I rilievi della Polizia Scientifica
I rilievi della Polizia Scientifica
Cronaca

Omicidio Capriati: il nipote del boss ucciso con tre proiettili alla testa

Era stato condannato per l'omicidio del 15enne Michele Fazio. I killer hanno usato un revolver, forse erano su una moto

È stato colpito da quattro colpi di pistola (tre alla testa e uno alla spalla), sparati quasi certamente con un solo revolver da un killer che probabilmente era in sella ad una moto Raffaele «Lello» Capriati, di 39 anni, nipote del boss Antonio Capriati, ucciso ieri sera a Torre a Mare di Bari in un agguato in perfetto stile mafioso.

Sul delitto indaga la Squadra Mobile della Questura di Bari che ha compiuto perquisizioni e poi ascoltato alcuni parenti della vittima, ma sarà complicato il puzzle che dovranno ricomporre i poliziotti, diretti dal pubblico ministero antimafia Grazia Errede, per dare un volto a chi ha premuto per almeno quattro volte il grilletto all'indirizzo del figlio di Sabino Capriati. L'uomo, con ferite multiple tra la testa e il torace, è deceduto subito dopo essere stato trasportato al Policlinico di Bari.

L'agguato è avvenuto in una strada buia del rione Torre a Mare del capoluogo, in via Bari: da quanto ricostruito sinora uno o più uomini, arrivati a bordo di un'auto oppure, più probabilmente, in sella ad uno scooter di grossa cilindrata, si sarebbero accostati al veicolo di Capriati e avrebbero esploso almeno quattro proiettili, per poi scappare, probabilmente imboccando la tangenziale. Il luogo dell'omicidio, infatti, dista 200 metri dall'incrocio per lo svincolo verso la strada statale 16.

All'arrivo degli agenti dell'auto di Capriati non c'era nemmeno l'ombra, tanto che risalendo a targa e modello, gli inquirenti stanno cercando di comprendere che fine abbia fatto e se, come si dice, Capriati non fosse da solo in auto. Di certo la scena del delitto è stata contaminata dai mezzi di soccorso: per questo saranno fondamentali le risultanze della Scientifica, oltre che le immagini di videosorveglianza su un percorso più ampio, vista l'assenza di occhi elettronici in via Bari.

Per comprendere la direzione dei quattro colpi esplosi, se la distanza sia stata più o meno ravvicinata e quale colpo abbia determinato la morte, sarà necessario attendere l'esito dell'autopsia sul corpo di Capriati che sarà svolta all'Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari. Per tutta la notte i poliziotti, coordinati dal primo dirigente Filippo Portoghese, hanno effettuato controlli e perquisizioni a tappeto in tutto il centro storico di Bari, oltre ad ascoltare i parenti della vittima.

Innanzitutto bisognerà comprendere il perché Capriati, condannato a 17 anni di carcere per concorso nel delitto di Michele Fazio e che era sorvegliato speciale di pubblica sicurezza e residente a due passi dal Commissariato San Nicola, a Bari vecchia, fosse a Torre a Mare, e il movente dell'omicidio. Forse interno al clan.
  • Raffaele Capriati
Altri contenuti a tema
«L’omicidio nel privè». Dylan Capriati ha ucciso Scavo per vendicare lo zio «Lello» «L’omicidio nel privè». Dylan Capriati ha ucciso Scavo per vendicare lo zio «Lello» Nelle 103 pagine del decreto di fermo è stato ricostruito l'agguato al Divine Club di Bisceglie: «La reazione per la morte di Raffaele Capriati»
Blitz contro i clan prima della festa di San Nicola. TUTTI I NOMI Blitz contro i clan prima della festa di San Nicola. TUTTI I NOMI Tutto parte dall'omicidio di «Lello» Capriati ammazzato nel 2024: la responsabilità sarebbe di Luca Marinelli del clan Strisciuglio
Svolta sugli omicidi di Lello Capriati e Filippo Scavo: 11 arresti e 3 fermi Svolta sugli omicidi di Lello Capriati e Filippo Scavo: 11 arresti e 3 fermi La risposta dopo le tensioni cominciate nel Divine Club di Bisceglie: per quell'episodio in carcere il 22enne Dylan Capriati
Nascose la pistola di Capriati, a processo la donna che era con lui Nascose la pistola di Capriati, a processo la donna che era con lui La donna risponde di detenzione e porto illegale d’arma da fuoco con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa
Omicidio Capriati, scarcerata la donna che era in auto con «Lello» Omicidio Capriati, scarcerata la donna che era in auto con «Lello» Il Tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza cautelare nei confronti della 35enne Angela De Cosmo
Omicidio Capriati, la donna nega tutto: «Non ho preso io la pistola» Omicidio Capriati, la donna nega tutto: «Non ho preso io la pistola» L'indagata, la 35enne Angela De Cosmo, ha negato ogni addebito nel corso dell'interrogatorio di garanzia
Omicidio Capriati, «Lello» aveva una pistola: «La signora l'ha presa ed è scappata» Omicidio Capriati, «Lello» aveva una pistola: «La signora l'ha presa ed è scappata» Secondo l'accusa, dopo l'agguato avvenuto la sera di Pasquetta a Torre a Mare, avrebbe raccolto da terra e fatto sparire l'arma
Omicidio Capriati, arrestata la donna che era con lui in auto Omicidio Capriati, arrestata la donna che era con lui in auto Secondo le indagini aveva una pistola caduta dal corpo: è accusata di aver fatto sparire l'arma e poi di essersi dileguata
© 2001-2026 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.