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Politica

Regionali, Meloni lancia la campagna di Fitto: «Puglia capofila della riscossa del Sud»

La leader di Fratelli d'Italia: «Sarà bello passare l'estate qui». Il candidato: «Fondi europei, sviluppo agricolo e sanità i grandi temi»

Prende ufficialmente il via la campagna elettorale di Raffaele Fitto, candidato alla presidenza della Regione Puglia per la coalizione di centrodestra, in vista delle elezioni di settembre. Oggi a Bari la prima uscita pubblica dell'eurodeputato dopo l'endorsement dei leader nazionali, accompagnato da Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia che ha espresso i candidati per Puglia e Marche.

«Con Fitto abbiamo lavorato bene, sarà bello passare l'estate in Puglia per la campagna elettorale, anche se non ci sarà molto tempo per le vacanze - esordisce Meloni. Abbiamo scelto di investire sulla Puglia e sul mezzogiorno, siamo un partito nazionale e l'Italia senza il Sud non si può salvare. La Puglia può essere capofila di questa riscossa: è una regione bella, con tradizione e capacità imprenditoriale. Fitto ha una storia di amore per questa regione, ed è stato uno dei migliori ministri dell'ultimo governo Berlusconi. Non è superficiale, cosa non scontata: con il Movimento 5 stelle ma non solo l'Italia sta pagando l'impreparazione. Candidandosi in Puglia Fitto fa una scelta d'amore, rinunciando all'incarico europeo per tornare nella propria terra e portarla in Europa. La Puglia è ultima regione d'Italia per avanzamento di spesa di fondi europei in agricoltura, e Fitto è andato in Europa per aiutare la Puglia con la Xylella. Questa regione ha due aeroporti, che sono stati sono progetti di Fitto, ma Alitalia oggi tratta la Puglia come una Cenerentola. Alta velocità Bari-Reggio Calabria e super strada del Gargano per collegare le località di mare: queste sono le grandi sfide, insieme a una sanità più efficiente. Questa regione ha avuto il più alto numero di morti di Covid al Sud e ha fatto meno tamponi di tutti».

Fitto si presenta così: «Abbiamo costruito un percorso che sta crescendo. Ringrazio Salvini e Berlusconi ma soprattutto Giorgia Meloni, per la sua lungimiranza e determinazione. Il centrodestra è unito, ha fatto sintesi sulla mia candidatura, e gran parte del merito è di Giorgia Meloni. In passato si sono compiuti errori, con il centrodestra diviso. C'è necessità di profondo cambiamento, abbiamo bisogno di cambiare per affrontare le grandi urgenze che sono all'ordine del giorno in questa regione. Parleremo di agricoltura, sanità e incapacità di utilizzare le risorse comunitarie. La nostra analisi sarà declinata al futuro, a ogni critica seguirà una proposta seria. La Puglia ha grandi questioni come Ilva e la sua collocazione dimenticata al centro del Mediterraneo. Abbiamo l'ambizione di mettere in campo una classe dirigente determinata per parlare di Sud con prospettiva. Dobbiamo costruire esempi positivi per l'azione di governo, questa partita serve a dimostrare che al Sud si può fare un progetto serio e di prospettiva».

Per Meloni, inoltre, «Anche Conte deve andare a casa. Hanno velocizzato le pratiche per regolarizzare i migranti e nulla è stato fatto per la cassa integrazione degli italiani. Dopo il Covid c'era da difendere i posti di lavoro, aiutare le imprese e sostenere chi era in difficoltà. Ieri è stata bocciata la nostra proposta per abbatte l'Iva al 5 percento sul turismo. Il bonus vacanze porterà zero turisti in più e peserà sugli albergatori. Vogliamo costruire una filiera, abbiamo uomini, entusiasmo, competenze e consenso. Lavoriamo per avere cinque anni di assoluto buon governo. Sul lavoro di Emiliano parlano i quattro candidati della coalizione di governo. La divisione fra Pd, Italia viva e 5 stelle dà un segno di compattezza al nostro schieramento, non ci interessa fare il gioco di Emiliano che punta a dividerci. Quando c'è un presidente forte è difficile che ci si divida così, vuol dire che Emiliano non ha lavorato bene. Non ci interessa la competizione con gli alleati vogliamo andare a parlare ai delusi dei 5 stelle e della sinistra schierata con i potenti».

Sul tema della parità di genere e sulla leadership del centrodestra, Meloni aggiunge: «Alle quote sono contraria, le donne non sono panda da tutelare e il merito va sempre garantito. Non lavoro per la leadership, lavoro per un centrodestra unito con un ruolo sempre più centrale. Siamo una coalizione meritocratica, la guida della coalizione è stato deciso che spetti al leader del partito più suffragato. Uguale lavoro si farà per le amministrative; ci rivedremo».

Fitto conclude: «Daremo vita ad altre liste rispetto a quelle dei partiti. Dobbiamo allargare il raggio d'azione del centrodestra, ci muoveremo in sintonia e unità. Con i partiti lavoreremo per un percorso su liste e programmi. Certamente una delle priorità assolute all'interno del settore sanità è la riorganizzazione delle liste d'attesa. Non c'è una sintesi sul candidato del centrosinistra perché c'è un elenco lungo di doglianze sul lavoro svolto. Abbiamo una situazione economica grave, il lavoro da fare è tanto e ci vuole competenza».
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