
Politica
Sanità, Picaro (FdI): "Regione non scarichi tutto sui cittadini e spieghi scelte di gestione"
La nota dell'europarlamentare
Bari - lunedì 9 marzo 2026
Comunicato Stampa
«Le dichiarazioni del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro sulla possibile necessità di aumentare l'addizionale Irpef per coprire i conti della sanità richiedono un chiarimento serio e trasparente».
Lo dichiara l'eurodeputato di Fratelli d'Italia – ECR Michele Picaro.
«La sanità pugliese vive da anni criticità strutturali che non possono essere scaricate oggi sui cittadini sotto forma di nuove tasse. Prima di parlare di aumenti fiscali, la Regione dovrebbe spiegare le scelte di gestione che hanno prodotto l'attuale situazione».
«La Puglia continua a perdere tra 200 e 300 milioni di euro l'anno per la mobilità sanitaria passiva: migliaia di cittadini sono costretti a curarsi fuori regione. Questo significa risorse che escono dal territorio e servizi che non funzionano come dovrebbero».
«A questo si aggiunge ciò che i pugliesi vivono quotidianamente: liste d'attesa sempre più lunghe. Senza una revisione dei modelli organizzativi del sistema sanitario regionale, parlare di riduzione delle liste d'attesa rischia di restare soltanto uno slogan».
«Non servono narrazioni fatte di foto e selfie da influencer, ma scelte amministrative chiare e risultati concreti».
«Scaricare le responsabilità sul Governo è un argomento tanto facile quanto banale. La sanità è gestita dalle Regioni e la Puglia è amministrata da anni dalla stessa classe dirigente».
«Le difficoltà attuali sono anche il risultato delle vicende e delle criticità che hanno segnato la gestione sanitaria negli anni dell'amministrazione Emiliano. È singolare che oggi si parli di nuovi sacrifici per i cittadini mentre si continua a operare dentro quel sistema politico, di cui Emiliano continua a farne parte dopo essere stato nominato suo consigliere politico ».
«Prima di chiedere più tasse ai pugliesi, la Regione dimostri di aver messo ordine nella gestione della sanità e di aver utilizzato al meglio le risorse disponibili».
Lo dichiara l'eurodeputato di Fratelli d'Italia – ECR Michele Picaro.
«La sanità pugliese vive da anni criticità strutturali che non possono essere scaricate oggi sui cittadini sotto forma di nuove tasse. Prima di parlare di aumenti fiscali, la Regione dovrebbe spiegare le scelte di gestione che hanno prodotto l'attuale situazione».
«La Puglia continua a perdere tra 200 e 300 milioni di euro l'anno per la mobilità sanitaria passiva: migliaia di cittadini sono costretti a curarsi fuori regione. Questo significa risorse che escono dal territorio e servizi che non funzionano come dovrebbero».
«A questo si aggiunge ciò che i pugliesi vivono quotidianamente: liste d'attesa sempre più lunghe. Senza una revisione dei modelli organizzativi del sistema sanitario regionale, parlare di riduzione delle liste d'attesa rischia di restare soltanto uno slogan».
«Non servono narrazioni fatte di foto e selfie da influencer, ma scelte amministrative chiare e risultati concreti».
«Scaricare le responsabilità sul Governo è un argomento tanto facile quanto banale. La sanità è gestita dalle Regioni e la Puglia è amministrata da anni dalla stessa classe dirigente».
«Le difficoltà attuali sono anche il risultato delle vicende e delle criticità che hanno segnato la gestione sanitaria negli anni dell'amministrazione Emiliano. È singolare che oggi si parli di nuovi sacrifici per i cittadini mentre si continua a operare dentro quel sistema politico, di cui Emiliano continua a farne parte dopo essere stato nominato suo consigliere politico ».
«Prima di chiedere più tasse ai pugliesi, la Regione dimostri di aver messo ordine nella gestione della sanità e di aver utilizzato al meglio le risorse disponibili».
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