accordo confindustria cuccovillo
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Scuola e Lavoro

Confindustria Bari-Bat, accordo con l'Its Cuccovillo per formare supertecnici del biomedicale

Le imprese del settore fanno squadra con la scuola di tecnologia per fronteggiare l'attuale emergenza sanitaria

L'Its Cuccovillo di Bari ha sottoscritto un accordo con Confindustria Bari-Bat e con la sezione "sanità" per formare a Bari supertecnici del Biomedicale. Così le imprese del settore sanitario e l'Its faranno fronte comune per rispondere all'emergenza sanitaria attuale e per rafforzare le competenze del sistema sanitario in futuro.

Il risultato è il corso "Meccatronico per la gestione e manutenzione dei dispositivi biomedicali" che prende il via per la prima volta quest'anno e che è stato presentato alla stampa dalla presidente della Sezione Sanità Bella Cascione, dal presidente di Confindustria Bari BAT Sergio Fontana, dalla presidente dell'Its Cuccovillo Lucia Scattarelli, dall'assessore al Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo, da Cesare Pierpaolo De Palma presidente della sezione meccanica di Confindustria Bari BAT, da Roberto Vingiani, direttore Fondazione Its Cuccovillo.

«Abbiamo attivato il nuovo corso per tecnici meccatronici del Biomedicale con l'Its Cuccovillo perché le nostre imprese hanno bisogno di capitale umano sempre più formato e competente che stia al passo con le innovazioni tecnologiche che adottiamo ogni giorno per competere e per affrontare la crisi sanitaria in atto», ha detto la presidente della sezione sanità Bella Cascione.

«Per contrastarla- prosegue Cascione - le nostre aziende stanno investendo con tenacia nell'innovazione. Le nostre aziende non si sono mai fermate, ma hanno fatto importanti investimenti per riconvertirsi e rispondere, così, alla domanda di prodotti e servizi necessari a combattere la pandemia. Per far questo, però, le nostre imprese hanno bisogno di figure professionali specializzate. Grazie alla sinergia con l'ITS Cuccovillo trasferiremo il know how dalle imprese agli studenti. Bisogna far innamorare i giovani dello studio, della cultura. Il messaggio che deve passare è che studiare è importante, che il successo si raggiunge con lo studio, che chi non si forma si ferma».
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