Ospedale Giovani XXIII
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Attualità

Dodici piccoli pazienti del Giovanni XXIII salpano da Brindisi su Nave Italia  

Bambini e adolescenti affetti da patologie reumatologiche e nefrologiche croniche partiranno domani dall'Ospedale Giovanni XXIII per raggiungere il porto di Brindisi

A bordo del brigantino più grande del mondo, accompagnati dal direttore della nefrologia pediatrica Mario Giordano e dall'equipe medica, vivranno laboratori, attività musicali e percorsi creativi con l'equipaggio della Marina Militare. Iniziativa dell'Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare coordinata con la Scuola Ospedaliera dell'Istituto Comprensivo "De Amicis-Laterza-Monte San Michele". È possibile seguire la partenza alle 12 dall'ospedale pediatrico o concordare quella dal porto di Brindisi alle 12.

Dodici bambini e adolescenti affetti da patologie reumatologiche e nefrologiche croniche partiranno domani mattina dall'Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari per raggiungere il porto di Brindisi, dove si imbarcheranno su Nave Italia, il brigantino goletta a vele più grande del mondo, per prendere parte al progetto "Via col vento", un'esperienza educativa, terapeutica e di inclusione che li condurrà in navigazione fino al porto di Manfredonia.

La partenza è prevista alle 10 dall'ospedale pediatrico, dove familiari, operatori sanitari e rappresentanti delle associazioni saluteranno i ragazzi prima del trasferimento in autobus verso Brindisi. Ad accoglierli al porto alle 12, in occasione dell'imbarco, saranno il dott. Mario Giordano, responsabile della unità operativa di Nefrologia e Dialisi Pediatrica del Giovanni XXIII, e la presidente di APMARR.

Il progetto è coordinato da APMARR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare APS ETS ed è stato ideato e strutturato dalla Scuola Ospedaliera dell'Istituto Comprensivo "De Amicis-Laterza-Monte San Michele", attiva all'interno dell'Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, che ha sviluppato un percorso educativo capace di integrare assistenza sanitaria, apprendimento ed esperienze di vita, offrendo ai ragazzi un'opportunità di crescita personale al di fuori dell'ambiente ospedaliero.

Per cinque giorni i partecipanti vivranno a bordo di Nave Italia con l'equipaggio della Marina Militare un percorso fatto di attività laboratoriali, educative, musicali e ricreative, finalizzate a rafforzare autonomia, collaborazione, capacità relazionali e fiducia nelle proprie potenzialità, senza interrompere la continuità dell'assistenza sanitaria.

Ad accompagnarli sarà un'équipe multidisciplinare composta da un dirigente medico dell'unità operativa di Reumatologia Pediatrica, dal dott. Mario Giordano per la Nefrologia e Dialisi Pediatrica, un infermiere, due docenti della Scuola Ospedaliera, due atelieristi culturali di media education della Cooperativa Sociale Il Nuovo Fantarca e un atelierista musicale. L'arrivo è previsto il 20 giugno nel porto di Manfredonia, al termine di un viaggio che rappresenta un esempio concreto di umanizzazione delle cure pediatriche, in cui il percorso terapeutico si integra con esperienze educative e relazionali capaci di promuovere il benessere emotivo, la resilienza e l'autonomia dei bambini e degli adolescenti che convivono con una patologia cronica.
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