
Attualità
Caso Ahmed Shihab-Eldin. Leccese: «Una voce scomoda che si vuole mettere a tacere»
La nota completa del sindaco di Bari
Bari - mercoledì 15 aprile 2026
16.08 Comunicato Stampa
Il sindaco di Bari Vito Leccese condivide l'allarme lanciato dal Committee to protect journalists sul caso di Ahmed Shihab-Eldin, giornalista e documentarista palestinese pluriremiato, oggi docente dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, detenuto da più di un mese in Kuwait per accuse non meglio specificate, e si associa all'appello di Uniba per la sua liberazione.
«In un momento storico segnato da continue violazioni di diritti che credevamo inalienabili - dichiara Vito Leccese -, l'impegno riconosciuto di Ahmed Shihab-Eldin per l'informazione e il diritto di cronaca, specie sulla questione palestinese e iraniana, rischia di essere assimilato a un crimine.
Da quasi due anni assistiamo a un'escalation di violenze e abusi commessi in spregio delle libertà fondamentali di ogni individuo: quello di Shihab-Eldin sembra l'ennesimo caso di una voce scomoda che si vuole mettere a tacere.
Chiediamo al governo italiano di fare tutto il possibile per far luce sulla vicenda, nel rispetto delle leggi e della giustizia internazionali.
L'informazione e il giornalismo indipendente sono sotto attacco da troppo tempo nel silenzio generale: dobbiamo evitare a tutti i costi che il nome di Ahmed Shihab-Eldin si aggiunga a quelli delle centinaia di giornalisti uccisi nei due anni di guerra in Palestina».
«In un momento storico segnato da continue violazioni di diritti che credevamo inalienabili - dichiara Vito Leccese -, l'impegno riconosciuto di Ahmed Shihab-Eldin per l'informazione e il diritto di cronaca, specie sulla questione palestinese e iraniana, rischia di essere assimilato a un crimine.
Da quasi due anni assistiamo a un'escalation di violenze e abusi commessi in spregio delle libertà fondamentali di ogni individuo: quello di Shihab-Eldin sembra l'ennesimo caso di una voce scomoda che si vuole mettere a tacere.
Chiediamo al governo italiano di fare tutto il possibile per far luce sulla vicenda, nel rispetto delle leggi e della giustizia internazionali.
L'informazione e il giornalismo indipendente sono sotto attacco da troppo tempo nel silenzio generale: dobbiamo evitare a tutti i costi che il nome di Ahmed Shihab-Eldin si aggiunga a quelli delle centinaia di giornalisti uccisi nei due anni di guerra in Palestina».

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