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Cronaca
Si torna a sparare a Bari vecchia, 85enne ferita di striscio alla fronte
La donna era sull’uscio di casa in via Pier l’Eremita. Potrebbe trattarsi di un atto intimidatorio nell'enclave del clan Capriati
Bari - martedì 28 aprile 2026
23.03
Una donna di 85 anni è rimasta lievemente ferita da un colpo d'arma da fuoco, mentre si trovava in una abitazione a Bari vecchia. L'anziana ha riportato una lieve abrasione sulla fronte ed il personale sanitario del 118 intervenuto sul posto le ha prestato le prime cure: per lei non è stato necessario il trasporto in ospedale.
L'episodio è avvenuto alle ore 22.00, in via Pier l'Eremita, poco distante da piazza San Pietro, enclave del clan mafioso Capriati, e dal punto in cui, la sera del 19 aprile, dei colpi di pistola sono stati esplosi contro il 20enne Kevin Ciocca, ritenuto vicino al gruppo della città vecchia. Quella sparatoria aveva seguito di poche ore l'omicidio del 42enne del clan Strisciuglio Filippo Scavo, nel Divine Club di Bisceglie. L'85enne, per fortuna, non ha riportato ferite gravi, ma è sotto shock.
Sul posto, una delle zone della città vecchia al centro del fortino dei Capriati, poco distante dall'abitazione dello storico boss Tonino e anche da quella del nipote Raffaele, è intervenuto il personale della Questura di Bari col supporto della Scientifica. Secondo quanto si apprende si potrebbe trattare di un atto intimidatorio: chi ha sparato lo ha fatto dall'esterno della casa, esplodendo almeno sei colpi, uno dei quali ha sfiorato la donna che potrebbe essere stata colpita per errore.
Non si escludono collegamenti con i recenti fatti di sangue che hanno avuto per protagonisti giovani vicini a clan mafiosi baresi in guerra tra loro per la gestione dello spaccio di droga. L'episodio, infatti, arriva a quasi due settimane dall'omicidio di Scavo e dal ferimento di Cioccia, avvenuto due giorni dopo, a Bari vecchia.
L'episodio è avvenuto alle ore 22.00, in via Pier l'Eremita, poco distante da piazza San Pietro, enclave del clan mafioso Capriati, e dal punto in cui, la sera del 19 aprile, dei colpi di pistola sono stati esplosi contro il 20enne Kevin Ciocca, ritenuto vicino al gruppo della città vecchia. Quella sparatoria aveva seguito di poche ore l'omicidio del 42enne del clan Strisciuglio Filippo Scavo, nel Divine Club di Bisceglie. L'85enne, per fortuna, non ha riportato ferite gravi, ma è sotto shock.
Sul posto, una delle zone della città vecchia al centro del fortino dei Capriati, poco distante dall'abitazione dello storico boss Tonino e anche da quella del nipote Raffaele, è intervenuto il personale della Questura di Bari col supporto della Scientifica. Secondo quanto si apprende si potrebbe trattare di un atto intimidatorio: chi ha sparato lo ha fatto dall'esterno della casa, esplodendo almeno sei colpi, uno dei quali ha sfiorato la donna che potrebbe essere stata colpita per errore.
Non si escludono collegamenti con i recenti fatti di sangue che hanno avuto per protagonisti giovani vicini a clan mafiosi baresi in guerra tra loro per la gestione dello spaccio di droga. L'episodio, infatti, arriva a quasi due settimane dall'omicidio di Scavo e dal ferimento di Cioccia, avvenuto due giorni dopo, a Bari vecchia.



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