.jpg)
Attualità
Negli spazi inutilizzati della sede del Municipio 1 il nuovo hub regionale per la Giustizia Territoriale
Ammesso a finanziamento il progetto del Comune di Bari
Bari - sabato 15 agosto 2026
Front office e spazi per l'accoglienza, sportello multiservizi integrato, sale polifunzionali, stanze per i colloqui e uffici amministrativi, oltre a 149 metri quadri di aree esterne da riqualificare per attività all'aperto.
È stato ammesso al finanziamento il progetto del Comune di Bari, candidato all'avviso regionale "Una Giustizia più inclusiva" - Progetto SPES, nell'ambito del Programma Nazionale "Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027", finalizzato all'individuazione di spazi pubblici da destinare a Centri di Giustizia Territoriale.
Nello specifico, il progetto prevede la riqualificazione di una parte del secondo piano della sede del Municipio 1, in via Trevisani 206, al fine di ospitare l'hub regionale del progetto "SPES - Servizi per le persone in esecuzione penale esterna", con funzioni di coordinamento strategico e sei ambienti funzionali a disposizione dell'utenza.
All'interno dell'hub saranno attivati servizi integrati di accompagnamento all'inserimento sociale e lavorativo, rivolti a persone sottoposte a misure penali esterne, in raccordo con le istituzioni competenti, i servizi territoriali e la rete del terzo settore.
Il finanziamento ammonta a 849.284 euro, a valere sui fondi FESR: il cronoprogramma prevede la progettazione esecutiva nell'anno in corso e l'esecuzione dei lavori nel 2027.
La scelta della sede di via Trevisani si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Libertà, già interessato da importanti interventi pubblici, tra cui la riqualificazione di via Manzoni e dell'ex Manifattura Tabacchi. L'obiettivo è fare del nuovo centro un presidio territoriale capace di rafforzare la rete dei servizi, promuovere percorsi di inclusione attiva e contribuire alla riduzione della recidiva attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, del terzo settore e del tessuto socio-economico locale.
La gestione delle attività, a seguito della riqualificazione dell'immobile, coinvolgerà la ripartizione Servizi alla Persona - Settore Osservatorio per l'inclusione sociale e contrasto alla povertà.
"Questo finanziamento ci permette di dare nuova vita a uno spazio urbano, trasformandolo in un vero e proprio polo di opportunità e futuro - dichiara l'assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone -. Scegliamo di investire su una visione evolutiva e inclusiva della giustizia, orientata alla crescita e al reinserimento sociale.
In via Trevisani nasce un centro aperto alla comunità, dedicato ad accompagnare le persone nel loro percorso verso la piena indipendenza. Sarà un luogo d'incontro dove professionisti qualificati offriranno orientamento, formazione e strumenti concreti per valorizzare le competenze individuali e costruire nuovi progetti di vita.
La vera sicurezza nasce dall'integrazione e dalla responsabilità condivisa: quando una persona trova un lavoro, sviluppa autonomia e stringe relazioni positive, si crea valore per l'intera società. È qui che giustizia e welfare si uniscono, per dare piena attuazione al principio rieducativo della nostra Costituzione, trasformando ogni percorso personale in un investimento concreto sul benessere e sulla serenità di tutti".
È stato ammesso al finanziamento il progetto del Comune di Bari, candidato all'avviso regionale "Una Giustizia più inclusiva" - Progetto SPES, nell'ambito del Programma Nazionale "Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027", finalizzato all'individuazione di spazi pubblici da destinare a Centri di Giustizia Territoriale.
Nello specifico, il progetto prevede la riqualificazione di una parte del secondo piano della sede del Municipio 1, in via Trevisani 206, al fine di ospitare l'hub regionale del progetto "SPES - Servizi per le persone in esecuzione penale esterna", con funzioni di coordinamento strategico e sei ambienti funzionali a disposizione dell'utenza.
All'interno dell'hub saranno attivati servizi integrati di accompagnamento all'inserimento sociale e lavorativo, rivolti a persone sottoposte a misure penali esterne, in raccordo con le istituzioni competenti, i servizi territoriali e la rete del terzo settore.
Il finanziamento ammonta a 849.284 euro, a valere sui fondi FESR: il cronoprogramma prevede la progettazione esecutiva nell'anno in corso e l'esecuzione dei lavori nel 2027.
La scelta della sede di via Trevisani si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Libertà, già interessato da importanti interventi pubblici, tra cui la riqualificazione di via Manzoni e dell'ex Manifattura Tabacchi. L'obiettivo è fare del nuovo centro un presidio territoriale capace di rafforzare la rete dei servizi, promuovere percorsi di inclusione attiva e contribuire alla riduzione della recidiva attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, del terzo settore e del tessuto socio-economico locale.
La gestione delle attività, a seguito della riqualificazione dell'immobile, coinvolgerà la ripartizione Servizi alla Persona - Settore Osservatorio per l'inclusione sociale e contrasto alla povertà.
"Questo finanziamento ci permette di dare nuova vita a uno spazio urbano, trasformandolo in un vero e proprio polo di opportunità e futuro - dichiara l'assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone -. Scegliamo di investire su una visione evolutiva e inclusiva della giustizia, orientata alla crescita e al reinserimento sociale.
In via Trevisani nasce un centro aperto alla comunità, dedicato ad accompagnare le persone nel loro percorso verso la piena indipendenza. Sarà un luogo d'incontro dove professionisti qualificati offriranno orientamento, formazione e strumenti concreti per valorizzare le competenze individuali e costruire nuovi progetti di vita.
La vera sicurezza nasce dall'integrazione e dalla responsabilità condivisa: quando una persona trova un lavoro, sviluppa autonomia e stringe relazioni positive, si crea valore per l'intera società. È qui che giustizia e welfare si uniscono, per dare piena attuazione al principio rieducativo della nostra Costituzione, trasformando ogni percorso personale in un investimento concreto sul benessere e sulla serenità di tutti".


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Bari 






