranno avviate presumibilmente nel mese di dicembre, dopo la procedura di individuazione della platea dei beneficiari, e concludersi a dicembre del 2021 con la possibilità di rinnovo per ulteriori 12 mesi nel caso di valutazione positiva della sperimentazione e di disponibilità delle risorse.

La disponibilità finanziaria complessiva a copertura delle spese connesse alle attività progettuali è pari a 300mila, dei quali 210mila euro per la linea progettuale A) e 90mila euro per la linea progettuale B).

È possibile presentare richiesta per entrambe le linee di azione progettuale: sono ammessi a partecipare soggetti privati senza finalità di lucro o soggetti del Terzo Settore che operano nell'ambito dei servizi alla persona, che si trovano nella capacità di contrarre con la PA e che posseggano i requisiti indicati nell'avviso.

I soggetti ammessi, però, potranno risultare affidatari di una sola linea di azione; qualora il proponente risultasse utilmente collocato in graduatoria per entrambe le linee sarà ritenuta prevalente la proposta per il progetto di importo maggiore (linea A).

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 31 agosto 2020 esclusivamente in plico sigillato indicando linea di intervento A) oppure linea di intervento B), mediante raccomandata AR o presentando all'ufficio protocollo della Ripartizione Servizio alla Persona, piazza Chiurlia 27 2° piano.

«Non più soli è uno dei nuovi programmi avviati dal Welfare per offrire ventagli di risposte secondo nuove modalità che attivino esperienze di welfare di comunità e reti di cittadinanza solidale rispetto ai nuovi bisogni espressi - dichiara l'assessore al Welfare Francesca Bottalico. In particolare, prevede azioni integrate di contrasto alle solitudini relazionali e alle povertà sociali ed economiche con la prospettiva di una presa in carico complessiva che vada oltre il sostegno materiale, che pur continueremo a garantire, e apra nuove opportunità. Pertanto, assieme alla consegna di kit alimentari prevista dalla prima azione del programma alla quale al momento sono state ammesse 60 domande, abbiamo previsto, attraverso la cooperazione tra pubblico, privato, terzo settore, volontariato e società civile, interventi che sostengano le circa 100 persone beneficiarie della misura affinché si organizzino al meglio per lo svolgimento delle faccende quotidiane e sviluppino le loro capacità relazionali, in modo da rafforzarne autonomia e benessere. La rete sociale, che verrà costruita attorno ad ogni singolo anziano e adulto che presenti fattori di rischio legati alla solitudine e all'abbandono, e non a problemi di tipo socio-sanitario che invece seguiranno la presa in carico tradizionale, supporterà le azioni quotidiane di queste persone, come il pagamento di una bolletta, la spesa settimanale, il ritiro di farmaci o semplicemente una passeggiata nel parco o un po' di tempo libero. Grazie al percorso intrapreso e alle attività messe in campo durante l'emergenza sanitaria, abbiamo rilevato il bisogno sociale di 800 anziani e per questo stiamo lavorando per contrastare al meglio la loro solitudine relazionale, del quale dobbiamo prenderci cura in maniera diffusa e strutturata. Perché è in questo modo che una comunità si innova e si rinnova, facendosi inclusiva a partire dalle persone e dalle loro storie».
  • Francesca Bottalico
  • Welfare
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