Elisabetta Pani
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Politica

Comunali Bari 2019, Elisabetta Pani candidata sindaco del Movimento 5 Stelle: «Puntiamo sulla cultura»

La rappresentate pentastellata: «Sicurezza si fa con prevenzione. Ballottaggio? Corriamo da soli. Lasciamo libertà di scelta»

Si va completando lo scacchiere delle candidature al ruolo di sindaco di Bari in vista delle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio. Dopo la conferma di Antonio Decaro, primo cittadino in carica, per il Pd e della scelta del centrodestra di passare dalla consultazione primaria, anche il Movimento 5 Stelle ha la sua candidata. Si chiama Elisabetta Pani, 44 anni, attivista pentastellata della prima ora, mamma di due bambini, laureata in lettere, musicista e docente presso il Conservatorio di Foggia.

Questa mattina la presentazione alla stampa della candidatura e delle proposte programmatiche in vista della consultazione della primavera, presso il comitato elettorale del M5S, in via Manzoni. Come da protocollo pentastellato, Elisabetta Pani ha ricevuto la certificazione da parte del Movimento: «Abbiamo seguito il regolamento di "open comuni" - spiega Pani. Da quest'anno chiunque iscritto e certificato poteva candidarsi sulle piattaforme online e proporsi come candidato sindaco insieme alla sua lista, accettando la possibilità da parte del capo politico di certificare o meno la candidatura. I criteri sono quelli dei certificati penali e dei carichi pendenti: sono stati controllati i miei e quelli dei candidati consiglieri e la compatibilità politica con il progetto del Movimento».

A differenza di quanto accaduto in passato, in rete quest'anno «Non erano previste "comunarie" - continua la candidata 5 Stelle. Io mi sono sottoposta a un voto, all'interno del gruppo con cui lavoro da anni. Si è trattato di una mia scelta perché il voto non era previsto. La mia certificazione è andata di pari passo con quella dei candidati consiglieri. La lista sarà integrata nei prossimi mesi per arrivare al numero massimo. A breve i nostri candidati presidenti dei cinque municipi invieranno la loro lisa e attenderanno la certificazione».

Dopo l'alleanza fra M5S e Lega al governo romano, anche nelle realtà locali si sta facendo strada la possibilità di un mutuo sostegno fra le due parti in caso di ballottaggio. Una via che, però, Elisabetta Pani esclude: «Il Movimento 5 Stelle corre da solo, come è sempre stato alle amministrative. Non chiederemo il supporto di nessuno al ballottaggio ma lasceremo i nostri elettori liberi di decidere come vorranno».

Punto focale del programma a 5 Stelle il rilancio della cultura e delle sue sedi in città: «Non è stato fatto abbastanza sulla cultura in questi anni - attacca la candidata grillina. Guardo con interesse all'apertura del Piccinni nei prossimi mesi e del teatro Margherita, che però ha bisogno di un completamento dei lavori con il lotto successivo. Ciò che mi preoccupa sono i contenuti di cui ha bisogno ogni contenitore. Mi preoccupa anche la gestione attuale e la modalità con cui vengono erogati i contributi e assegnati i luoghi della cultura». Trasparenza, quindi, è la ricetta di Pani, cavallo di battaglia dell'ascesa politica del M5S: «Ci sono state polemiche sui contributi appena erogati dall'assessorato - continua. La cosa importante è rivedere il regolamento che attualmente disciplina i finanziamenti alle attività culturali. Per me non è concepibile dare con una delibera di giunta un luogo come il Margherita senza che ci sia stato un bando o un'apertura alle proposte della cittadinanza».

Rilancio della cultura ma non solo: sul tavolo anche la sicurezza, altra pietra angolare del programma politico dell'attuale governo M5S-Lega. «Bisogna migliorare la gestione della Polizia locale - afferma la candidata. Abbiamo parlato con alcuni rappresentati della PL che lamentano mancata organizzazione e formazione. C'è grande difficoltà da parte loro nello stare sul territorio e nel portare avanti correttamente il lavoro. Dall'altra parte, però, è importante la prevenzione: bisogna andare a monte del problema. Cittadini meno devastati dalla difficoltà sociale, attenzionati dall'amministrazione e quindi meno attratti dalla delinquenza. Strade riaccese con le attività commerciali, luoghi di cultura e di aggregazione come le biblioteche. Un progetto di cui ha spesso parlato questa amministrazione, che però non l'ha mai portato avanti. C'è necessità di creare luoghi pulsanti in tutti i quartieri della città per far sì che la sicurezza abbia basi solide su cui poggiarsi. Se non si fa prevenzione non si va da nessuna parte».

Un progetto amministrativo ambizioso e di ampio respiro. Rimane, però, aperto il quesito sulle disponibilità finanziarie: il Comune ha in cassa abbastanza soldi per far diventare realtà tanti punti programmatici? Pani ha una sua visione: «Secondo me il problema non è la quantità di soldi, ma come utilizzarli e osservare il percorso che quei soldi fanno. Trasparenza nei bandi e nei progetti. Non tanto il quanto ma il cosa e il come».

Una conferenza che si è tenuta nel rione Libertà, dove i problemi sociali si fanno più pressanti e dove il ministro Salvini venne in visita lo scorso settembre. «Nei prossimi giorni - conclude Pani - abbiamo programmato un incontro con i cittadini del Libertà. Questo rione va attenzionato dal punto di vista della sicurezza. Garantire ai cittadini la rinascita del Libertà con attenzione al commercio e creazione di luoghi di aggregazione: questa sarà la mia risposta, oltre a pretendere il rispetto della legalità».
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