
Politica
Manifestazioni studenti, il commento del sindaco di Bari
Leccese plaude a chi scende in piazza pacificamente ed invita le istituzioni a grande responsabilità
Bari - domenica 25 ottobre 2026
0.15 Comunicato Stampa
Il sindaco di Bari Vito Leccese interviene sulle manifestazioni che si sono svolte questo pomeriggio in città, sottolineando l'importanza del loro svolgimento pacifico e richiamando la necessità di affrontare le cause del disagio sociale.
"Oggi a Bari si è manifestato pacificamente e questo ci fa tirare un sospiro di sollievo. L'attività preventiva delle forze dell'ordine ha consentito di evitare la presenza di istigatori che nei giorni scorsi avevano incitato attraverso i social all'uso della violenza. È importante, però, non fermarsi a questo dato: le ragioni del dissenso vanno interpretate.
Tra coloro che scendono in piazza ci sono tanti giovani e giovanissimi che guardano al futuro con crescente preoccupazione. Vivono in un Paese in cui le disuguaglianze sociali sono sempre più evidenti, in cui soddisfare bisogni fondamentali, a cominciare da quello della casa, diventa ogni giorno più difficile e in cui la precarietà delle prospettive di vita si confronta continuamente con modelli di ricchezza e benessere spesso irraggiungibili.
In altre città abbiamo assistito a episodi di violenza e disordini che preoccupano. Sarebbe, però, un errore confondere le violenze con le ragioni del disagio sociale. La violenza non può mai essere giustificata, ma il disagio che attraversa una parte della nostra società non può essere ignorato.
Come sindaci abbiamo già chiesto al Governo di aprire un tavolo di confronto che parta dalle esigenze concrete dei territori, dove le difficoltà economiche e sociali si manifestano quotidianamente e dove le istituzioni sono chiamate a dare risposte ai cittadini. Oggi sento il dovere di rinnovare questa richiesta, auspicando una maggiore disponibilità all'ascolto e al confronto. Non possiamo limitarci a prevenire le conseguenze del disagio senza provare ad affrontarne le cause.
Non è una questione di destra o di sinistra. È una questione di responsabilità istituzionale che riguarda il futuro dell'intero Paese".
"Oggi a Bari si è manifestato pacificamente e questo ci fa tirare un sospiro di sollievo. L'attività preventiva delle forze dell'ordine ha consentito di evitare la presenza di istigatori che nei giorni scorsi avevano incitato attraverso i social all'uso della violenza. È importante, però, non fermarsi a questo dato: le ragioni del dissenso vanno interpretate.
Tra coloro che scendono in piazza ci sono tanti giovani e giovanissimi che guardano al futuro con crescente preoccupazione. Vivono in un Paese in cui le disuguaglianze sociali sono sempre più evidenti, in cui soddisfare bisogni fondamentali, a cominciare da quello della casa, diventa ogni giorno più difficile e in cui la precarietà delle prospettive di vita si confronta continuamente con modelli di ricchezza e benessere spesso irraggiungibili.
In altre città abbiamo assistito a episodi di violenza e disordini che preoccupano. Sarebbe, però, un errore confondere le violenze con le ragioni del disagio sociale. La violenza non può mai essere giustificata, ma il disagio che attraversa una parte della nostra società non può essere ignorato.
Come sindaci abbiamo già chiesto al Governo di aprire un tavolo di confronto che parta dalle esigenze concrete dei territori, dove le difficoltà economiche e sociali si manifestano quotidianamente e dove le istituzioni sono chiamate a dare risposte ai cittadini. Oggi sento il dovere di rinnovare questa richiesta, auspicando una maggiore disponibilità all'ascolto e al confronto. Non possiamo limitarci a prevenire le conseguenze del disagio senza provare ad affrontarne le cause.
Non è una questione di destra o di sinistra. È una questione di responsabilità istituzionale che riguarda il futuro dell'intero Paese".


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