
Calcio
«Spero di avere anche il Bari in serie C». La gaffe di Cannito ed alcune doverose spiegazioni
Virale la diffusione "non autorizzata" di un video della nostra redazione barlettana in cui il sindaco augura la retrocessione ai galletti
Bari - lunedì 20 aprile 2026
11.35
«È una vittoria per tutta la città di Barletta e lo dico a tutti i cittadini. Perché l'anno prossimo noi avremo squadre come Catania, Foggia, Salernitana...spero anche Bari, me lo auguro, non me ne voglia il sindaco Leccese, è una mia aspirazione. Barletta è una città che si presenta agli altri. Vedo che ridete sul Bari, ma mi auguro da barlettano che anche loro scendano dal paradiso nel quale sono stati proiettati».
Così il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, a margine della grande festa che ha riportato meritatamente il sodalizio locale in serie C. Una uscita forse improvvida, come improvvido è stato il comportamento di alcuni colleghi giornalisti e di alcune pagine social che hanno utilizzato senza autorizzazioni il video di BarlettaViva (che andava montato per intero con altri passaggi ed era stato indebitamente diffuso in chat) per fare clickbait. Un comportamento deontologicamente indegno, ma neanche troppo raro.
Una caduta di stile, certamente, probabilmente figlia del momento di euforia collettiva per una promozione agognata da anni, ma i rapporti tra le istituzioni e le tifoserie di Barletta e Bari sono ottimi, così come quelli tra i gruppi organizzati, nessun dubbio deve essere seminato in questo senso. Purtroppo si è preferito fare clic, non aspettando nemmeno le autorizzazioni dovute.
Tanto dovevamo ai nostri lettori che ci hanno letteralmente subissato di messaggi e telefonate.
Così il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, a margine della grande festa che ha riportato meritatamente il sodalizio locale in serie C. Una uscita forse improvvida, come improvvido è stato il comportamento di alcuni colleghi giornalisti e di alcune pagine social che hanno utilizzato senza autorizzazioni il video di BarlettaViva (che andava montato per intero con altri passaggi ed era stato indebitamente diffuso in chat) per fare clickbait. Un comportamento deontologicamente indegno, ma neanche troppo raro.
Una caduta di stile, certamente, probabilmente figlia del momento di euforia collettiva per una promozione agognata da anni, ma i rapporti tra le istituzioni e le tifoserie di Barletta e Bari sono ottimi, così come quelli tra i gruppi organizzati, nessun dubbio deve essere seminato in questo senso. Purtroppo si è preferito fare clic, non aspettando nemmeno le autorizzazioni dovute.
Tanto dovevamo ai nostri lettori che ci hanno letteralmente subissato di messaggi e telefonate.
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