L'omicidio di Ivan Lopez
L'omicidio di Ivan Lopez
Cronaca

Omicidio Lopez, altri due arresti: anche l'esecutore materiale. I NOMI

In carcere Antonio Manzari, 39 anni, e Francesco Martiradonna, 26 anni, entrambi ritenuti vicini al clan mafioso Capriati

Altri due arresti, cinque anni dopo il delitto di Ivan Lopez, avvenuto a Bari nel 2021. I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, questa mattina, hanno arrestato ulteriori due presunti responsabili dell'omicidio: Antonio Manzari, di 39 anni, e Francesco Martiradonna, di 26 anni, entrambi del clan Capriati e finiti in carcere.

I due, raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Flavia Lombardo Pijola, su richiesta del pubblico ministero antimafia Bruna Manganelli, sono accusati di concorso nel reato di omicidio pluriaggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso, di detenzione e di porto illegale di arma da fuoco. Entrambi, infatti, rispondono dell'omicidio Lopez, il 32enne ucciso il 29 settembre di cinque anni fa mentre rientrava a casa.

I fatti sono avvenuti al quartiere San Girolamo, a nord del capoluogo pugliese, sul lungomare IX Maggio. La vittima, mentre rincasava a bordo di un monopattino, fu raggiunta da 9 colpi di arma da fuoco «esplosi materialmente da Manzari - è scritto nel capo di imputazione contenuto nell'ordinanza di custodia cautelare -, accompagnato da Davide Lepore (condannato alla pena dell'ergastolo, a luglio, dalla Corte d'Assise di Bari) a bordo di una Fiat 500L di provenienza delittuosa».

Manzari, inoltre, la sera del delitto avrebbe fatto in modo da risultare allo Juventus Stadium di Torino per assistere al match di Champions League tra Juventus e Chelsea. Secondo quanto ricostruito dal personale del Nucleo Investigativo di Bari, infatti, il 39enne, affiliato al clan Capriati, avrebbe dato il cellulare intestato a sua moglie (e da lui utilizzato) a Martiradonna, poi recatosi realmente a Torino. Manzari, invece, quella sera si sarebbe recato sul luogo dell'omicidio con Lepore.

L'altro imputato, Giovanni Didonna, è stato invece condannato a 4 anni per il furto di due auto, una delle quali sarebbe stata utilizzata per raggiungere il luogo dell'agguato. L'omicidio, secondo quanto ricostruito, si inserisce nei contrasti tra il clan Strisciuglio (di cui faceva parte la vittima) e i clan rivali Capriati e Parisi-Palermiti. I due indagati, Manzari assistito dall'avvocato Francesco Saverio Digilio e Martiradonna da Valeria Volpicella, sono stati trasferiti nel carcere di Bari.

«Si tratta di un modello di mafia che non solo uccide, ma che lo fa rispettando in maniera fedele quella che è la propria vocazione», ha affermato in conferenza il procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, Giuseppe Gatti. Situazioni, ha aggiunto, «che servono a tutelare i responsabili».
  • Ivan Lopez
  • Antonio Manzari
  • Francesco Martiradonna
Altri contenuti a tema
Un selfie alla partita della Juventus: il falso alibi per l'omicidio Lopez Un selfie alla partita della Juventus: il falso alibi per l'omicidio Lopez I due indagati hanno postato via social le immagini per dimostrare che al momento del delitto erano a Torino
Omicidio Lopez al rione San Girolamo, nuovo blitz dei Carabinieri Omicidio Lopez al rione San Girolamo, nuovo blitz dei Carabinieri Gli arresti eseguiti dai militari riguardano il delitto avvenuto nel 2021. Fondamentale il ruolo dei collaboratori di giustizia
Omicidio Ivan Lopez, ergastolo per Lepore: condannato anche Didonna Omicidio Ivan Lopez, ergastolo per Lepore: condannato anche Didonna La Corte d’Assise ha riconosciuto il 32enne come esecutore materiale dell’agguato sul lungomare IX Maggio a San Girolamo nel 2021
© 2001-2026 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.