
Eventi e cultura
Il Castello Svevo di Bari si tinge dei colori di San Nicola: al via la mostra delle bottiglie della Manna
Domani 5 maggio la conferenza stampa di presentazione
Bari - lunedì 4 maggio 2026
15.35 Comunicato Stampa
Intrecci tra arte e devozione per un inedito racconto di bellezza. Quattordici bottiglie dipinte a mano, scrigni destinati secondo la tradizione a custodire la manna di San Nicola, finite nel circuito dell'illegalità e poi recuperate grazie a un sequestro effettuato nel 1995 dal Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bari, vengono restituite a nuova vita.
In custodia presso la Soprintendenza ABAP della città metropolitana di Bari, le opere, di proprietà dell'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, saranno esposte presso il Castello Svevo di Bari. Ad arricchire l'esposizione, anche due bottiglie oggetto di prestito da parte del Museo Nicolaiano.
Il percorso espositivo dal titolo I colori di San Nicola. Le bottiglie della manna tra arte e devozione, sarà inaugurato domani alle ore 11.00 e sarà fruibile fino al 5 luglio 2026.
Interverranno: Giuseppe Satriano, Arcivescovo della Diocesi Bari-Bitonto, Vito Leccese, Sindaco di Bari, Francesca Romana Paolillo, Soprintendente ABAP Città metropolitana di Bari, Giovanni Di Bella, Comandante del Nucleo TPC di Bari, Padre Giovanni Distante della Basilica Pontificia di San Nicola, accolti dall'arch. Anita Guarnieri, Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia.
Databili tra l'Ottocento e la seconda metà del Novecento, le bottiglie conservavano il liquido che secondo la tradizione trasuda dalle reliquie del Santo a Bari, segno tangibile della sua protezione. Nel tempo, questa sostanza è divenuta oggetto di venerazione, custodita e tramandata tra i fedeli.
Tre esemplari del nucleo più antico risalgono all'Ottocento e sono opera di Michele Montrone (1838-1925), pittore barese con bottega vicino al Castello. Una bottiglia è attribuita al misterioso "Pittore delle candele".
Le opere del Novecento seguono l'esempio di Montrone o citano grandi capolavori. È il caso della bottiglia con San Nicola che salva una nave dalla tempesta, ispirata a un dettaglio del celebre polittico Guidalotti eseguito da Beato Angelico per la chiesa di San Domenico a Perugia (1437-1443), esposto al Castello Svevo di Bari nel 2006 in occasione della grande mostra San Nicola. Splendori d'arte d'Oriente e d'Occidente.
Il progetto, nato in collaborazione con la Soprintendenza ABAP, il Museo Nicolaiano e la Basilica Pontificia di San Nicola, è un'occasione privilegiata per avviare un percorso comune, pienamente integrato all'interno delle manifestazioni organizzate dal Comune di Bari in onore del Santo Patrono.
La Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, arch. Anita Guarnieri commenta: «L'iniziativa è importante sotto un duplice profilo. Intanto, ribadisce che l'impegno dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, nel sanare una delle ferite aperte nel territorio pugliese, ha contribuito al recupero di manufatti ora fruibili dal pubblico. Inoltre, attraverso questa iniziativa, che vuole costituire la prima di una serie di eventi in sintonia con il palinsesto civile e religioso dedicato a San Nicola da parte della città di Bari, invitiamo i visitatori ad arricchire l'esperienza spirituale legata alle celebrazioni in onore del Vescovo di Myra con la componente estetica, espressa nella collezione di bottiglie, oggetti di arte e di culto, realizzate e dipinte da artisti locali con motivi e soggetti legati alle simbologie della tradizione nicolaiana».
In custodia presso la Soprintendenza ABAP della città metropolitana di Bari, le opere, di proprietà dell'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, saranno esposte presso il Castello Svevo di Bari. Ad arricchire l'esposizione, anche due bottiglie oggetto di prestito da parte del Museo Nicolaiano.
Il percorso espositivo dal titolo I colori di San Nicola. Le bottiglie della manna tra arte e devozione, sarà inaugurato domani alle ore 11.00 e sarà fruibile fino al 5 luglio 2026.
Interverranno: Giuseppe Satriano, Arcivescovo della Diocesi Bari-Bitonto, Vito Leccese, Sindaco di Bari, Francesca Romana Paolillo, Soprintendente ABAP Città metropolitana di Bari, Giovanni Di Bella, Comandante del Nucleo TPC di Bari, Padre Giovanni Distante della Basilica Pontificia di San Nicola, accolti dall'arch. Anita Guarnieri, Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia.
Databili tra l'Ottocento e la seconda metà del Novecento, le bottiglie conservavano il liquido che secondo la tradizione trasuda dalle reliquie del Santo a Bari, segno tangibile della sua protezione. Nel tempo, questa sostanza è divenuta oggetto di venerazione, custodita e tramandata tra i fedeli.
Tre esemplari del nucleo più antico risalgono all'Ottocento e sono opera di Michele Montrone (1838-1925), pittore barese con bottega vicino al Castello. Una bottiglia è attribuita al misterioso "Pittore delle candele".
Le opere del Novecento seguono l'esempio di Montrone o citano grandi capolavori. È il caso della bottiglia con San Nicola che salva una nave dalla tempesta, ispirata a un dettaglio del celebre polittico Guidalotti eseguito da Beato Angelico per la chiesa di San Domenico a Perugia (1437-1443), esposto al Castello Svevo di Bari nel 2006 in occasione della grande mostra San Nicola. Splendori d'arte d'Oriente e d'Occidente.
Il progetto, nato in collaborazione con la Soprintendenza ABAP, il Museo Nicolaiano e la Basilica Pontificia di San Nicola, è un'occasione privilegiata per avviare un percorso comune, pienamente integrato all'interno delle manifestazioni organizzate dal Comune di Bari in onore del Santo Patrono.
La Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, arch. Anita Guarnieri commenta: «L'iniziativa è importante sotto un duplice profilo. Intanto, ribadisce che l'impegno dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, nel sanare una delle ferite aperte nel territorio pugliese, ha contribuito al recupero di manufatti ora fruibili dal pubblico. Inoltre, attraverso questa iniziativa, che vuole costituire la prima di una serie di eventi in sintonia con il palinsesto civile e religioso dedicato a San Nicola da parte della città di Bari, invitiamo i visitatori ad arricchire l'esperienza spirituale legata alle celebrazioni in onore del Vescovo di Myra con la componente estetica, espressa nella collezione di bottiglie, oggetti di arte e di culto, realizzate e dipinte da artisti locali con motivi e soggetti legati alle simbologie della tradizione nicolaiana».
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