Guardia medica pediatrica
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Servizi sociali

Giovanni XXIII, dal primo gennaio attiva la Guardia Medica Pediatrica

La notizia è stata data dal direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro in risposta ad una petizione

Cosa succede se un bambino si ammala nel weekend o nel periodo natalizio quando il suo pediatra può non essere reperibile? Da oggi le mamme tormentate da questo interrogativo hanno una risposta: la Guardia Medica Pediatrica che presto sarà attivata al Giovanni XXIII di Bari e in altre sei sedi individuate dal progetto Scap (Servizio di Consulenza Ambulatoriale Pediatrica). Dopo essere stato sperimentato con risultati eccellenti nella provincia Bat, il servizio è stato esteso anche nelle province di Brindisi e Taranto, mentre Foggia partirà con Bari e Lecce a inizio gennaio. In tutto saranno 80 i professionisti che hanno partecipato al bando e che saranno i protagonisti di questo progetto attivato in quegli ospedali che hanno già un'unità operativa pediatrica e nei comuni con più di 50mila abitanti. Ad annunciarlo è stato nelle scorse ore il direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro che ha risposto alla petizione della community virtuale 'Come nasce una mamma', che in una sola giornata ha raccolto oltre 5mila firme grazie al passaparola sui social network.

«Garantire una guardia medica pediatrica gratuita h24 – aveva detto Benedetta Maffia, fondatrice dell'associazione che riunisce migliaia di mamme baresi - è un segno di civiltà e di rispetto verso i nostri bambini». Per la copertura h24 bisognerà aspettare ancora, ma intanto si tratta di un grande aiuto ai tanti genitori che sono dovuti ricorrere al pagamento di uno specialista privato, o alle lunghe attese nel sovraffollato pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII. Oltre a Bitonto e al Giovanni XXIII, dove partirà già il prossimo primo dicembre, come confermato dal nuovo subcommissario Antonello Del Vecchio, il servizio sarà attivo anche negli ospedali del quartiere San Paolo, Altamura, Monopoli, Corato e Molfetta.

La buona pratica lanciata quattro anni fa ha permesso di ridurre gli accessi inappropriati alle strutture dell'emergenza urgenza, grazie alla consulenza ambulatoriale pediatrica all'interno dei pronto soccorso in locali dedicati, evitando la presenza promiscua di grandi e piccoli al pronto soccorso
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