Michele Caradonna
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Scuola e Lavoro

Educatori in Puglia, Caradonna: «Anche partisse stanotte il servizio, qualcuno dovrà risarcire i danni»

Il presidente provinciale della ANMIC Bari molto critico sulla vicenda che sembra vedere uno spiraglio di luce da domani

La situazione che sta interessando gli educatori delle scuole pugliesi è sempre più complicata. A quanto riportato dagli organi competenti il servizio dovrebbe tornare attivo da lunedì, il che significherebbe per molte famiglie la fine di un incubo. Ma ci sono ancora dubbi in merito a come la vicenda sembra essere stata gestita. Riceviamo e pubblichiamo in merito una nota a firma del presidente provinciale di ANMIC Bari, il consigliere comunale Michele Caradonna.

«Anche se dovesse partire questa notte il servizio, qualcuno dovrà risarcire i danni dei diritti violati delle persone disabili e delle loro famiglie. Basta con questo uso e abuso della politica mediocre che purtroppo danneggia sempre i più deboli. La situazione che si è verificata in Puglia è di una gravità assoluta. Un servizio quello della assistenza specialistica che meritava di essere attenzionato dagli uffici preposti con competenza e rispetto per le persone che usufruiscono del servizio. Invece abbiamo assistito a decisioni scellerate prese senza considerare i necessari tempi burocratici per renderle esecutive. Per l'esternalizzazione del servizio e l'affido alle cooperative (anche se con molta perplessità) si poteva partire dal prossimo anno scolastico, considerando i tempi necessari per l'espletamento di regolari e corrette procedure di gara e assicurare il servizio agli studenti con l'affidamento diretto agli educatori in graduatoria. Invece gli affidi partono ora senza una adeguata programmazione senza tener conto di quanto questa decisione e il conseguente ritardo nell'attivare il servizio abbia inciso sulle vite degli studenti con disabilità e delle loro famiglie. Da maggio la maggior parte di questi ragazzi è fuori dalle scuole, nessuno si è soffermato a pensare quanto 7 mesi di non frequenza possano incidere sugli obiettivi del servizio stesso? È evidente che alla base di questa decisione non vi siano gli interessi degli studenti e la competenza necessaria per tutelarne i diritti. Inoltre intravedo una discreta dose di insensibilità che purtroppo non mi stupisce perché in passato sempre gli studenti con disabilità sono stati penalizzati, nella Città Metropolitana, da una amministrazione scarsamente competente e insensibile che fa partire il servizio di trasporto scolastico in ritardo, perché pretende di organizzarlo a inizio anno scolastico come fosse un imprevisto. L'assessore Valenzano parlò di ritardo causato da un "imprevisto burocratico».
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