
Attualità
L’Istituto Tumori di Bari nella Rete europea dei centri oncologici di eccellenza
Delle Donne: «Questa integrazione ci permette di confrontarci con i principali poli oncologici europei»
Bari - martedì 28 aprile 2026
10.54 Comunicato Stampa
L'Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, entra nella Rete europea dei centri oncologici di eccellenza (EU Network of Comprehensive Cancer Centres – EUnetCCC), iniziativa strategica dell'Unione europea che punta a rafforzare la collaborazione tra i principali centri oncologici del continente.
L'ingresso dell'Istituto è stato formalizzato nell'ambito della Joint Action europea EUnetCCC, attraverso l'approvazione di un aggiornamento dell'accordo progettuale che ha incluso sei nuove realtà italiane, tra cui l'oncologico barese, insieme ad altri centri di rilievo nazionale.
«L'ingresso in una rete europea di questo livello rappresenta un passaggio strategico per il nostro Istituto – afferma il Commissario straordinario dell'Oncologico barese Alessandro Delle Donne – perché consente di potenziare in modo concreto il nostro ruolo nel sistema oncologico nazionale ed europeo. Non si tratta solo di partecipare a un network, ma di essere parte attiva in un processo di crescita condivisa, che mette al centro qualità delle cure, innovazione e capacità organizzativa. Questa integrazione ci permette di confrontarci stabilmente con i principali poli oncologici europei, di contribuire allo sviluppo di modelli avanzati di presa in carico e di irrobustire ulteriormente il legame tra ricerca e assistenza. È in questa direzione che vogliamo continuare a lavorare: costruire un'Istituzione sempre più aperta, capace di dialogare a livello internazionale e di portare benefici concreti ai pazienti, attraverso percorsi di cura sempre più appropriati, innovativi e sostenibili».
La Rete europea dei centri oncologici di eccellenza, tra le principali iniziative europee in ambito oncologico e cofinanziata dal programma EU4Health, coinvolge oltre 160 partner in 31 Paesi europei e ha l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure, armonizzare i criteri e innalzare gli standard assistenziali e favorire la diffusione dell'innovazione scientifica e clinica attraverso una collaborazione strutturata tra sistemi sanitari.
«Entrare in questa rete significa essere parte attiva di un sistema europeo che integra ricerca, assistenza e innovazione – sottolinea la Direttrice Scientifica Raffaella Massafra – e rappresenta un'opportunità concreta per sviluppare progetti condivisi, incrementare la qualità dei dati e contribuire alla crescita di una oncologia sempre più basata sull'evidenza e sull'utilizzo avanzato delle tecnologie, anche in ambito di intelligenza artificiale e data science. Il nostro Istituto è coinvolto direttamente in due ambiti strategici del progetto europeo, dedicati alla sostenibilità e alla governance della rete, contribuendo alla definizione di modelli organizzativi, strumenti operativi e processi condivisi a livello internazionale. Un impegno che ci consente non solo di partecipare, ma di dare un contributo attivo alla costruzione e allo sviluppo della rete europea dei centri oncologici».
All'interno della rete, l'Istituto sarà coinvolto nelle attività di coordinamento e scambio informativo attraverso il sistema nazionale guidato da Alleanza Contro il Cancro, contribuendo alle attività di ricerca, monitoraggio e sviluppo previste dal programma europeo.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di potenziamento delle reti oncologiche e della cooperazione internazionale, elementi sempre più centrali per garantire qualità, equità e sostenibilità nella presa in carico dei pazienti oncologici.
L'ingresso dell'Istituto è stato formalizzato nell'ambito della Joint Action europea EUnetCCC, attraverso l'approvazione di un aggiornamento dell'accordo progettuale che ha incluso sei nuove realtà italiane, tra cui l'oncologico barese, insieme ad altri centri di rilievo nazionale.
«L'ingresso in una rete europea di questo livello rappresenta un passaggio strategico per il nostro Istituto – afferma il Commissario straordinario dell'Oncologico barese Alessandro Delle Donne – perché consente di potenziare in modo concreto il nostro ruolo nel sistema oncologico nazionale ed europeo. Non si tratta solo di partecipare a un network, ma di essere parte attiva in un processo di crescita condivisa, che mette al centro qualità delle cure, innovazione e capacità organizzativa. Questa integrazione ci permette di confrontarci stabilmente con i principali poli oncologici europei, di contribuire allo sviluppo di modelli avanzati di presa in carico e di irrobustire ulteriormente il legame tra ricerca e assistenza. È in questa direzione che vogliamo continuare a lavorare: costruire un'Istituzione sempre più aperta, capace di dialogare a livello internazionale e di portare benefici concreti ai pazienti, attraverso percorsi di cura sempre più appropriati, innovativi e sostenibili».
La Rete europea dei centri oncologici di eccellenza, tra le principali iniziative europee in ambito oncologico e cofinanziata dal programma EU4Health, coinvolge oltre 160 partner in 31 Paesi europei e ha l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure, armonizzare i criteri e innalzare gli standard assistenziali e favorire la diffusione dell'innovazione scientifica e clinica attraverso una collaborazione strutturata tra sistemi sanitari.
«Entrare in questa rete significa essere parte attiva di un sistema europeo che integra ricerca, assistenza e innovazione – sottolinea la Direttrice Scientifica Raffaella Massafra – e rappresenta un'opportunità concreta per sviluppare progetti condivisi, incrementare la qualità dei dati e contribuire alla crescita di una oncologia sempre più basata sull'evidenza e sull'utilizzo avanzato delle tecnologie, anche in ambito di intelligenza artificiale e data science. Il nostro Istituto è coinvolto direttamente in due ambiti strategici del progetto europeo, dedicati alla sostenibilità e alla governance della rete, contribuendo alla definizione di modelli organizzativi, strumenti operativi e processi condivisi a livello internazionale. Un impegno che ci consente non solo di partecipare, ma di dare un contributo attivo alla costruzione e allo sviluppo della rete europea dei centri oncologici».
All'interno della rete, l'Istituto sarà coinvolto nelle attività di coordinamento e scambio informativo attraverso il sistema nazionale guidato da Alleanza Contro il Cancro, contribuendo alle attività di ricerca, monitoraggio e sviluppo previste dal programma europeo.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di potenziamento delle reti oncologiche e della cooperazione internazionale, elementi sempre più centrali per garantire qualità, equità e sostenibilità nella presa in carico dei pazienti oncologici.
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