
Attualità
Bari prima Città Metropolitana "amica dell'autismo"
Il progetto presentato stamane in Comune
Bari - mercoledì 29 aprile 2026
13.02
Dar vita ad una comunità più inclusiva, consapevole ed empatica. È questo il fulcro del progetto "Bari Città Amica dell'Autismo" presentato stamattina nel Comune di Bari.
A sottoscrivere il protocollo d'intesa il sindaco Vito Leccese e il direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio, dando così avvio a un percorso strutturato per abbattere le barriere invisibili e costruire una città davvero accogliente per tutti : un obiettivo condiviso con il Garante Regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, Antonio Giampietro.
Il progetto è stato illustrato da Angela Perna, Vito Antonio Spadavecchia e dagli specialisti Giustina Giannella, responsabile UOSVD NPIA Area Centrale Autismo, e Cesare Porcelli.
L'iniziativa coinvolgerà operatori sanitari, scuole, forze dell'ordine, imprese e realtà del territorio, con azioni concrete come percorsi formativi, kit "autism friendly" e una mappatura digitale dei luoghi inclusivi
La ASL Bari contribuirà attraverso il supporto scientifico, clinico e formativo dei propri professionisti, in particolare mettendo in campo l'esperienza e le competenze degli operatori del Centro Autismo "Colli Grisoni", mentre il Comune di Bari curerà le attività di comunicazione, sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza.
Parlare di inclusione delle persone con autismo, di neurodivergenza, significa spostare lo sguardo dal "cosa non va" nella persona al "cosa non funziona" nell'ambiente, provando ad adeguare i contesti di vita quotidiani.
Come sottolineato da Luigi Fruscio, "l'inclusione non è un servizio aggiuntivo, ma una qualità strutturale della comunità: un cambiamento culturale che parte dalla conoscenza e si traduce in comportamenti concreti".
La rete "Città amiche dell'Autismo", promossa dall'ASL Bari, si sta espandendo sempre più in provincia di Bari attraverso protocolli d'intesa. Prima della città di Bari, hanno aderito comuni come Altamura, Ruvo di Puglia, Acquaviva delle Fonti e Gravina in Puglia.
A sottoscrivere il protocollo d'intesa il sindaco Vito Leccese e il direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio, dando così avvio a un percorso strutturato per abbattere le barriere invisibili e costruire una città davvero accogliente per tutti : un obiettivo condiviso con il Garante Regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, Antonio Giampietro.
Il progetto è stato illustrato da Angela Perna, Vito Antonio Spadavecchia e dagli specialisti Giustina Giannella, responsabile UOSVD NPIA Area Centrale Autismo, e Cesare Porcelli.
L'iniziativa coinvolgerà operatori sanitari, scuole, forze dell'ordine, imprese e realtà del territorio, con azioni concrete come percorsi formativi, kit "autism friendly" e una mappatura digitale dei luoghi inclusivi
La ASL Bari contribuirà attraverso il supporto scientifico, clinico e formativo dei propri professionisti, in particolare mettendo in campo l'esperienza e le competenze degli operatori del Centro Autismo "Colli Grisoni", mentre il Comune di Bari curerà le attività di comunicazione, sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza.
Parlare di inclusione delle persone con autismo, di neurodivergenza, significa spostare lo sguardo dal "cosa non va" nella persona al "cosa non funziona" nell'ambiente, provando ad adeguare i contesti di vita quotidiani.
Come sottolineato da Luigi Fruscio, "l'inclusione non è un servizio aggiuntivo, ma una qualità strutturale della comunità: un cambiamento culturale che parte dalla conoscenza e si traduce in comportamenti concreti".
La rete "Città amiche dell'Autismo", promossa dall'ASL Bari, si sta espandendo sempre più in provincia di Bari attraverso protocolli d'intesa. Prima della città di Bari, hanno aderito comuni come Altamura, Ruvo di Puglia, Acquaviva delle Fonti e Gravina in Puglia.



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