parete ex carcere casamassima
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Vita di città

Casamassima, la street artist colombiana Bastardilla riqualificherà le pareti del carcere

Al via oggi il progetto di arte pubblica pensato attraverso un percorso creativo e realizzato insieme alla comunità

Valorizzare le mura perimetrali dell'ex carcere cittadino, oggi casa delle associazioni culturali del territorio, attraverso un'opera collettiva di street art: accade a Casamassima dove a partire da martedì 20 settembre prenderà il via il progetto di arte pubblica "WOW – Women on walls", finanziato dall'avviso STHAR LAB della Regione Puglia e affidato dal Comune di Casamassima all'Associazione culturale Pigment Workroom, in collaborazione con l'artista di origini colombiane Bastardilla, la Biblioteca Comunale Complesso delle Monacelle, ziczic, Cime, Kaufman scritture creative e la libreria Mammachilegge.
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Un progetto che prevede il coinvolgimento e la partecipazione attiva da parte della comunità che, tramite il lavoro delle tre associazioni locali, sarà immersa in tutte le fasi di un processo creativo il cui scopo è quello di promuovere la rinascita di luoghi di sana aggregazione come il Palazzo Monacelle di Casamassima. Oggi sede della Biblioteca Comunale e della Fondazione Mons. Montanaro, l'immobile, ai margini del centro storico, è stato destinato dalla stessa Amministrazione comunale ad essere futura sede delle associazioni cittadine dopo essere stato, in passato, sede dell'Opera Pia Orfanotrofio Addolorata. Un palazzo che, in passato, ha ospitato uno dei primi Conservatori musicali femminili in Puglia. All'Addolorata la musica è donna. Le oblate casamassimesi, conosciute all'epoca con l'appellativo di "monacelle", in un panorama meridionale di sostanziale analfabetismo, qui hanno avuto la straordinaria possibilità di divenire «maestre di cappella» di professione o, semplicemente, di affinare la propria educazione con la musica. A Casamassima l'idea di una scuola di musica non elitaria e per di più al femminile ha rappresentato una vera rivoluzione filantropica.

Partendo quindi da quello che, allo stato attuale, risulta essere il principale polo culturale cittadino, ma anche dal ruolo che Palazzo Monacelle ha rivestito in passato all'interno del panorama locale, con il progetto "WOW", il bene culturale in oggetto "passa il testimone", nel processo di educazione, accoglienza e formazione, all'ex Casa Mandamentale, elevandola da fabbrica di reclusione a fucina culturale. Lo fa attraverso la riproduzione evocativa di immagini storiche e contemporanee al tempo stesso, che racconteranno il processo di emancipazione, soprattutto femminile, della parità di genere che innesca la cultura, salvando e nobilitando gli animi di chi opera per essa e di chi ne è investito.

A guidare questo processo sarà l'artista Bastardilla (http://www.bastardilla.org/): di origine colombiana, fa la spola con l'Italia ed è conosciuta per saper raccontare, attraverso le sue opere, la forza delle donne. La sua identità resta anonima, nel solco di una tradizione dei primi artisti urbani, preferendo che sia solo il suo lavoro a parlare per lei, nella convinzione che sia la pittura l'unico modo per avvicinarsi alle persone al fine di costruire un mondo migliore. Bastardilla è rimasta affascinata dalla storia del Conservatorio delle Monacelle, un luogo che, agli occhi di un contemporaneo, potrebbe delinearsi proprio come uno dei primi centri di antiviolenza del Meridione, nonché dalla possibilità di poter disegnare sulle mura di un ex-carcere è una combinazione rara.

Si parte martedì 20 settembre alle ore 18.30 con un incontro collettivo e una passeggiata esplorativa della cittadina in compagnia della stessa Bastardilla: partendo dal Complesso delle Monacelle si procederà per le vie di Casamassima per poi ritornare al punto di partenza e dare avvio al primo incontro con i partecipanti a laboratori di vario tipo:

· Scrittura creativa, fondamentale per far comprendere a Bastardilla gli aspetti più interessanti del complesso delle Monacelle agli occhi di cittadine e cittadini casamassimesi. Grazie al supporto di Kaufman – scritture creative e alla libreria Mammachilegge, il gruppo di lavoro avrà il compito di re-interpretare la storia del Complesso e delle orfanelle di Casamassima, al fine di immaginare un percorso ideale che possa connetterlo idealmente e fisicamente alla ex casa mandamentale. L'occasione è quella di soffermarsi su temi fortemente contemporanei, come quello del women empowerment, per creare una nuova storia capace di guidarci per Casamassima anche in formato audio-podcast.

· Turismo di prossimità, con l'obiettivo di connettere a livello spirituale e fisico la zona periferica della città in cui è ubicata la parete oggetto dell'opera con le sale del centralissimo Palazzo Monacelle. Guidato dall'associazione Ziczic, il laboratorio sarà aperto a tutti coloro che hanno voglia di sperimentare in modo collettivo l'immaginazione di un nuovo percorso turistico per visitare Casamassima a partire dalla storia emersa nel primo laboratorio. Tante sono, infatti, le suggestioni possibili su come rendere visibili i QR-code lungo il cammino e numerosi sono i personaggi e i luoghi che meritano di essere indicati come depositari della cultura casamassimese.

· Murales: mantenendo inalterata la tradizione sudamericana del muralismo sociale e politico, Bastardilla è fra le poche artiste che ancora sfrutta gli spazi pubblici per schierarsi in maniera diretta contro le iniquità della società moderna. Le sue opere parlano di femminismo, solidarietà, confini da abbattere e legami da creare, e la storia delle Monacelle porta con sé anche il valore della musica e dell'arte per l'emancipazione delle persone. Durante la residenza a Casamassima, grazie al confronto con il gruppo di lavoro e con tutte le cittadine e cittadini che incontrerà, porterà sul muro dell'ex-carcere una storia che merita di essere promossa con lo strumento dell'arte urbana.
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