Pani di Puglia-Cultural Tourism Experience
Pani di Puglia-Cultural Tourism Experience
Turismo

Da Ruvo a Carbonara di Bari: i luoghi del pane in "Pani di Puglia-Cultural Tourism Experience"

Il patrimonio dei pani pugliesi diventa esperienza culturale e turistica

Questa mattina, nel Palazzo di Presidenza della Regione Puglia a Bari, sono stati presentati i dettagli di "Pani di Puglia – Cultural Tourism Experience", il progetto istituzionale promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Turismo che mira a valorizzare e raccontare l'immenso patrimonio dei pani tradizionali pugliesi per la prima volta in modo sistemico.

Attraverso ricerche, produzioni editoriali, docufilm e un tour di presentazione nei borghi pugliesi, l'iniziativa racconta e restituisce nuova luce all'immenso patrimonio dei pani tradizionali di Puglia, dalle varietà tipiche ai pani rituali, fino alle memorie popolari e ai forni storici ancora attivi.

Il percorso trae origine da un emendamento al Bilancio Regionale a firma della consigliera Lucia Parchitelli ed è diventato realtà grazie all'impegno congiunto dell'assessore al Turismo Gianfranco Lopane e della Sezione Turismo e Internazionalizzazione del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, che ne ha seguito l'iter amministrativo.

Il pane, alimento universale e simbolo di comunità, diventa protagonista di un racconto che unisce turismo e cultura. Un catalizzatore di esperienze autentiche capace di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, lento, legato alle radici dei borghi e alla riscoperta del senso di comunità.

"Il progetto 'Pani di Puglia' mette al centro l'autenticità della nostra regione e contribuisce a costruire il prodotto turistico enogastronomico, capace di raccontare esperienze che uniscono cultura e ospitalità – ha dichiarato l'assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane -. Il pane, simbolo universale di pace e di condivisione, diventa centrale in questo percorso: un alimento semplice che racconta le radici delle nostre comunità e ci invita a guardare al futuro con fiducia. L'autenticità non si inventa: si custodisce, si protegge e si valorizza. Il turismo ha proprio questo compito, non quello di creare artifici ma di difendere luoghi, tradizioni e persone dalle sfide che ci attendono. È così che la Puglia rafforza la propria attrattività, intrecciando identità e innovazione, memoria e futuro."

"'Pani di Puglia' è un progetto che unisce identità, cultura e sviluppo, ma soprattutto ci restituisce emozioni e memoria collettiva – ha commentato la consigliera regionale, Lucia Parchitelli -. I nostri pani tradizionali non sono soltanto prodotti della terra e del lavoro, ma veri e propri simboli di comunità, di festa, di religiosità popolare e di convivialità. Valorizzare le nostre tradizioni significa custodire un patrimonio materiale e immateriale unico al mondo e, al tempo stesso, trasformarlo in un'opportunità di crescita per i territori e per le comunità locali, soprattutto in chiave turistica ed occupazionale. Dietro ogni forma di pane c'è una storia che attraversa le generazioni e i luoghi della nostra Regione. Restituire centralità a questo patrimonio vuol dire ridare forza alla nostra identità e costruire un futuro in cui raccontare la Puglia con orgoglio e autenticità".

Un tour di presentazione nei luoghi del pane


Il progetto avrà una ulteriore fase di divulgazione sul territorio regionale attraverso un tour di presentazione delle azioni previste, una disseminazione anticipata nel progetto istituzionale, che toccherà alcune città e piccoli centri pugliesi caratterizzati da tradizioni legate al pane, tra cui Laterza, Altamura, Lecce, insieme ad altre tappe in via di definizione. Un viaggio che intende sensibilizzare ulteriormente le comunità locali sul tema al fine di restituire, nell'ambito dell'operazione, visibilità ai pani ad alcuni di questi "dimenticati", agli antichi forni, all'umanesimo che gravita intorno a questo patrimonio e ai racconti popolari che da secoli custodiscono l'identità dei territori pugliesi.

Visione e valori


– Dare nuova luce a pani, specialità e forni tradizionali ancora attivi nei piccoli centri (come il pane di Carbonara di Bari, il forno di Orsara di Puglia, i freceduzzi di San Biagio di Ruvo di Puglia, panfocaccia, pani della festa).

– Estendere il concetto di "pane" ad altri prodotti affini – pucce, friselle, taralli, pancotto – e recuperare la dimensione antropologica di pani rituali e votivi legati a feste e ricorrenze.

– Salvaguardare e condividere i beni immateriali: memorie, voci, genius loci, microstorie e tradizioni agropastorali che compongono la ricchezza sedimentata nel corso dei secoli in Puglia.



Le produzioni edite dalla Regione


Il percorso, a cura del Pepe Mediagroup, con la direzione editoriale del giornalista Francesco Pepe, prevede:

- Ricerca scientifica e demo-antropologica a livello regionale, con reportage fotografici e video, raccolta di memorie orali, fonti archivistiche e testimonianze.

- Produzione editoriale: un volume saggistico di 200 pagine con testi di Francesco Pepe e fotografia di Giuseppe Di Palma, corredato da un portfolio di cartoline.

- Mini docufilm a cura di Francesco Pepe, con la regia di Mimmo Migailo.
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