nuovo pronto soccorso bari
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Accessi divisi in base al codice d'urgenza e sala calda. Ecco il nuovo pronto soccorso del Policlinico di Bari

Implementato un software per monitorare i tempi d'attesa. Varco esterno, il direttore generale Migliore: «Da realizzare col Comune»

Un pronto soccorso più veloce, efficiente e accogliente. Al Policlinico di Bari è in atto una vera e propria rivoluzione del servizio di gestione dell'emergenza/urgenza, il cui percorso verrà definitivamente portato a compimento entro l'estate 2019. In atto, però, ci sono già le grosse novità predisposte dall'attuale gestione del nosocomio barese. Innanzitutto per quel che riguarda le urgenze: nel pronto soccorso del Policlinico, che viaggia nell'ordine delle decine di migliaia di accessi su base giornaliera, è stata creata una separazione in base ai codici d'urgenza. Ecco, quindi, che i casi più gravi in codice rosso potranno essere trattati dal personale medico-sanitario dell'ospedale senza creare sovrapposizioni con chi, invece, arriva in codice giallo o in codice verde, seguendo un apposito percorso pensato per le varie situazioni. L'obiettivo della dirigenza è di concludere i lavori all'interno entro 180 giorni a partire dal 1 gennaio 2019. Non si interverrà, infatti, all'interno nel periodo invernale per non creare disagi nel momento di maggiore affluenza, che coincide con l'apice del virus influenzale. In vista di tale periodo, però, è stata predisposta una sala di accoglienza più adeguata, con wi-fi e impianto di riscaldamento. Livelli di comfort che sarà, spiegano dall'ospedale, ancor più elevato a lavori conclusi. A partire da marzo i lavori saranno più "stressanti" per i percorsi assistenziali; dalla primavera infatti si interverrà massicciamente sull'area del nucleo assistenziale avanzato.

A sostegno delle attività del pronto soccorso e per assicurare un minor tempo di attesa al paziente è stato implementato anche un nuovo dispositivo software. Il cosiddetto "cruscotto direzionale" servirà all'amministrazione per seguire il percorso del paziente all'interno dell'area d'emergenza: uno strumento che consente di verificare ciò che succede al malato dal momento dell'arrivo in pronto soccorso e il tempo che trascorre prima della visita. Gli strumenti informatizzati a disposizione del pronto soccorso, infatti, sono stati integrati con il software in grado di tracciare esattamente quello che avviene al paziente prima e dopo il passaggio dalle mani dei medici. Un metodo quanto più rigoroso possibile per tracciare i vari "buchi" all'interno della gestione dell'emergenza/urgenza, e provare a intervenire.

Altra novità: il varco di accesso esterno al pronto soccorso. Si tratta di una struttura logistica in corso di realizzazione ma non ancora attivo. L'operazione preliminare all'apertura sarà un percorso di condivisione con l'amministrazione comunale sulle variazioni da applicare alla mobilità esterna al nosocomio, unitamente a un ripensamento di tutta la viabilità all'interno del quartiere ospedaliero. Se, infatti, il progetto dell'attuale quadro dirigenziale del Policlinico è di avere un'area interamente "auto zero", con la realizzazione di una metropolitana interna di superficie in tutta la zona del campus universitario, le tempistiche di attivazione del varco esterno saranno decise dall'amministrazione comunale. Gli interventi sulla mobilità esterna - da concordare anche con Amtab - condizioneranno, inevitabilmente, i tempi di apertura del nuovo varco d'accesso, che permetterà di raggiungere il pronto soccorso direttamente dalla strada e non più percorrendo l'immenso "boulevard" ospedaliero che s'imbocca da viale Ennio.

«Abbiamo messo a regime il sistema di emergenza/urgenza del proto soccorso del Policlinico di Bari - dice Giovanni Migliore, direttore generale dell'ospedale barese. Continueremo questo lavoro con la mobilità interna del Policlinico; in questo senso si configura il varco esterno, per ora non ancora attivo. Condivideremo il percorso di attivazione con le autorità comunali per attuare un intervento complessivo che riordini la mobilità interna e che si inserisca in un progetto di riqualificazione complessiva del Policlinico».
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