
Attualità
Museo civico di Bari: 40.000 euro per le attività di valorizzazione
Approvato il piano economico 2026–2028
Bari - martedì 13 gennaio 2026
Comunicato Stampa
Il Comune di Bari ha approvato il programma di attività e il piano economico per il triennio 2026-2028 relativi alla valorizzazione del Museo Civico di Bari, nell'ambito del partenariato speciale pubblico-privato con il consorzio Idria scrl.
Con apposita determinazione dirigenziale è stata confermata una scelta strategica che, a partire dal 2020, ha consentito al Museo Civico di crescere in modo significativo in termini di qualità dell'offerta culturale, numero di visitatori, riconoscibilità e ruolo nel panorama culturale cittadino e regionale.
Il piano prevede un sostegno economico comunale pari a 40.000 euro annui (oltre Iva) per ciascuna annualità del triennio, finalizzato a garantire la sostenibilità delle attività di valorizzazione, gestione e fruizione del patrimonio museale e bibliotecario, nel quadro di un rapporto collaborativo fondato sull'interesse pubblico e non su logiche di concessione o appalto. Negli ultimi anni le attività di gestione del Museo Civico hanno prodotto un progressivo e significativo sviluppo della struttura, evidente nella moltiplicazione delle iniziative culturali e nell'ampliamento costante del pubblico. Un risultato reso possibile da un modello gestionale efficace, fondato sul partenariato tra il Comune di Bari e il Consorzio Idria, con l'obiettivo di valorizzare le potenzialità del museo e di affrontare con flessibilità le criticità emerse nel tempo.
Centrale, in questa prospettiva, è stato il lavoro di riordino e valorizzazione delle collezioni, attraverso interventi di catalogazione, inventariazione, digitalizzazione e, in alcuni casi, restauro, realizzati in collaborazione con le Soprintendenze e accompagnati dall'introduzione di nuove tecnologie a supporto della visita. Parallelamente, la diversificazione delle proposte culturali ha consolidato il riconoscimento del Museo Civico come Museo della città, luogo dinamico e aperto, sede di mostre, incontri, festival e performance artistiche.
Il percorso avviato ha messo in luce la necessità di rafforzare l'azione di valorizzazione nel medio-lungo periodo, garantendone ì sostenibilità gestionale e finanziaria. Una prospettiva resa ancora più strategica dal trasferimento, nel 2025, della proprietà dell'immobile al Comune di Bari, che dunque potrà programmare un intervento complessivo di riqualificazione strutturale e funzionale degli spazi della struttura.
"Il Museo Civico è sempre più un luogo vivo, aperto e riconosciuto come museo della città - dichiara l'assessora alla Cultura Paola Romano -. Con l'approvazione del programma 2026-2028 rinnoviamo una scelta che ha dimostrato di funzionare: un partenariato fondato sulla fiducia, sulla qualità progettuale e sulla capacità di coinvolgere pubblici diversi, rafforzando il legame tra patrimonio culturale e comunità. Questo triennio sarà decisivo anche per guardare al futuro del Museo Civico, soprattutto dopo il trasferimento della proprietà dell'immobile al Comune. Vogliamo costruire le condizioni per un ulteriore salto di qualità, mantenendo centrali l'accessibilità, la funzione educativa e il valore civico della cultura".
Il Comune di Bari e il Consorzio Idria continueranno a operare in stretto raccordo attraverso il tavolo tecnico di partenariato, incaricato di monitorare le attività e aggiornare il programma, con l'obiettivo di garantire nel tempo qualità, sostenibilità e inclusività dell'offerta culturale.
Con apposita determinazione dirigenziale è stata confermata una scelta strategica che, a partire dal 2020, ha consentito al Museo Civico di crescere in modo significativo in termini di qualità dell'offerta culturale, numero di visitatori, riconoscibilità e ruolo nel panorama culturale cittadino e regionale.
Il piano prevede un sostegno economico comunale pari a 40.000 euro annui (oltre Iva) per ciascuna annualità del triennio, finalizzato a garantire la sostenibilità delle attività di valorizzazione, gestione e fruizione del patrimonio museale e bibliotecario, nel quadro di un rapporto collaborativo fondato sull'interesse pubblico e non su logiche di concessione o appalto. Negli ultimi anni le attività di gestione del Museo Civico hanno prodotto un progressivo e significativo sviluppo della struttura, evidente nella moltiplicazione delle iniziative culturali e nell'ampliamento costante del pubblico. Un risultato reso possibile da un modello gestionale efficace, fondato sul partenariato tra il Comune di Bari e il Consorzio Idria, con l'obiettivo di valorizzare le potenzialità del museo e di affrontare con flessibilità le criticità emerse nel tempo.
Centrale, in questa prospettiva, è stato il lavoro di riordino e valorizzazione delle collezioni, attraverso interventi di catalogazione, inventariazione, digitalizzazione e, in alcuni casi, restauro, realizzati in collaborazione con le Soprintendenze e accompagnati dall'introduzione di nuove tecnologie a supporto della visita. Parallelamente, la diversificazione delle proposte culturali ha consolidato il riconoscimento del Museo Civico come Museo della città, luogo dinamico e aperto, sede di mostre, incontri, festival e performance artistiche.
Il percorso avviato ha messo in luce la necessità di rafforzare l'azione di valorizzazione nel medio-lungo periodo, garantendone ì sostenibilità gestionale e finanziaria. Una prospettiva resa ancora più strategica dal trasferimento, nel 2025, della proprietà dell'immobile al Comune di Bari, che dunque potrà programmare un intervento complessivo di riqualificazione strutturale e funzionale degli spazi della struttura.
"Il Museo Civico è sempre più un luogo vivo, aperto e riconosciuto come museo della città - dichiara l'assessora alla Cultura Paola Romano -. Con l'approvazione del programma 2026-2028 rinnoviamo una scelta che ha dimostrato di funzionare: un partenariato fondato sulla fiducia, sulla qualità progettuale e sulla capacità di coinvolgere pubblici diversi, rafforzando il legame tra patrimonio culturale e comunità. Questo triennio sarà decisivo anche per guardare al futuro del Museo Civico, soprattutto dopo il trasferimento della proprietà dell'immobile al Comune. Vogliamo costruire le condizioni per un ulteriore salto di qualità, mantenendo centrali l'accessibilità, la funzione educativa e il valore civico della cultura".
Il Comune di Bari e il Consorzio Idria continueranno a operare in stretto raccordo attraverso il tavolo tecnico di partenariato, incaricato di monitorare le attività e aggiornare il programma, con l'obiettivo di garantire nel tempo qualità, sostenibilità e inclusività dell'offerta culturale.
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