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Territorio

Polemiche per pedonalizzazioni e piste ciclabili a Bari, ora è la volta di Santo Spirito

I residenti sul piede di guerra: «Oggi ci ritroviamo senza sufficienti aree di sosta, via Napoli a pagamento e traffico congestionato»

Desta le polemiche l'intervento di pedonalizzazione del lungomare Cristoforo Colombo di Santo Spirito, una delle iniziative previste dal piano "Bari open space" per l'estate in città post-Covid.
Sono partiti lunedì 3 agosto gli interventi di rimodulazione della viabilità e interdizione al traffico delle auto sul tratto del lungomare Cristoforo Colombo compreso tra via Pola e via Udine, dove il progetto prevede il senso unico di marcia proprio verso via Udine. Nello stesso tratto di carreggiata sarà previsto il limite massimo di velocità a 30 km/h.

La pedonalizzazione riguarda «Un tratto del lungomare sul lato terra e le strade "di prima corona" che confluiscono sul mare. Assieme alla corsia carrabile su cui transiteranno anche le biciclette in forma promiscua, dato il limite di 30 km/h, sullo stesso tratto di strada sarà realizzata, con apposita segnaletica orizzontale, una pista ciclabile su corsia riservata monodirezionale, per la percorrenza del senso opposto a quello di marcia», come specificava nei giorni scorsi il Comune di Bari.

A sollevare perplessità sull'intervento in corso da parte del Comune sono i residenti, scatenati sui gruppi social. «Stanno rendendo il nostro paese invivibile. Abbiamo giudicato e denigrato i paesi limitrofi per la loro scarsa disponibilità di parcheggio o l'impossibilità di percorrere il lungomare nella stessa comodità del nostro paese», scrive un utente sul gruppo Quelli che amano Santo Spirito. «Oggi ci ritroviamo senza sufficienti aree di sosta, con una via Napoli con parcheggio a pagamento, scarsa visibilità paesaggistica presso il nostro lungomare e per completare una disorganizzata concezione di quando, dove e come si svolga il mercato settimanale», commenta un altro. C'è chi parla di «Una sensazione di congestione e ingorgo totale e continuo soffocamento. Pedoni costretti a scendere dal marciapiede (già poco spazioso) e a invadere la corsia di transito dei veicoli congestionando ulteriormente il traffico e rischiando incidenti».

Molti non sono convinti anche dalla nuova pista ciclabile. Lello Sforza, esperto ciclista e cicloturista, fotografa così la situazione in atto: «A Santo Spirito si ripete il miracolo delle nuove piste ciclabili messe lì come il cavolo a merenda. Se basta qualche incontro pubblico per acquisire il "consenso" dei residenti, come se andare in bici fosse una esigenza e un diritto solo dei residenti, perché l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Decaro non ha fatto lo stesso per il piano della mobilità ciclistica detto pure Biciplan, adottato nel 2013 ma mai approvato, quindi mai divenuto uno strumento di pianificazione effettivo? Perché? Nessuno risponde da anni».

Gli attacchi all'amministrazione comunale arrivano anche dalla controparte politica. Michele Picaro, capogruppo del misto di centrodestra in consiglio comunale, parla di «Decisioni scellerate che non tengono conto delle reali esigenze di residenti e commercianti. A Santo Spirito assistiamo a un lungomare Cristoforo Colombo ridotto a un unico senso di marcia, per lasciare spazio all'area pedonale da una parte e alla pista ciclabile dall'altra (peraltro in senso di marcia opposto a quello delle auto)». Picaro contesta anche la decisione di «Aver chiuso almeno una decina di traverse del lungomare, con il risultato di un traffico congestionato e di residenti esasperati. Penso a strade come via Giannone, via Altieri, via Lucchesi o all'area meglio conosciuta come l'ex marineria dove diversi cittadini, soprattutto anziani e disabili, non possono più rientrare a casa con le proprie auto, parcheggiate a metri e metri di distanza».

A spiegare la "ratio" dell'intervento è Giuseppe Galasso, assessore comunale ai Lavori Pubblici: «Un intervento importante di pedonalizzazione, che interessa la zona prospiciente il porto dove settimanalmente si insedia il mercato. Abbiamo trovato con il Municipio V e con i colleghi dello Sviluppo economico una soluzione compatibile per i doppi usi. Effettueremo l'intervento in maniera rapida, con una segnaletica leggera ed economica, e lo completeremo con l'installazione di fioriere che renderanno particolarmente gradevole questo tratto di lungomare e ci auguriamo molto più frequentato dai pedoni rispetto al passato».

Vincenzo Brandi, presidente del Municipio V, ribadisce: «La progettazione è nata a inizio mandato per poi rafforzarsi nel corso del periodo Covid, pensando a come restituire spazi ai cittadini e nello stesso tempo favorire le attività commerciali presenti sul lungomare. Una sinergia di intenti con il Comune di Bari, le associazioni più rappresentative del territorio tra cui i Marinai di Santo Spirito, la Pro Loco, il Comitato Sagre, Vogliamo Santo Spirito Pulita, Le Ali del Sorriso, e quelle di categoria come Actes quale soggetto con il quale abbiamo condiviso la necessità di dare spazio alle attività commerciali sin dal primo momento. Sicuramente ci saranno disagi come in tutte le operazioni di trasformazione e si potranno verificare errori, ma tutto può essere modificato. Abbiamo dovuto fare delle scelte per consentire la contemporaneità della presenza del mercato settimanale la cui posizione è stata fortemente voluta ed apprezzata. Le macchine? Abbiamo realizzato e razionalizzato aree di sosta a 45 gradi che compensano quasi totalmente il numero di posti eliminati. A breve potremmo ottenere la disponibilità di un'area più vasta per i parcheggi ma di certo il cambiamento dovrà portarci a lasciare le macchine lontane dai luoghi di aggregazione. Per questo abbiamo previsto la possibilità di fare transitare le bici nella carreggiata verso nord in promiscua e verso sud con pista dedicata».
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