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Calcio
SSC Bari, si sveglia anche la destra. Romito: «Il Comune ha il dovere di agire»
La presa di posizione dell'ex candidato sindaco
Bari - domenica 24 maggio 2026
15.27
Retrocessione in serie C amarissima, spaccatura netta città-istituzioni, sinistra che non rinnega la scelta di consegnare il titolo sportivo ma che di fatto lo rimpiange. Ed in questo bailamme seguito alla debacle del campo, le vicende del Bari calcio appassionano anche la destra cittadina, per la verità freddina in passato, quasi assente, talvolta per conflitti di interesse di qualcuno, qualche altra volta per incapacità ad organizzare un'azione coordinata tra i partiti della coalizione.
Da qualche settimana uno dei più attivi, anche sui canali social, è Fabio Romito, consigliere leghista che scrive: «La retrocessione è figlia di scelte sportive ed aziendali inaccettabili. Zero euro investiti nel calciomercato - anzi, con un saldo positivo di 900 mila euro per la società - esattamente come avvenuto negli anni precedenti. Fra incassi dalla vendita dei biglietti, subaffitti stellari - concerti e Altamura calcio - sponsor, diritti TV, contributi e proventi dal calciomercato quest'anno la società ha incassato molto e speso molto poco.
Il Comune ha il dovere di agire, non incontrando privatamente il Presidente, ma impedendo di essere ancora ostaggio di una società ambizioni mai all'altezza di Bari. Mentre noi siamo retrocessi, l'altra squadra pugliese si è salvata in serie A anche grazie ai gol di un nostro ex beniamino, in prestito dal Napoli», è la chiosa che fa riferimento a Walid Cheddira, lacrime e mano sul cuore prima a Bari e poi per la sua attuale squadra, rivale storica dei biancorossi.
LE PROPOSTE DI ROMITO
Fabio Romito però non si ferma a quanto scritto ed articola le proposte in tre parti: in primis Leccese e la Giunta comunale dovrebbero sospendere la procedura per l'affidamento dello stadio (fosse facile...); in secondo luogo, per l'esponente di centrodestra bisognerebbe avviare la revoca in autotutela del bando, alla luce delle mutate condizioni economiche e sportive. Infine Romito invita la maggioranza e gli amministratori a riaprire un confronto pubblico e trasparente sul futuro dello stadio e della società sportiva cittadina.
Per Romito, in ogni caso, «il ciclo dei De Laurentiis è terminato. Serve una nuova proprietà, seria e legata alla città». Ottimi propositi, poi abbiamo imparato noi tifosi che tra il dire ed il fare, c'è di mezzo un oceano.
Da qualche settimana uno dei più attivi, anche sui canali social, è Fabio Romito, consigliere leghista che scrive: «La retrocessione è figlia di scelte sportive ed aziendali inaccettabili. Zero euro investiti nel calciomercato - anzi, con un saldo positivo di 900 mila euro per la società - esattamente come avvenuto negli anni precedenti. Fra incassi dalla vendita dei biglietti, subaffitti stellari - concerti e Altamura calcio - sponsor, diritti TV, contributi e proventi dal calciomercato quest'anno la società ha incassato molto e speso molto poco.
Il Comune ha il dovere di agire, non incontrando privatamente il Presidente, ma impedendo di essere ancora ostaggio di una società ambizioni mai all'altezza di Bari. Mentre noi siamo retrocessi, l'altra squadra pugliese si è salvata in serie A anche grazie ai gol di un nostro ex beniamino, in prestito dal Napoli», è la chiosa che fa riferimento a Walid Cheddira, lacrime e mano sul cuore prima a Bari e poi per la sua attuale squadra, rivale storica dei biancorossi.
LE PROPOSTE DI ROMITO
Fabio Romito però non si ferma a quanto scritto ed articola le proposte in tre parti: in primis Leccese e la Giunta comunale dovrebbero sospendere la procedura per l'affidamento dello stadio (fosse facile...); in secondo luogo, per l'esponente di centrodestra bisognerebbe avviare la revoca in autotutela del bando, alla luce delle mutate condizioni economiche e sportive. Infine Romito invita la maggioranza e gli amministratori a riaprire un confronto pubblico e trasparente sul futuro dello stadio e della società sportiva cittadina.
Per Romito, in ogni caso, «il ciclo dei De Laurentiis è terminato. Serve una nuova proprietà, seria e legata alla città». Ottimi propositi, poi abbiamo imparato noi tifosi che tra il dire ed il fare, c'è di mezzo un oceano.


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