presentati Bari Piano Festival e tutti gli appuntamenti della Festa del Mare
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Eventi e cultura

Presentato il Piano Festival a Bari: ecco tutti gli appuntamenti delle rassegne

Il cartellone della Festa del Mare: Premio Rota, Bari in Jazz e Locus Festival

Quest'estate Bari torna a essere una grande scena musicale a cielo aperto con il Bari Piano Festival che insieme a Premio Nino Rota, Bari in Jazz e Locus Festival va a comporre il cartellone della Festa del Mare, l'iniziativa promossa dalla Regione Puglia con Puglia Culture finanziata a valere sul P.O.C. 2021-2027 (Area Tematica 03 Competitività imprese - Linea di intervento 03.02 Turismo e ospitalità) e dal Comune di Bari - Assessorato alle Culture.

A illustrare i dettagli della nona edizione del festival pianistico della Città di Bari, nella conferenza stampa ospitata oggi nella sala giunta di Palazzo di Città sono stati il direttore artistico del Bari Piano Festival Emanuele Arciuli, il sindaco di Bari Vito Leccese, l'assessora comunale alle Culture Paola Romano, il presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio e la direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, Anita Guarnieri.

L'incontro con la stampa è stato anche l'occasione per presentare tutti gli appuntamenti della Festa del mare, che intrecciano le programmazioni di Premio Nino Rota, Bari in Jazz e Locus Festival: all'incontro sono intervenuti il coordinatore del Premio Nino Rota Gianluigi Trevisi (cooperativa AHerostrato), il direttore artistico del Festival metropolitano Bari in jazz Koblan Bonaventure Amissah (associazione interculturale Abusuan), e l'amministratore e organizzatore del Locus Festival Vincenzo Bellini (Bass Culture).

«La Festa del Mare rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa valorizzare il territorio, creare occasioni di partecipazione e rendere Bari sempre più attrattiva - ha dichiarato Vito Leccese -. Mettere in rete rassegne di grande qualità come il Bari Piano Festival, il Premio Nino Rota, Bari in Jazz e il Locus Festival significa offrire una programmazione ricca e diffusa, capace di raggiungere pubblici diversi e di far vivere alcuni dei luoghi più suggestivi della nostra città. Portare la musica in tante location significa trasformare Bari in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove cultura, bellezza e socialità si incontrano. È questo il valore di una programmazione condivisa, che rafforza l'identità culturale della città e contribuisce a promuoverla ben oltre i suoi confini».

«Oggi presentiamo i quattro festival che compongono il cartellone della Festa del Mare, rassegne che nel tempo hanno costruito una propria identità e una relazione autentica con il pubblico - ha sottolineato Paola Romano -. Ad accomunarle non è soltanto la qualità delle rispettive programmazioni, ma una visione condivisa che il Comune di Bari porta avanti insieme alla Regione Puglia: considerare il mare e, più in generale, lo spazio pubblico come luoghi privilegiati della cultura, aperti, accessibili e capaci di generare incontro e valore. Per noi il mare, in particolare, non rappresenta un confine, ma una soglia che mette in relazione persone, comunità e culture diverse. Da questa idea nasce la scelta di portare la musica in alcuni dei luoghi più significativi della città, attraversando quartieri differenti e rendendo l'esperienza culturale parte della vita quotidiana di tutti i cittadini. Grazie alla Festa del Mare anche quest'anno Bari accoglierà artisti e musicisti di rilievo internazionale, offrendo concerti e appuntamenti gratuiti o accessibili, pensati per pubblici diversi e diffusi in tutta la città. È il risultato di una politica culturale che, negli anni, ha investito con continuità sulla qualità delle proposte e sull'ampliamento della partecipazione, contribuendo a fare del cartellone estivo un appuntamento identitario per Bari e un'importante attrazione per visitatori provenienti da tutta Italia e dall'estero».

«La Regione Puglia continua a investire nelle iniziative culturali che valorizzano i territori e favoriscono la partecipazione delle comunità - è il commento del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, assente a causa di concomitanti impegni istituzionali -. La Festa del Mare di Bari rappresenta uno degli esempi più significativi di questa strategia, che propone una rete di piccoli e grandi appuntamenti culturali diffusi in tutta la regione. L'obiettivo è rafforzare un'offerta culturale di qualità, capace di essere al tempo stesso un'opportunità per i cittadini pugliesi e un elemento di attrazione per chi sceglie di visitare la nostra terra. Festival come quelli che compongono il cartellone della Festa del Mare raccontano un'esperienza autenticamente pugliese, costruita dall'incontro tra il patrimonio dei nostri luoghi - dai beni monumentali ai paesaggi, fino agli spazi della vita quotidiana -, la qualità degli operatori culturali e degli artisti coinvolti e una visione delle politiche pubbliche che mette sullo stesso piano residenti e visitatori, riconoscendo a entrambi il diritto di vivere esperienze culturali di alto livello».

BARI PIANO FESTIVAL

Con la direzione artistica di Emanuele Arciuli, il Bari Piano Festival, che dal 23 al 29 agosto 2026 celebra la sua nona edizione, si conferma uno degli appuntamenti culturali più originali e attesi dell'estate pugliese, con un cartellone fatto di ricerca e innovazione, e che punta ancora una volta a riunire a Bari alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena musicale internazionale contemporanea, trasformando la città in un laboratorio diffuso in cui musica, letteratura, arte e riflessione culturale si incontrano e dialogano con gli spazi urbani.

Il pubblico potrà spaziare dalle raffinate sonorità jazz di grandi maestri della scena internazionale come Martin Tingvall (in trio) e Amaro Freitas in piano solo, al giovane e talentuoso jazzista di Lugano Lorenzo De Finti.

Ci saranno poi ben tre concerti di musica classica contemporanea: due giovani interpreti come Bruna Di Virgilio, in un recital che propone interessanti compositori e compositrici europei e d'oltreoceano con l'ausilio dell'elettronica, e Paolo Salvi, pluripremiato talento alle prese con un programma di grande virtuosità; e Gloria Cheng, in esclusiva europea, da Los Angeles, pianista vincitrice di un Grammy e che porterà qui da noi un progetto intrigante con pezzi scritti per lei dai maggiori autori americani di musiche da film.

Il concerto finale vede un grande pianista francese, Jean-Efflam Bavouzet, alle prese con un tutto Ravel.
Ad arricchire il programma saranno inoltre le introduzioni dei giornalisti Alceste Ayroldi e Ugo Sbisà, e la presenza dello scrittore Cristò Chiapparino che parlerà della sua passione per il pianoforte; e il convegno nazionale moderato dalla giornalista Fiorella Sassanelli da titolo "Chi ha paura della musica contemporanea?" che vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo musicale, editoriale e accademico italiano, e la residenza artistica dell'artista nativo americano Neal Ambrose-Smith, a conferma della vocazione del festival a costruire ponti tra discipline, culture e forme espressive differenti.

Un festival che abita la città
Ancora una volta il pianoforte esce dai luoghi convenzionali per incontrare il mare, la storia e l'architettura di Bari. Dal lungomare di Pane e Pomodoro al Fortino Sant'Antonio, dalla Corte del Castello Svevo al Foyer del Teatro Petruzzelli, fino al suggestivo Sagrato della Basilica di San Nicola, il festival costruisce un percorso che invita cittadini e visitatori a vivere la musica come esperienza condivisa e accessibile. A questi si aggiunge Spazio 13 che ospiterà la residenza artistica che come ogni anno arricchisce il programma concertistico. Luoghi simbolici della città diventano così scenari di ascolto e scoperta, capaci di accogliere artisti provenienti da diverse parti del mondo e un pubblico sempre più ampio e trasversale.

«Il Bari Piano Festival - ha commentato Paolo Ponzio - continua a costruire un racconto culturale aperto e inclusivo, rappresentando un tassello significativo dell'estate culturale barese: non soltanto un evento dedicato agli appassionati del pianoforte, ma un'occasione aperta a tutta la comunità per vivere la città e il territorio attraverso la cultura e la musica. Il festival, infatti, sarà arricchito da momenti di approfondimento dedicati alla musica contemporanea, offrendo al pubblico strumenti di conoscenza e di riflessione. Essere protagonisti di questa manifestazione significa valorizzare le bellezze del nostro patrimonio materiale attraverso un patrimonio immateriale straordinario, fatto di arte, creatività e talenti provenienti da tutto il mondo. Particolarmente significativo è il convegno nazionale dedicato al ruolo e al significato della musica contemporanea nel nostro tempo, un'occasione preziosa per interrogarsi sul perché essa continui a essere una forma espressiva fondamentale per comprendere il presente».

«Il Bari Piano Festival 2026 festeggia la sua nona edizione, con una scelta di artisti che conferma la vocazione contemporanea dell'iniziativa - ha spiegato il direttore artistico Emanuele Arciuli -. Ci interessa, infatti, propiziare un contatto felice e intenso fra il pubblico, senza distinzioni di età, e la musica del nostro tempo, con il pianoforte a fare da mezzo di trasporto e di comunicazione. A suggellare la vocazione del festival, un convegno dal titolo "Chi ha paura della musica contemporanea?" che vedrà protagonisti alcuni dei maggiori direttori artistici, editori e compositori della scena attuale, in un confronto che speriamo stimolante per il pubblico. Anche quest'anno il connubio fra arte visiva e musica si concretizza con un artista di levatura internazionale, Neal Ambrose-Smith, che donerà alla città un progetto specificamente pensato per Bari. I luoghi, meravigliosi, sono un valore aggiunto di una festa del pianoforte, della musica e della libertà».

«Il Castello Svevo di Bari si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più raffinati del Bari Piano Festival nell'ambito della Festa del Mare, una manifestazione che contribuisce a rafforzare il dialogo tra il patrimonio storico della città e le espressioni più significative della cultura contemporanea - ha aggiunto Anita Guarnieri -. In un luogo che da secoli custodisce storie, culture e visioni provenienti da tutto il Mediterraneo, il pianoforte di Gloria Cheng darà vita a un viaggio musicale capace di attraversare confini geografici e linguaggi artistici. La musica contemporanea si farà racconto, incontro e scoperta, tra le mura del Castello che si conferma così uno spazio aperto e capace di valorizzare la propria identità storica attraverso iniziative che ne ampliano la funzione culturale e sociale. Ospitare eventi di questo livello significa rendere il monumento sempre più parte integrante della vita della comunità e della proposta culturale della città, favorendo occasioni di partecipazione, conoscenza e condivisione in un luogo simbolo della storia di Bari».

Tra jazz, contemporaneo e nuove visioni del pianoforte
L'edizione 2026 conferma la vocazione internazionale del Bari Piano Festival e la sua capacità di attraversare generi e linguaggi diversi, proponendo un cartellone che unisce grandi interpreti, nuove prospettive della musica contemporanea e protagonisti della scena jazz internazionale. Ad aprire il festival, il 23 agosto (ore 19) a Pane e Pomodoro, sarà il celebre Tingvall Trio, una delle formazioni più apprezzate del jazz europeo contemporaneo. Martin Tingvall (piano), Omar Rodriguez Calvo (contrabbasso) e Jürgen Spiegel (batteria) presenteranno il progetto Pax, in un concerto introdotto da Alceste Ayroldi e Ugo Sbisà.

Il giorno successivo (24 agosto, ore 19), sempre a Pane e Pomodoro, sarà la volta del pianista brasiliano Amaro Freitas, artista tra i più innovativi della scena internazionale, che porterà a Bari il suo intenso recital Amaro Freitas Piano Solo Y'Y, un viaggio musicale ispirato alle foreste amazzoniche e alle radici culturali del Brasile introdotto da Ugo Sbisà. Il 25 agosto (ore 19), al Fortino Sant'Antonio, il festival proporrà un dialogo tra sperimentazione sonora e letteratura.

La pianista Bruna Di Virgilio presenterà un programma per pianoforte e live electronics con musiche di Missy Mazzoli, Kate Moore e David Van Hassel, preceduto da un talk dedicato al rapporto tra musica e letteratura con Cristò Chiapparino. A seguire, il raffinato pianista jazz Lorenzo De Finti, introdotto da Alceste Ayroldi, presenterà il suo Lullabies from an Unknown Time.

Il 26 agosto (ore 19.30) nell'Atrio del Castello Svevo, la straordinaria pianista americana Gloria Cheng offrirà uno sguardo originale sulla musica contemporanea con Silver Screen, Blue Notes, programma che attraversa compositori e linguaggi differenti, da Anthony Davis a Gernot Wolfgang, passando per L.M.H. Oh, Juri Jang e James Newton. L'omaggio a Ravel sul Sagrato di San Nicola chiuderà l'edizione 2026 del Bari Piano Festival il 28 agosto (ore 21.30) con il pianista francese Jean-Efflam Bavouzet, tra i più autorevoli interpreti della scena internazionale. Il recital sarà interamente dedicato a Maurice Ravel, offrendo al pubblico l'occasione di ascoltare uno dei massimi specialisti del compositore francese in uno dei luoghi più iconici e suggestivi della città.

Uno dei momenti centrali dell'edizione 2026 sarà inoltre il convegno "Chi ha paura della musica contemporanea?", in programma il 27 agosto (inizio ore 16) nel Foyer del Teatro Petruzzelli, seguito (ore 20.30 circa) dal recital del giovane pianista Paolo Salvi, interprete tra i più interessanti della nuova generazione, con un programma dedicato a Ivan Fedele, Thomas Adès, Unsuk Chin e Olivier Messiaen in un concerto dal titolo Virtuosismo trasfigurato.

L'incontro al Petruzzelli, moderato dalla giornalista Fiorella Sassanelli, riunirà direttori artistici, musicologi, operatori culturali, editori, giornalisti e protagonisti del panorama musicale nazionale per riflettere sul presente e sul futuro della musica d'arte contemporanea, sul rapporto con il pubblico e sulle nuove strategie di diffusione e valorizzazione del repertorio del nostro tempo.

Ci saranno il sindaco di Bari Vito Leccese, l'assessora alla Cultura del Comune di Bari Paola Romano, la consigliera con delega alla promozione socio-culturale e al Turismo per la Città Metropolitana di Bari Francesca Bottalico; il direttore del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari Valter Nicodemi, il Rettore dell'Università degli Studi di Bari Roberto Bellotti, il Sovrintendente Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari Nazzareno Carusi, il pianista e direttore artistico del Bari Piano Festival Emanuele Arciuli, il docente e giornalista di Musica Jazz Alceste Ayroldi, Cecilia Balestra direttrice del Festival Milano Musica, Laura Moro direttrice della Curci Edizioni, Filippo Michelangeli direttore della rivista di musica classica Amadeus, Francesco Antonioni compositore e giornalista di Radio Rai, Paolo Rotili compositore e presidente di Nuova Consonanza Festival, Roberta Pandolfi direttrice di Suono Futuro Festival e Kaveh Daneshmand fondatore del Toret Artists Manag.

Accanto alla programmazione musicale, il Bari Piano Festival rinnova il dialogo con le arti visive attraverso una nuova residenza artistica internazionale. Dal 23 al 29 agosto, l'artista nativo americano Neal Ambrose-Smith svilupperà un progetto originale che accompagnerà l'intera settimana del festival. L'esito della residenza sarà presentato al pubblico il 29 agosto a conclusione di un percorso creativo che intreccia identità, memoria e relazione con il territorio.

PREMIO NINO ROTA

Musicisti provenienti dalla scena indipendente o molto vicini a quel mondo: fondatori e componenti di band ormai storiche, artisti accomunati da una profonda esperienza di palco e di concerti dal vivo, che hanno saputo trasferire nella musica per immagini una cifra stilistica personale e riconoscibile sono il fondamento del Premio Nino Rota, giunto alla sua VIII edizione e organizzato dalla cooperativa AHerostrato.

«L'ottava edizione del Premio Rota, dedicato al grande compositore Nino Rota, prosegue la ricerca di nuovi linguaggi nella musica per cinema e serie italiane, valorizzando una nuova generazione di compositori capaci di trasformare la colonna sonora in un'opera con una propria identità artistica - ha spiegato Gianluigi Trevisi -. Accanto ai riconoscimenti assegnati negli anni a grandi nomi del settore, il Premio continua a individuare percorsi innovativi, premiando in questa edizione Paolo Buonvino, Rodrigo D'Erasmo, Massimo Pupillo e Giampaolo Felici, artisti con esperienze nella scena indipendente che hanno portato nella musica per immagini uno stile personale e riconoscibile».

Il programma prevede due serate principali il 29 e 30 agosto al Chiostro di Santa Chiara a Bari, con premiazioni, performance dal vivo e tre sonorizzazioni, e il 4 settembre all'anfiteatro "Parco per Tutti" a Torre a Mare dedicato alla memoria del chitarrista barese Claudio Colaianni, con esibizioni di band emergenti.

Il 29 e 30 agosto, al Chiostro di Santa Chiara a Bari, si svolgeranno le due serate principali, che comprenderanno la consegna dei riconoscimenti, le esibizioni dal vivo dei premiati e tre sonorizzazioni live: "Una locanda di Tokyo" (1935) di Yasujirō Ozu, sonorizzato da Massimo Pupillo; "Eraserhead" (1977) di David Lynch, sonorizzato da Orlok, duo formato da Gianpaolo Felici e Francesco Paradisi; "The Velvet UnderWarhol Experience", il duo Rodrigo D'Erasmo e Pierpaolo Martino eseguiranno una sonorizzazione dal vivo degli "Screen Tests" di Andy Warhol.

Le serate saranno presentate dal giornalista e scrittore Enzo Gentile. A sovrintendere il Premio sarà Pivio Pischiutta, presidente dell'ACMF – Associazione Compositori Musica per Film. La regia delle serate è affidata a Pit Campanella. Sempre nel richiamo alla poliedricità̀ di Rota, il "Memorial Colaianni" si terrà a Bari- Torre a Mare il 4 settembre nell'anfiteatro "Parco per Tutti". Una selezione di rock band curata dal chitarrista barese Nino Colaianni, e dedicata alla memoria del chitarrista barese prematuramente scomparso alcuni anni fa Claudio Colaianni, in un circuito di appassionati giovani musicisti troppo spesso ignorati dalle manifestazioni musicali di questo territorio.

LOCUS FESTIVAL

«Il Locus Festival ha da sempre costruito la propria identità mettendo in relazione artisti, territori e comunità - è il commento di Vincenzo Bellini, che questa mattina non è potuto intervenire in conferenza stampa -. La partecipazione alla Festa del Mare si inserisce pienamente in questa visione. Portare Valerio Lundini e i VazzaNikki sul Waterfront di San Girolamo significa proporre uno spettacolo originale, capace di intrecciare musica, teatro e comicità e di rivolgersi a un pubblico ampio e trasversale, valorizzando al tempo stesso uno dei luoghi simbolici della città di Bari e rendendo il mare parte integrante dell'esperienza culturale».

"Valerio Lundini & i VazzaNikki - SU…MMER WITH US" farà tappa il 23 agosto al waterfront di San Girolamo, nell'ambito di Extra Locus, sezione della rassegna Locus, nell'ambito della Festa del Mare 2026. Da sempre attento al dialogo tra musica contemporanea, territori e luoghi simbolici della Puglia, il Locus costruisce una programmazione diffusa capace di mettere in relazione artisti, paesaggi e comunità, affiancando ai concerti progetti speciali e appuntamenti pensati per contesti urbani e culturali differenti.

L'iniziativa intende valorizzare il rapporto tra Bari e il mare attraverso un evento capace di coniugare musica dal vivo, teatro, comicità e partecipazione. La scelta del Waterfront di San Girolamo rafforza questa relazione, trasformando lo spazio costiero in un luogo di incontro, spettacolo e condivisione aperto a un pubblico ampio e trasversale.

"SU…MMER WITH US" vede protagonisti Valerio Lundini e i VazzaNikki in una performance a metà strada tra concerto e teatro, nella quale i brani musicali si alternano a momenti di comicità, improvvisazione e interazione con gli spettatori. Il linguaggio surreale e nonsense di Lundini si unisce all'energia rock'n'roll della band, dando vita a uno spettacolo imprevedibile e coinvolgente, costruito sul continuo scambio con il pubblico.

Il progetto segue la pubblicazione dell'album di inediti Innamorati della vita, prodotto da Do7 Factory e distribuito da Warner/ADA, e ripropone dal vivo i principali brani e i momenti più rappresentativi del percorso condiviso dall'artista e dalla band.

I VazzaNikki accompagnano da oltre dieci anni il percorso musicale di Valerio Lundini e hanno partecipato con lui a importanti appuntamenti televisivi e musicali, tra cui Una pezza di Lundini, il Concerto del Primo Maggio di Roma, il Jova Beach Party e i TIM Summer Hits. La formazione comprende Valerio Lundini alla tastiera e alla voce, Andrea Angelucci alla chitarra acustica e alla voce, Flavio De Novellis alla chitarra elettrica e alla voce, Paolo Di Gironimo al basso, Olimpio Ricciardi al sax e Gianluca Sassaroli alla batteria.
Un secondo appuntamento di Extra Locus, ancora in via di definizione, si terrà al Parco Rossani con una iniziativa dedicata.

BARI IN JAZZ

Tra gli appuntamenti musicali della Festa del Mare 2026, realizzati in collaborazione con il Festival Metropolitano Bari in Jazz, sono previsti due concerti (uno nel Chiostro di Santa Chiara e uno al Parco per Tutti di Torre a Mare) che accompagneranno il pubblico in un percorso che attraversa linguaggi contemporanei e radici mediterranee, e una iniziativa in via di definizione che animerà la piazza di Santo Spirito e che sarà resa nota nelle prossime settimane.

«La Festa del Mare non racconta soltanto il Mediterraneo come luogo geografico, ma come spazio di immaginazione, di attraversamenti e di storie - ha ricordato Koblan Bonaventure Amissah -. Per questo ho scelto di affiancare un progetto come Cinematic Piano dove il cinema, come il mare, ci porta altrove. Le musiche di Angelo Nigro e del Vertere String Quartet non descrivono un paesaggio, ma aprono orizzonti interiori, evocano immagini e invitano ciascuno a compiere un viaggio personale. Accanto a questa dimensione più intima, i Mascarimirì rappresentano invece il Mediterraneo nella sua natura più viva e pulsante, fatta di incontri, contaminazioni e tradizioni che continuano a trasformarsi. Sono due prospettive diverse, ma complementari, dello stesso mare».

Martedì 1 settembre, alle ore 21, nel Chiostro Santa Chiara, il pianista e compositore Angelo Nigro, insieme al Vertere String Quartet, presenterà Cinematic Piano, un progetto originale che reinterpreta il repertorio della musica da film attraverso una raffinata scrittura per pianoforte e quartetto d'archi. Lontano dal tradizionale concerto di colonne sonore, lo spettacolo propone un'esperienza immersiva in cui il suono diventa racconto, evocando immagini, atmosfere ed emozioni ispirate al grande cinema contemporaneo.

Il programma spazia dalle musiche di Hans Zimmer, Max Richter e Jóhann Jóhannsson fino a composizioni originali dello stesso Nigro, arricchite da interventi di sound design e frammenti sonori che amplificano la dimensione narrativa dell'ascolto.

Giovedì 3 settembre, alle ore 21, al Parco per Tutti di Torre a Mare, sarà la volta dei Mascarimirì con Balkaniko Special Project, ospite Luigi Bruno. Da oltre venticinque anni la formazione fondata da Claudio "Cavallo" Giagnotti rappresenta una delle esperienze più innovative della scena world music italiana, grazie a un linguaggio che intreccia pizzica salentina, elettronica, sonorità mediterranee e influenze balcaniche e gypsy. Un concerto che celebra la capacità della musica di creare connessioni tra culture diverse, trasformando la tradizione in una continua occasione di incontro e innovazione.
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