L'omicidio di Ivan Lopez
L'omicidio di Ivan Lopez
Cronaca

Omicidio Ivan Lopez, ergastolo per Lepore: condannato anche Didonna

La Corte d’Assise ha riconosciuto il 32enne come esecutore materiale dell’agguato sul lungomare IX Maggio a San Girolamo nel 2021

La Corte di Assise di Bari (presieduta dal giudice Sergio De Paola) ha condannato alla pena dell'ergastolo Davide Lepore, 32enne barese, attualmente in carcere, imputato per l'omicidio del pregiudicato Ivan Lopez, 31 anni, ucciso la sera del 29 settembre 2021 sul lungomare IX Maggio, nel quartiere San Girolamo di Bari.

La sentenza emessa dalla Corte ha riconosciuto Lepore come l'esecutore materiale del delitto. Condannato anche l'altro imputato, Giovanni Didonna, alla pena di 4 anni per il furto di due auto, una delle quali sarebbe stata utilizzata per raggiungere il luogo dell'agguato. Didonna, 30 anni, è stato invece assolto dalle accuse di omicidio e porto e detenzione di armi. La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, col pm antimafia Bruna Manganelli, aveva chiesto per lui una pena di 20 anni.

Ivan Lopez venne assassinato mentre stava rientrando a casa a bordo di un monopattino: i colpi di pistola lo raggiunsero a pochi metri dalla sua abitazione, sul lungomare IX Maggio del rione a nord del capoluogo pugliese. Secondo gli inquirenti, il movente sarebbe da ricondurre a una forte ritorsione maturata nell'ambito di contrasti tra clan criminali rivali. Lepore è ritenuto infatti vicino al clan Capriati, mentre i fratelli Lopez erano considerati membri dell'avverso clan Strisciuglio.

In particolare, per l'Antimafia l'omicidio sarebbe arrivato dopo dei casi estorsivi subiti da Lepore, titolare di alcune autorimesse a Bari, da parte di Ivan Lopez e del fratello Francesco, successivamente diventato collaboratore di giustizia. Ivan Lopez era inoltre lo zio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa al Bahia di Molfetta.
  • Ivan Lopez
  • Davide Lepore
© 2001-2026 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.