I
I "gilet arancioni"
Territorio

Proteste gilet arancioni, Centinaio promette: "Da domani piano Olivicolo nazionale"

I manifestanti che da Bari si sono spostati a Roma chiedono la declaratoria di calamità atmosferica, fondi per compensare le perdite e defiscalizzazione in un settore in ginocchio

Si è svolto oggi a Roma il primo incontro cin i gilet arancioni dopo le proteste di lunedì a Bari. Sul piatto delle trattative con i gilet arancioni un piano per salvare l'olivicoltura made in Italy.
"Serve subito un piano di crisi per dare risposte concrete e immediate agli agricoltori pugliesi - ha detto il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio - a breve partiranno due tavoli con Agea e Ismea per trovare una soluzione al mancato reddito ai lavoratori pugliesi. Già domani partirà il Piano Olivicolo nazionale, fortemente voluto dal sottosegretario Alessandra Pesce". Poi il Ministro ha commentato positivamente la manifestazione di Bari alla quale hanno partecipato oltre tremila agricoltori "è stata a supporto e di collaborazione, e ci è servita per evidenziare agli occhi dell'opinione pubblica le problematiche che sta vivendo l'agricoltura", ha concluso Centinaio. Al ministero delle Politiche agricole i gilet arancioni chiedono la declaratoria di calamità atmosferica in relazione alle gelate del marzo 2018 che hanno distrutto 90.000 ettari di terre coltivate fra Bari, Bat e Foggia, lo stanziamento di 100 milioni per compensare le perdite, nuove norme a tutela dei lavoratori del comparto agricolo, defiscalizzazione, blocco delle rate del mutuo contratto per i frantoi e individuazione di idonee misure a sostegno del settore primario in crisi. Alla Regione Puglia, invece, i manifestanti chiedono lo stanziamento di 5 milioni per far fronte ai danni della gelata, oltre a risposte concrete alla forte siccità del 2017.
  • Agricoltura
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