bari genoa. <span>Foto Ssc Bari</span>
bari genoa. Foto Ssc Bari
Calcio

Natale amaro per il Bari, il big match va al Genoa: 1-2 davanti ai 48.877 del San Nicola

Pubblico record per la gara di cartello dell’ultima d’andata, deciso dalle reti di Puscas e Gudmundsson. Per i galletti a segno Cheddira

Natale amaro per la SSC Bari, sconfitta al San Nicola 1-2 dal Genoa nel big match dell'ultima partita del girone d'andata, davanti ai 48.877 (7.651 abbonati, 344 tifosi ospiti) spettatori del "boxing day". Un pubblico delle grandissime occasioni, che vale il record stagionale e il record assoluto della stagione regolare di serie B (48.744 spettatori di Bari-Novara 4-1 del 30/5/2014). A decidere la sfida le reti di Puscas nel primo tempo e di Gudmundsson nella ripresa, intervallate dal momentaneo pareggio di Cheddira per un Bari che esce immeritatamente sconfitto dal confronto con quella che, a inizio stagione, era la principale favorita per il ritorno in serie A. Alla fine a spuntarla è la squadra rossoblù, completamente rivitalizzata dall'ex campione del mondo Alberto Gilardino. Per la compagine di Michele Mignani rimane, comunque, un girone d'andata da incorniciare: a 30 punti, il Bari gira la boa da quarto in classifica, staccato proprio dal Genoa che sale a 33 punti. Ora la serie B va in pausa: il Bari tornerà in campo, al San Nicola, il 14 gennaio contro il Parma.

Le scelte


Mignani conferma il suo 4-3-2-1, rilanciando subito dal 1' Cheddira, appena rientrato dal mondiale il Qatar, con Botta e Folorunsho alle sue spalle. In mezzo torna Maiello dopo la squalifica, affiancato da Maita e Benedetti. In difesa, davanti a Caprile, ci sono Dorval e Mazzotta larghi, capitan Di Cesare e Vicari in mezzo. Mister Gilardino sceglie il 4-3-3 per il suo Genoa: Martinez in porta, Hefti-Bani(c)-Dragusin-Sabelli dietro, Frendrup-Strootman-Jagiello in mezzo, Aramu-Gudmundsson-Puscas di punta.

Vantaggio lampo


A partire subito con le marce alte innestate è il Genoa, che già al 2' trova il vantaggio: verticalizzazione di Aramu che trova Puscas alle spalle della coppia difensiva biancorossa, Dorval prova a metterci una pezza in extremis ma il rumeno con il destro batte Caprile e realizza il più beffardo dei goal dell'ex. Il Bari prova a reagire, sfruttando la forza fisica di Cheddira, ma la attenta guardia di Bani e Dragusin tiene i grifoni al sicuro. Al 10', però, il Bari sfonda: tacco di Botta che libera la corsa di Dorval, toccato in area da Jagiello. Sembra rigore, ma per il signor Mariani di Aprilia non c'è nulla, e il Var conferma. La partita si sviluppa su ritmi molto alti, grazie alla buona verve di entrambe le squadre: al 16' risponde il grifone con il colpo di testa fuori bersaglio di Gudmunsson. Al 21' ennesimo ribaltamento di fronte operato da un Cheddira straripante, palla larga per Benedetti che prova il cross basso ma Dragusin interviene in spaccata e salva la porta rossoblù. Il Genoa si vede di nuovo al 28' con il colpo di testa di Jagiello su cross da destra, ma Caprile la fa sua in presa; al 29' il mancino di Frendrup viene deviato in angolo.

Il ritorno di "Walino"

Il Genoa prova a far valere la sua superiorità tecnica, ma il Bari risponde con intensità e forza fisica. Al 33' la sliding door: Benedetti recupera palla a centrocampo e scambia con Botta, il quale a sua volta riapre a sinistra per Benedetti, dal cui destro parte un cross perfetto che sul secondo palo Cheddira appoggia alle spalle di Martinez con il destro in estirada. È il decimo goal in campionato di "Walino", che tornato dall'avventura mondiale con il suo Marocco riprende il discorso lasciato a metà un mese e mezzo fa. Il Bari ci mette dinamismo per costringere il Genoa sulla difensiva, ma il grifone ha qualità nelle ripartenze e risponde colpo su colpo. Al 41' Sabelli tenta il destro a giro da fuori; palla che sorvola l'incrocio dei pali. A chiudere un primo tempo scoppiettante è, però, il Bari: al 47' scende Dorval, palla per Folorunsho che in posizione di pivot arma il destro di Benedetti, ma il suo tiro finisce tra le braccia di Martinez.

Grifone di nuovo avanti


A inizio ripresa le due squadre scendono in campo con gli stessi 22 che hanno iniziato il match. Il primo sussulto della seconda frazione è del Bari: al 3' lancio di Botta per Folorunsho, che fa fuori Hefti e Dragusin e prova un destro che si perde sull'esterno della rete. Al 4' Botta riceve da Mazzotta e scarica il mancino, ma Martinez non si lascia impensierire. La risposta ligure arriva al 7' con il destro da fuor di Jagiello, palla deviata da Maiello in corner con qualche apprensione per Caprile. La partita si riaccende al 13', quando il Genoa trova il nuovo vantaggio: mischia in area sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti sinistra, sbuca Gudmunddson che con il destro in girata fredda Caprile.

Contromosse


L'intensità della gara rimane comunque alta, così come l'agonismo (ammoniti nella ripresa Folorunsho, Aramu, Botta e Dragusin, che si aggiungono a Benedetti nel primo tempo), ma il Bari non riesce a sfondare, pur provandoci a più riprese con Folorunsho e Cheddira. Al 19' il pallone danza pericolosamente in area ospite, ma Benedetti e Dorval non trovano il tempo della battuta a rete. Il Genoa va a folate, ma la difesa biancorossa regge; anche quando Gudmundsson riesce a superare Di Cesare (24'), c'è Vicari a proteggere la porta di Caprile. A metà ripresa Mignani passa alle contromosse e gioca le prime carte dalla panchina: dentro Ceter e Salcedo, fuori Botta e Benedetti per una squadra più sbilanciata e protesa in avanti alla ricerca del pareggio. Poi nei galletti dentro anche Bellomo e Scheidler al posto di Maita e Folorunsho per un atteggiamento ancora più spregiudicato. Gilardino risponde tirando fuori Jagiello, Sabelli (fischi per l'ex Bari) e Aramu, per mandare dentro Sturaro, Boci e Vogliacco; il tecnico genoano toglie anche Gudmundsson per mandare in campo Yalcin.

Forcing


Nel finale il Bari si getta in avanti alla caccia della rete. Al 42' ci provano Salcedo prima (ribatte Martinez) e Mazzotta poi (chiude Bani), ma la difesa dei liguri regge. La guardia genoana tiene anche al 44' sul tiro di Bellomo da fuori, parato da Martinez con facilità. Al 45' Scheidler si libera della marcatura di Dragusin, ma fallisce il controllo in zona favorevole. Il forcing biancorosso sale nei 6' di recupero: al 46' bello scambio tra Ceter e Mazzotta, ma sul cross del terzino salva tutto Bani. Al 47' monta la protesta dei galletti per un presunto tocco con il braccio di Dragusin in area genoana; l'arbitro Mariani lascia proseguire e assegna solo un corner. Al 48' l'occasione più clamorosa: mischia nell'area rossoblù, la risolve Bellomo che va al cross per Salcedo, il cui colpo di testa ravvicinato viene inchiodato sulla linea dal riflesso felino di Martinez. La chance finale della sfida, però, è del Genoa: percussione di Yalcin in campo aperto, fermata solo dall'intervento di Caprile in angolo. L'ultima nota della partita è l'ingrosso di Ilsanker per Strootman nel Genoa. Al fischio finale del signor Mariani è festa per il grifone, ma al Bari resta la consapevolezza di aver fatto un'ottima partita, degna di un girone d'andata al di là di ogni più rosea aspettativa.

19a g. Serie BKT: Bari-Genoa 1-2


Marcatori: 2'pt Puscas (G), 33'pt Cheddira (B), 14'st Gudmundsson (G)

Bari (4-3-2-1): Caprile, Dorval, Di Cesare (c), Vicari, Mazzotta, Maita (32'st Bellomo), Maiello, Benedetti (26'st Salcedo), Botta (26'st Ceter), Folorunsho (32'st Scheidler), Cheddira
A disp.: Frattali, Antenucci, Terranova, Zuzek, Pucino, Ricci, Cangiano, Mallamo
All. M. Mignani

Genoa (4-3-3): Martinez, Sabelli (30'st Boci), Dragusin, Strootman, Aramu (30'st Bocci), Gudmunsson (38'st Yalcin), Bani (c), Jagiello (30'st Sturaro), Frendrup, Hefti, Puscas
A disp.: Vodisek, Agostino, Czyborra, Coda, Ilsanker, Lipani, Badelj, Boci, Galdames
All. A. Gilardino


Arbitro: Sig. Maurizio Mariani (Aprilia); assistenti: Sig. Fabiano Preti (Mantova) e Sig. Stefano Del Giovane (Albano Laziale); Q.U. Sig. Giacomo Camplone (Pescara). VAR: Aleandro Di Paolo (Avezzano), AVAR: Pasquale De Meo (Foggia)

Ammoniti: Benedetti (B), Folorunsho (B), Aramu (G), Botta (B), Dragusin (G), Maita (B)
Angoli: 6-4
Rec.: 2'pt, 7'st
Stadio San Nicola, Bari; sereno, 10°C circa, terreno in buone condizioni; spettatori 48.877 (7.651 abbonati; 344 tifosi ospiti)

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