
Attualità
Stadio del Nuoto, chiusura improvvisa. Il sindaco annuncia incontro coi gestori
Per la struttura a breve il Comune avrebbe dovuto pubblicare il bando per la nuova gestione decennale
Bari - sabato 7 marzo 2026
17.33
Un annuncio arrivato via social come una doccia gelata. Lo Stadio del Nuoto, da lunedì 9 marzo, cessa le attività. «Cari utenti, Vi comunichiamo che, per ragioni del tutto indipendenti dalla volontà della nostra Associazione, siamo costretti, con grande dispiacere, a interrompere dal prossimo 9 Marzo le attività e i servizi dello Stadio del Nuoto. Sono inoltre sospese le iscrizioni ai corsi. Ci scusiamo per il disagio», questo il messaggio comparso oggi pomeriggio sulla pagina Facebook ufficiale della struttura.
Ricordiamo che, al momento, la gestione delle piscine è in proroga, in seguito alla pubblicazione di due bandi per la gestione che sono andati deserti, che hanno portato il Comune nei mesi scorsi ad affidarsi ad un esperto per la redazione di un Pef - Piano economico finanziario per stabile la cifra eventuale da prevedere nel nuovo bando per sostenere le attività. Un bando che ad oggi non è stato ancora pubblicato, in quanto si attende di discutere in Consiglio comunale la proposta di delibera.
La notizia ha messo in apprensione la città. «Le piscine comunali chiudono - c'è chi scrive via social -. Nessun'altra comunicazione. E chi aveva già pagato gli ingressi, potrà avere indietro il suo credito? In che modo? Quando? E ora dove andiamo?» Mentre Giuseppe Boccuzzi, segretario della Cisl chiama in causa il Comune: «Bari e chi ama lo sport non merita questo declino. Sindaco Vito Leccese, faccia di tutto per far riaprire l'impianto».
Lo stesso sindaco in una nota ha sottolineato di aver "chiesto di incontrare con urgenza i responsabili della gestione della struttura per chiarire le ragioni della decisione e verificare ogni possibile soluzione utile a scongiurare la chiusura dell'impianto". "Lo stop delle attività - si legge ancora - rappresenterebbe un grave danno per gli sportivi e per le numerose famiglie che ogni giorno frequentano la struttura per corsi di nuoto, allenamenti e attività sportive. L'amministrazione comunale è impegnata a tutelare la continuità delle attività sportive in uno degli impianti natatori pubblici più importanti della città, punto di riferimento per l'avviamento allo sport di bambini e ragazzi e per le attività agonistiche".
Ricordiamo che, al momento, la gestione delle piscine è in proroga, in seguito alla pubblicazione di due bandi per la gestione che sono andati deserti, che hanno portato il Comune nei mesi scorsi ad affidarsi ad un esperto per la redazione di un Pef - Piano economico finanziario per stabile la cifra eventuale da prevedere nel nuovo bando per sostenere le attività. Un bando che ad oggi non è stato ancora pubblicato, in quanto si attende di discutere in Consiglio comunale la proposta di delibera.
La notizia ha messo in apprensione la città. «Le piscine comunali chiudono - c'è chi scrive via social -. Nessun'altra comunicazione. E chi aveva già pagato gli ingressi, potrà avere indietro il suo credito? In che modo? Quando? E ora dove andiamo?» Mentre Giuseppe Boccuzzi, segretario della Cisl chiama in causa il Comune: «Bari e chi ama lo sport non merita questo declino. Sindaco Vito Leccese, faccia di tutto per far riaprire l'impianto».
Lo stesso sindaco in una nota ha sottolineato di aver "chiesto di incontrare con urgenza i responsabili della gestione della struttura per chiarire le ragioni della decisione e verificare ogni possibile soluzione utile a scongiurare la chiusura dell'impianto". "Lo stop delle attività - si legge ancora - rappresenterebbe un grave danno per gli sportivi e per le numerose famiglie che ogni giorno frequentano la struttura per corsi di nuoto, allenamenti e attività sportive. L'amministrazione comunale è impegnata a tutelare la continuità delle attività sportive in uno degli impianti natatori pubblici più importanti della città, punto di riferimento per l'avviamento allo sport di bambini e ragazzi e per le attività agonistiche".



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