
Cronaca
Policlinico di Bari: in calo le violenze sugli operatori sanitari
Il ds Sivo: “Le azioni messe in campo stanno producendo effetti concreti”
Bari - venerdì 20 marzo 2026
13.36 Comunicato Stampa
Si sono ridotti negli ultimi due anni gli episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari al Policlinico di Bari. I dati, presentati oggi a Bari nel corso dell'evento "Gestire la violenza per curare meglio: strategie di prevenzione, contenimento e risposta in favore di operatori sanitari e socio-sanitari nelle aree a rischio", evidenziano un miglioramento concreto.
L'indagine è stata condotta dall'unità operativa di Medicina del Lavoro diretta dal prof. Luigi Vimercati, nell'ambito del programma nazionale Italian Total Worker Health (ITWH), finanziato dal Ministero della Salute attraverso il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) al PNRR.
Lo studio ha previsto la somministrazione, su un campione di 200 operatori sanitari, del questionario WHO (WVHS), già utilizzato nel 2024 a livello regionale dal gruppo SIRGISL, e del questionario NIOSH WellBQ, per una valutazione multidimensionale della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro. Il confronto tra i dati raccolti nella fase iniziale e quelli successivi agli interventi documenta una riduzione significativa della prevalenza degli operatori che hanno subito violenza, passata dal 51,0% al 31,5%.
La violenza verbale si conferma la tipologia più frequente, rappresentando circa il 92% degli episodi in entrambe le fasi, mentre le molestie sessuali registrano un lieve calo (dall'1,9% all'1,5%).
Particolarmente rilevanti i risultati nei contesti a maggiore criticità, come il Pronto Soccorso, dove la prevalenza degli episodi di violenza si è ridotta dal 76,3% al 58,6%, anche grazie all'introduzione di interventi mirati come l'introduzione dell'infermiere di accoglienza e processo e la riorganizzazione dei percorsi.
"I dati confermano che le azioni messe in campo stanno producendo effetti concreti – ha dichiarato nel corso del suo intervento il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo –. Abbiamo lavorato su più livelli: dalla sicurezza organizzativa alla relazione con l'utenza, consapevoli che la prevenzione della violenza passa anche da una migliore qualità dell'accoglienza e della comunicazione".
"Tra gli interventi più rilevanti – ha aggiunto – va ricordato il protocollo attivato con la Prefettura, che consente un intervento più rapido delle forze dell'ordine nei casi di criticità, insieme all'attivazione di un canale strutturato di comunicazione con i familiari dei pazienti, con un numero di telefono dedicato e uno sportello attivo".
"Abbiamo inoltre investito nel miglioramento dei percorsi di accoglienza e accesso, nella segnaletica interna, nella formazione degli operatori e in una gestione più attenta delle relazioni con l'utenza. Sono azioni che, nel loro insieme, contribuiscono a ridurre le tensioni e a creare un ambiente di cura più sicuro, sia per i pazienti che per i professionisti".
L'indagine è stata condotta dall'unità operativa di Medicina del Lavoro diretta dal prof. Luigi Vimercati, nell'ambito del programma nazionale Italian Total Worker Health (ITWH), finanziato dal Ministero della Salute attraverso il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) al PNRR.
Lo studio ha previsto la somministrazione, su un campione di 200 operatori sanitari, del questionario WHO (WVHS), già utilizzato nel 2024 a livello regionale dal gruppo SIRGISL, e del questionario NIOSH WellBQ, per una valutazione multidimensionale della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro. Il confronto tra i dati raccolti nella fase iniziale e quelli successivi agli interventi documenta una riduzione significativa della prevalenza degli operatori che hanno subito violenza, passata dal 51,0% al 31,5%.
La violenza verbale si conferma la tipologia più frequente, rappresentando circa il 92% degli episodi in entrambe le fasi, mentre le molestie sessuali registrano un lieve calo (dall'1,9% all'1,5%).
Particolarmente rilevanti i risultati nei contesti a maggiore criticità, come il Pronto Soccorso, dove la prevalenza degli episodi di violenza si è ridotta dal 76,3% al 58,6%, anche grazie all'introduzione di interventi mirati come l'introduzione dell'infermiere di accoglienza e processo e la riorganizzazione dei percorsi.
"I dati confermano che le azioni messe in campo stanno producendo effetti concreti – ha dichiarato nel corso del suo intervento il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo –. Abbiamo lavorato su più livelli: dalla sicurezza organizzativa alla relazione con l'utenza, consapevoli che la prevenzione della violenza passa anche da una migliore qualità dell'accoglienza e della comunicazione".
"Tra gli interventi più rilevanti – ha aggiunto – va ricordato il protocollo attivato con la Prefettura, che consente un intervento più rapido delle forze dell'ordine nei casi di criticità, insieme all'attivazione di un canale strutturato di comunicazione con i familiari dei pazienti, con un numero di telefono dedicato e uno sportello attivo".
"Abbiamo inoltre investito nel miglioramento dei percorsi di accoglienza e accesso, nella segnaletica interna, nella formazione degli operatori e in una gestione più attenta delle relazioni con l'utenza. Sono azioni che, nel loro insieme, contribuiscono a ridurre le tensioni e a creare un ambiente di cura più sicuro, sia per i pazienti che per i professionisti".

.jpg)
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Bari (1).jpg)


.jpg)

.jpg)
