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Cronaca
Neonato morto nella culla termica, sacerdote patteggia un anno
Si conclude così la storia processuale di don Antonio Ruccia
Bari - mercoledì 11 marzo 2026
10.01
Un anno di reclusione, con pena sospesa. Questa la scelta dei legali di don Antonio Ruccia, il parroco di San Giovanni Battista a Bari, accusato di omicidio colposo per la morte di un neonato, avvenuta il 2 gennaio 2025, all'interno della culla termica presente all'interno di un locale apposito creato nella parrocchia.
Il prete è assistito dall'avvocato Salvatore D'Aluiso ed ha patteggiato la pena con la Procura della Repubblica di Bari, ratificata nella giornata di ieri, 10 marzo. In prima istanza la Giudice per le Indagini preliminari, Ilaria Casu, aveva ritenuto non congrua la richiesta di patteggiamento a tre mesi. Si chiude così la dolorosa vicenda processuale per il sacerdote.
Il prete è assistito dall'avvocato Salvatore D'Aluiso ed ha patteggiato la pena con la Procura della Repubblica di Bari, ratificata nella giornata di ieri, 10 marzo. In prima istanza la Giudice per le Indagini preliminari, Ilaria Casu, aveva ritenuto non congrua la richiesta di patteggiamento a tre mesi. Si chiude così la dolorosa vicenda processuale per il sacerdote.


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