Luigi de Laurentiis. <span>Foto Ssc Bari </span>
Luigi de Laurentiis. Foto Ssc Bari
Calcio

Parla Luigi De Laurentiis: «Budget del Bari confermato. Abbiamo commesso errori, ora vietato sbagliare»

Il presidente introduce il diesse Polito: «Sarà indipendente. L’anno scorso ci sono mancati i leader. Abbonamenti? Lavoriamo con Ticketone»

«Sono il primo a essere dispiaciuto per una stagione difficile, con tanti problemi e infortuni. La sorte non è stata dalla nostra, abbiamo commesso errori e ci siamo trovati a inseguire una squadra che ha fatto un record incredibile. A metà campionato abbiamo perso una partita e con essa lucidità, poi Citro si è rotto a mercato chiuso, Cianci si è fatto male al primo allenamento, Antenucci ha dovuto recuperare la forma». Sono le parole con cui Luigi De Laurentiis rompe il silenzio della sua SSC Bari, a tre settimane dall'eliminazione patita dalla FeralpiSalò che ha messo una pietra sulle speranze biancorosse di promozione in B.

Il presidente è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione del nuovo diesse, Ciro Polito. Una figura giovane e determinata, quella di Polito, che nei piani della società riuscirà a spezzare il legame fra Napoli e Bari: «Si riparte in maniera diversa, sfruttiamo il vantaggio tempistico rispetto all'anno scorso – ha detto LdL. Il nostro diesse prenderà decisioni in maniera totalmente indipendente, ci sarà libertà totale. Nelle gestioni precedenti eravamo in start up totale ma per poco non abbiamo raggiunto i risultati, anche senza direttore sportivo. A volte il calcio è costruito di eventi, sorte e problemi che possono ledere il percorso di un campionato».

Nonostante la crisi Covid, De Laurentiis conferma che ci saranno investimenti importanti anche quest'anno: «Il Bari conferma lo stesso budget della stagione passata, ma non è detto che spendendo tanto si raggiungano i risultati. Il Monza ha speso 26 milioni ed è rimasto in B. La questione è costruire una mentalità e avere leader nello spogliatoio; cosa che quest'anno è mancata. Voglia e agonismo non devono mai perdere intensità. Quando tutta la compagine costruisce la mentalità, ogni individuo non può permettersi di distrarsi o correre meno del compagno. La continuità è dura da tenere; per mantenerla bisogna raggiungere una mentalità nello spogliatoio».

Tornando sugli errori commessi nel campionato appena concluso, LdL fa "mea culpa" e dice: «I playoff sono finiti presto, ci ho messo parecchio a riprendermi, pensando ai tifosi baresi e all'importanza di questa missione, in cui ho investito oltre 20 milioni. Sono il primo a essere dispiaciuto per aver deluso la piazza. Già dai playoff ho iniziato un vero casting, bisognava ripartire con ordine. Non è facile fare scelte giuste, quest'anno abbiamo più tempo rispetto all'anno scorso. Dobbiamo ripartire da zero, rifondare per aggredire il campionato. Sarà un anno ancora più segnato da determinazione e concentrazione. Io cercherò di non commettere neanche un errore. Abbiamo sbagliato a cambiare allenatore e troppi giocatori dopo la finale persa, ma a metà di questo campionato senza un rigore sbagliato saremmo potuti arrivare secondi e mettere pressione alla Ternana. Abbiamo perso lucidità, quest'anno non ci sarà permesso».

Messa a posto la casella del diesse, per De Laurentiis non sembra essere una priorità allargare i quadri dirigenziali della società: «Molti tifosi lamentavano la mancanza di un diesse, ma in corso di campionato i migliori erano tutti impegnati. Con Ciro Polito ci siamo incontrati più volte: è giovane, ha fame, è stato un leader da calciatore e lo è oggi da dirigente, conosce il mercato, lavora h24 con tutti e ovunque è andato ha cercato di costruire la mentalità. Polito dovrà ricostruire il nostro "groove": è leader, sa di dover lavorare su ogni giocatore per costruire la mentalità della squadra. Sceglieremo insieme un allenatore importante e dei calciatori che si sposino con il suo gioco. Non mancano altre figure dirigenziali: brand awareness, gestione degli sponsor, gestione dello stadio ci sono. Il direttore generale verrà quando si crescerà di categoria, quando servirà qualcuno che aumenti i ricavi. Finora l'ho fatto io, non sento la mancanza di questa figura».

A chi gli contesta la gestione della comunicazione, DeLa risponde: «Noi cerchiamo di stare attenti a ciò che dice la piazza. Il mio silenzio è arrivato perché le giornate sono state intense, ero alla ricerca della persona giusta. Volevo presentarmi con qualcosa di concreto per rispondere degli errori di un anno che abbiamo sbagliato. Quando il presidente parla troppo si dice che deve parlare di meno, quando parla di meno si dice che non parla abbastanza. Per me il tifoso è fondamentale, non vedo l'ora di poterlo riabbracciare. Quest'anno la grande difficoltà è stata non avere il nostro pubblico. In questi due anni siamo stati chiusi in casa, la nostra vicinanza ai tifosi è stata impossibile. Non vediamo l'ora di riavvicinare la squadra alla città. Quando i calciatori leggono online delle pressioni, quando ci sono gli haters, non tutti sono equilibrati per restare lucidi e in piedi. Io gli dico di guardare poco i social».

Sulla questione multiproprietà e sull'ancora lontana eventualità di un Bari in serie A, Luigi De Laurentiis sembra avere le idee chiare: «La A resterà così per molto tempo. Se dovessimo trovarci davanti al "problema" di aver vinto la B, i tifosi penso che ne sarebbero contenti. Si può trovare un sistema con un fondo e cedere la maggioranza; vedremo Lotito come agirà. Nel momento in cui si parlerà di questo vorrà dire che saremo andati in A; si cercherà di mantenere un controllo e valorizzare gli investimenti fatti in questi anni».

Un'ultima analisi su campagna abbonamenti, settore giovanile, sponsor tecnico e prossimo ritiro: «Noi stiamo lavorando da settimane anche con Ticketone per non farci trovare impreparati. Lo stadio sarà pronto a rispondere alle varie restrizioni, augurandoci di poter riaprire almeno al 40%; nelle prossime settimane studieremo una campagna abbonamenti che sia dedicata al tifoso. Spero di offrire una proposta dinamica; per noi è fondamentale avere più gente possibile allo stadio. Il nostro sponsor tecnico sarà ancora Kappa, presenteremo tre bellissime maglie. Il settore giovanile è ben seguito, due giocatori sono stati inseriti in prima squadra ed è un passo importante. Ce ne sono altri due o tre che terremo d'occhio, investiremo in questo settore e continueremo con il progetto delle academies dei bambini. Ritiro? Lavoriamo su più territori, lo comunicheremo appena avremo identificato quello giusto», conclude De Laurentiis.
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