L'assessore Romano con i tablet donati
L'assessore Romano con i tablet donati
Scuola e Lavoro

Teledidattica senza strumenti informatici? A Bari tablet donati al Comune dalle aziende

Secondo un monitoraggio ad hoc effettuato in questi giorni, il fabbisogno stimato si aggira intorno ai 3500 dispositivi tra elementari, medie e licei

Fare teledidattica è l'unica soluzione che alla quarantena degli studenti ma per farla occorrono strumenti tecnologici che però non sono presenti in tutte le famiglie. Stamattina però sono stati donati al Comune di Bari 160 tablet dalla Prestige Groupe sales della famiglia Petrillo, in risposta all'appello inviato nei giorni scorsi alle aziende e alle altre realtà associative dagli assessori Eugenio Di Sciascio e Paola Romano per far fronte alle necessità di tanti studenti.
I dispositivi tecnologici sono stati donati all'Amministrazione comunale che a sua volta li distribuirà, insieme ad altri dispositivi - nuovi o rigenerati - ricevuti da altre aziende coinvolte, alle scuole della città di Bari. In via preventiva, infatti, negli scorsi giorni sono state raccolte le richieste e condivise le necessità dei dirigenti scolastici che stanno continuando, insieme agli insegnanti, a monitorare la situazione delle famiglie e degli studenti.
All'appello del Comune tante sono le realtà che hanno già risposto: Confindustria Giovani BA e BAT, Fincons, Bosch, Exprivia, Organizzazione Aprile, Rp consulting, Agrisaliani, Domar, Citymoda, Master Italia srl, Lara Industry srl e altre ancora stanno dando la propria disponibilità in queste ore.
Ad oggi, in base al monitoraggio effettuato sull'85% delle scuole, il fabbisogno stimato si aggira intorno ai 3500 dispositivi tra elementari, medie e licei, per cui l'amministrazione comunale intende da un lato chiedere la disponibilità di soggetti privati a donare pc o tablet nuovi o da rigenerare e, dall'altro, stanziare fondi propri per l'acquisto di strumenti da mettere a disposizione delle scuole per andare incontro alle famiglie in difficoltà.
"Ringrazio tutte le aziende e le realtà che in queste ore si stanno impegnando per rispondere a questo nostro appello – spiega il vicesindaco e assessore all'Innovazione Tecnologica Eugenio Di Sciascio – a cominciare dalla Prestige Groupe, azienda di Milano diretta da nostri concittadini baresi, che si sta dimostrando molto attenta alle esigenze della città in questo momento particolare e dall'intera filiera che ha favorito questa donazione. Purtroppo questa emergenza sanitaria sta facendo emergere altre emergenze di tipo economico e sociale a cui dobbiamo fra fronte perché è importante che, soprattutto in questo momento, nessuno, a cominciare dai più piccoli, sia tagliato fuori dal circuito sociale e didattico. Come amministrazione comunale abbiamo già messo a disposizione oltre 50 computer rigenerati e stiamo stanziando i fondi necessari per acquistare altri dispositivi tecnologici da mettere a disposizione delle famiglie. Nel frattempo abbiamo avviato una serie di interlocuzioni con gli operatori del settore per trovare soluzioni anche per fornire un'adeguata connessione internet, in modo che anche le famiglie in maggiori difficoltà siano nelle condizioni di far studiare a distanza i propri figli. Usiamo questo momento perché, pur nella situazione terribile in cui versiamo, non si aggiunga un nuovo digital divide tra i più giovani".
"In questi giorni ho ricevuto tantissimi messaggi positivi sull'impegno degli insegnati delle scuole di Bari che, con la didattica a distanza, stanno facendo un lavoro straordinario non solo portando avanti i programmi ma dando punti di riferimento ai bambini in un momento in cui si sentono spaesati, consentendo loro di mantenere l'abitudine di stare con i loro compagni, seppur in modo diverso – ha dichiarato l'assessora Paola Romano -. Al tempo stesso ho raccolto diverse segnalazioni rispetto alle difficoltà che alcune famiglie incontrano nel far seguire le lezioni on line: perché il computer di casa è uno solo e serve ai genitori per lavorare o, in alcuni casi, perché in casa non c'è né il computer né una connessione internet e neanche un cellulare. Non possiamo permettere che i bambini non frequentino la scuola dell'obbligo e togliere loro il diritto sacrosanto di imparare e studiare. Ne va del loro futuro. Per questo, grazie anche al sostegno dell'ufficio scolastico, abbiamo avviato un censimento degli alunni che non riescono a frequentare le lezioni on line. Stiamo organizzando, insieme alle imprese del territorio, una raccolta di pc e tablet nuovi e usati che verranno rigenerati grazie a Brand Gnu, un progetto che il Comune porta avanti da anni in modo molto efficace. Voglio ringraziare le associazioni di categoria Confindustria e Confindustria Giovani Ba BAT, che sin da subito si sono mostrate sensibili e hanno chiamato le imprese associate, così come rivolgo un ringraziamento speciale a tutte le realtà che stanno donando materialmente i loro pc. I dati che ci arrivano dalle scuole, specie di alcune aree della città, evidenziano carenze significative e per questo, accanto alle donazioni, stiamo lavorando per supportare economicamente le scuole nell'acquisto di ulteriori dispositivi".
"Riteniamo che il diritto allo studio e alla formazione rappresenti uno degli asset strategici per il nostro tessuto sociale, pertanto i giovani imprenditori hanno deciso di impegnarsi con passione e determinazione. Le singole imprese metteranno a disposizione dispositivi informatici per gli studenti meno fortunati - dichiara il presidente di Confindustria Giovani Bari-Bat Mario Aprile. I percorsi di studio dei nostri giovanissimi concittadini vanno tutelati ad ogni costo, anche perché rappresentano il futuro del nostro territorio e il futuro capitale umano barese".
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