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Turismo in Puglia, nell'estate del Covid 800 mila presenze in meno

Grandi assenti i turisti stranieri, mentre i vip nostrani non mancano. Perdite per 150 milioni di euro

Presenze tricolore negli agriturismi in Puglia, dove nelle campagne caratterizzate dalle splendide masserie gli italiani non rinunciano alle vacanze a luglio, a partire proprio dai vip, mentre i grandi assenti sono i turisti stranieri con una perdita di 150 milioni di euro. È quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base di una rilevazione condotta da Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti, negli agriturismi della regione.

"Anche i vip italiani come Luciana Littizzetto, Gianni Morandi ed Eros Ramazzotti, Giorgia, Fedez e Chiara Ferragni, oltre alla estimatrice della nostra splendida terra Anna Dellorusso stanno trascorrendo le vacanze in Salento tra Brindisi, Lecce e Taranto, sono la rappresentazione del trend dell'estate 2020, con la Puglia del mare, della campagna e degli agriturismi, meta preferita dai vacanzieri italiani", commenta il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

La crisi del turismo non ha certamente risparmiato la Puglia con 800mila turisti in meno, 3mila aziende chiuse e circa 7 mila posti di lavoro persi, con una ripresa dei pernottamenti e della ristorazione grazie ai vacanzieri italiani – aggiunge Coldiretti Puglia - verso le alternative preferite in questo periodo, il mare e la campagna con gli agriturismi che garantiscono distanze di sicurezza in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto, a tavola e con ampi spazi all'aperto, luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza, mentre manca all'appello l'importante fetta del turismo straniero, a partire dai vacanzieri statunitensi, europei e giapponesi.

"Sia in Salento che nel barese registriamo la presenza di vacanzieri da Emilia Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo e Lombardia, Veneto, Piemonte e Lazio, scarsa la presenza di Campani e friulani. A mancare sono i turisti stranieri con un calo del 90% delle presenze e una perdita di 150milioni di euro. I turisti statunitensi, i grandi frequentatori delle nostre masserie, non ci sono e con questa fetta di mercato cala anche l'enoturismo e l'oleoturismo con i conseguenti cali delle vendite all'estero di EVO made in Puglia", spiega Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia.

Sparuta la presenza dei turisti stranieri – insiste Coldiretti Puglia - provenienti esclusivamente da Olanda, Germania, Belgio, Svizzera e Francia, mentre per le frontiere chiuse gli americani non riescono a tornare in Puglia, con i viaggiatori statunitensi che rappresentano in Puglia il 12% delle presenze dei turisti nelle masserie pugliesi, al di fuori dai confini comunitari.

"Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all'aperto, sono forse – ribadisce il presidente De Miccolis - i luoghi che ricreano al meglio un'atmosfera familiare ma godendo di ampi spazi versi e cibo tradizionale preparato con i nostri prodotti della terra. Con la bella stagione sostenere il turismo in campagna significa anche evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare e anche per questo le strutture agrituristiche devono poter ripartire all'inizio di maggio riaprendo i cancelli della masserie, i percorsi naturalistici e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell'enogastronomia Made in Puglia", insiste il presidente De Miccolis.

La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è – continua Coldiretti – la qualità più apprezzata negli agriturismi pugliesi, dove nel tempo è aumenta anche la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti.
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