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Cronaca

Giovinazzo, rapinò un 54enne sul pianerottolo. Arrestato 21enne di Santo Spirito

Il giovane aveva realizzato il colpo un anno fa. Denunciati i complici

Lo attese sul pianerottolo di casa per poi coglierlo di sorpresa, aggredirlo e rubargli la catenina ed il borsello. I Carabinieri della stazione di Giovinazzo hanno arrestato S.I., 21enne censurato di Bari, originario del quartiere Santo Spirito, accusato di rapina in concorso per l'episodio avvenuto il 17 ottobre 2017.

Fondamentali per le indagini dei militari comandati luogotenente Dino Amato le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza poste in via Devenuto e nel rione 167 del comune alle porte di Bari. La svolta nelle investigazioni degli inquirentii giovinazzesi, infatti, è arrivata proprio grazie all'analisi dei video che mostravano i tratti somatici del rapinatore, gli abiti che indossava al momento dell'aggressione e l'autovettura utilizzata per la fuga.

L'autore della brutale aggressione ai danni del 54enne, che era appena tornato a casa dopo la passeggiata col suo cane, è finito in manette. Secondo l'accusa il 21enne, col volto coperto da un cappello, da un fazzoletto e con una pistola in pugno, non esitò a colpirlo su uno zigomo e alla testa pur di farsi consegnare gli effetti personali oggetto dell'efferato furto.

Il 54enne, però, senza timore e nonostante fosse stato colpito alla testa, reagì sferrando un pugno in pieno volto al suo aggressore, riuscendo così a metterlo in fuga, prima di essere soccorso dai sanitari del 118 e trasportato presso l'ospedale monsignor Tonino Bello di Molfetta, dove gli fu ricucito il taglio sul volto e gli furono prescritti 8 giorni di prognosi.

Sul posto giunsero anche i Carabinieri di Giovinazzo che, dopo aver ascoltato la vittima, hanno visionato anche le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona. Immagini che, nel corso dell'attività investigativa, si sono così rivelate fondamentali e che hanno condotto al 21enne ed ai suoi due complici, tutti provenienti dal quartiere a nord di Bari.

E se i due complici sono stati denunciati in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Bari, ​mirati approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare inequivocabilmente il reo, nei confronti del quale il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bari ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

A S.I., raggiunto presso la propria abitazione, è stato notificato il provvedimento prima di essere condotto presso il carcere di Bari, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
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