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Attualità
Bus Rapid Transit, via libera della giunta alla permuta di aree per la stazione di ricarica
Le due aree oggetto sono comprese tra via della Resistenza e via Giuseppe di Vittorio
Bari - martedì 10 marzo 2026
16.05 Comunicato Stampa
Su proposta degli assessori al Patrimonio, Nicola Grasso, e alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, e sulla base dell'istruttoria condotta dalle ripartizioni Patrimonio ed Infrastrutture Viabilità e Opere Pubbliche, la giunta ha approvato la delibera relativa alla permuta di due aree situate tra via della Resistenza e via Di Vittorio, propedeutica alla realizzazione del progetto del Bus Rapid Transit. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto al vaglio del Consiglio comunale.
L'operazione si è resa necessaria per consentire la realizzazione della stazione di ricarica dei bus elettrici del BRT e del trasporto pubblico locale, accogliendo la proposta progettuale, elaborata dalla ripartizione Opere pubbliche, più vantaggiosa in termini di distribuzione degli spazi, e di gestione della viabilità e della sosta.
Le due aree oggetto della permuta risultano essere, infatti, perfettamente adiacenti. La prima, in viale Di Vittorio ad angolo con via della Resistenza e via Pavoncelli, è un'area recintata e asfaltata, di proprietà di Megaholding srl, estesa 2075 metri quadri: ha una forma assimilabile ad un trapezio rettangolo e si presenta circondata da un muretto di recinzione con doppio accesso dalle vie Di Vittorio e Pavoncelli mediante cancelli di metallo.
La seconda area, anch'essa asfaltata e recintata, compresa tra via della Resistenza e via Pavoncelli, è di proprietà del Comune di Bari. L'area comunale, nel complesso, è estesa 4.148 metri quadri, ma oggetto della permuta è esclusivamente una parte, con superficie di 2075 metri quadri, pari all'area di proprietà privata. Entrambe sono prive del diritto edificatorio.
La restante parte del suolo comunale, non compresa nello scambio, resta a disposizione dell'ente per la realizzazione del progetto BRT, andando a costituire uno spazio unico con l'area privata permutata.
L'obiettivo della permuta è migliorare la funzionalità del sistema di trasporto pubblico cittadino: la ripartizione Opere pubbliche, infatti, ha sviluppato una variante progettuale che utilizza per la costruzione della stazione di ricarica dei bus elettrici a servizio del sistema BRT e del TPL, l'area di proprietà della società Megaholding, e una parte della proprietà comunale. Questa soluzione, da un punto di vista trasportistico, comporta notevoli vantaggi, sia in termini di migliore distribuzione degli spazi di ricarica, sia per la possibilità di realizzare un possibile collegamento diretto per i bus con viale Di Vittorio, con ricadute positive in termini di minori percorrenze e conseguente risparmio energetico.
La modifica progettuale non comporta variazione di costo dell'opera. Inoltre, su parte della porzione della particella che rimarrà di proprietà del Comune di Bari, in adiacenza all'hub di ricarica, sarà possibile realizzare un'area di sosta veicolare nella zona oggetto di intervento.
Le complesse operazioni propedeutiche alla permuta, sono state rese possibili anche grazie alla stipula di un accordo di collaborazione, siglato a gennaio scorso, tra il Comune di Bari e l'Agenzia delle Entrate, per la valutazione dei cespiti immobiliari.
«Con l'approvazione da parte della giunta della delibera, che dovrà essere sottoposta alla valutazione del Consiglio comunale, compiamo un passo avanti strategico per la realizzazione del Bus Rapid Transit, che rivoluzionerà il trasporto pubblico locale di Bari – sottolinea l'assessore Scaramuzzi -. Ringraziamo le due ripartizioni comunali, che hanno reso possibile questo scambio 'alla pari' tra pubblico e privato, con vantaggi per entrambe le parti. Le due aree permutate sono, infatti, confinanti. Il Comune otterrà notevoli vantaggi, perché la futura stazione di ricarica per i bus elettrici sarà più spaziosa, con zone di manovra più ampie, e direttamente accessibile dalla strada, con impatto positivo in termini di abbattimento del traffico e dell'inquinamento. Inoltre, se avessimo mantenuto solo l'area comunale su via della Resistenza, sarebbero entrati e usciti solo i mezzi della Linea Lilla del BRT, mentre avendo a disposizione anche l'accesso da via Di Vittorio, potremo intercettare anche la Linea Verde, rendendo questa stazione un vero e proprio hub strategico dell'intero sistema BRT. Infine, resterà comunque a disposizione uno spazio da dedicare alla sosta delle auto».
«Siamo soddisfatti di avere portato a termine tutti i passaggi e le valutazioni propedeutiche alla permuta – sottolinea l'assessore Grasso - . Si tratta, infatti, di un'operazione che consente di 'scambiare' due aree equivalenti, in una zona nevralgica della città, nelle vicinanze del Parco Due Giugno, che diventerà snodo strategico del sistema BRT. Ci tengo a sottolineare, inoltre, che abbiamo stipulato un accordo di collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, l'organo estimativo che ha dichiarato l'assoluta parità del valore delle aree permutate. L'iter seguito ci ha consentito, dunque, ancora una volta di mettere a valore i beni del patrimonio comunale, per valorizzare progetti di interesse generale, che cambieranno il volto della città».
L'operazione si è resa necessaria per consentire la realizzazione della stazione di ricarica dei bus elettrici del BRT e del trasporto pubblico locale, accogliendo la proposta progettuale, elaborata dalla ripartizione Opere pubbliche, più vantaggiosa in termini di distribuzione degli spazi, e di gestione della viabilità e della sosta.
Le due aree oggetto della permuta risultano essere, infatti, perfettamente adiacenti. La prima, in viale Di Vittorio ad angolo con via della Resistenza e via Pavoncelli, è un'area recintata e asfaltata, di proprietà di Megaholding srl, estesa 2075 metri quadri: ha una forma assimilabile ad un trapezio rettangolo e si presenta circondata da un muretto di recinzione con doppio accesso dalle vie Di Vittorio e Pavoncelli mediante cancelli di metallo.
La seconda area, anch'essa asfaltata e recintata, compresa tra via della Resistenza e via Pavoncelli, è di proprietà del Comune di Bari. L'area comunale, nel complesso, è estesa 4.148 metri quadri, ma oggetto della permuta è esclusivamente una parte, con superficie di 2075 metri quadri, pari all'area di proprietà privata. Entrambe sono prive del diritto edificatorio.
La restante parte del suolo comunale, non compresa nello scambio, resta a disposizione dell'ente per la realizzazione del progetto BRT, andando a costituire uno spazio unico con l'area privata permutata.
L'obiettivo della permuta è migliorare la funzionalità del sistema di trasporto pubblico cittadino: la ripartizione Opere pubbliche, infatti, ha sviluppato una variante progettuale che utilizza per la costruzione della stazione di ricarica dei bus elettrici a servizio del sistema BRT e del TPL, l'area di proprietà della società Megaholding, e una parte della proprietà comunale. Questa soluzione, da un punto di vista trasportistico, comporta notevoli vantaggi, sia in termini di migliore distribuzione degli spazi di ricarica, sia per la possibilità di realizzare un possibile collegamento diretto per i bus con viale Di Vittorio, con ricadute positive in termini di minori percorrenze e conseguente risparmio energetico.
La modifica progettuale non comporta variazione di costo dell'opera. Inoltre, su parte della porzione della particella che rimarrà di proprietà del Comune di Bari, in adiacenza all'hub di ricarica, sarà possibile realizzare un'area di sosta veicolare nella zona oggetto di intervento.
Le complesse operazioni propedeutiche alla permuta, sono state rese possibili anche grazie alla stipula di un accordo di collaborazione, siglato a gennaio scorso, tra il Comune di Bari e l'Agenzia delle Entrate, per la valutazione dei cespiti immobiliari.
«Con l'approvazione da parte della giunta della delibera, che dovrà essere sottoposta alla valutazione del Consiglio comunale, compiamo un passo avanti strategico per la realizzazione del Bus Rapid Transit, che rivoluzionerà il trasporto pubblico locale di Bari – sottolinea l'assessore Scaramuzzi -. Ringraziamo le due ripartizioni comunali, che hanno reso possibile questo scambio 'alla pari' tra pubblico e privato, con vantaggi per entrambe le parti. Le due aree permutate sono, infatti, confinanti. Il Comune otterrà notevoli vantaggi, perché la futura stazione di ricarica per i bus elettrici sarà più spaziosa, con zone di manovra più ampie, e direttamente accessibile dalla strada, con impatto positivo in termini di abbattimento del traffico e dell'inquinamento. Inoltre, se avessimo mantenuto solo l'area comunale su via della Resistenza, sarebbero entrati e usciti solo i mezzi della Linea Lilla del BRT, mentre avendo a disposizione anche l'accesso da via Di Vittorio, potremo intercettare anche la Linea Verde, rendendo questa stazione un vero e proprio hub strategico dell'intero sistema BRT. Infine, resterà comunque a disposizione uno spazio da dedicare alla sosta delle auto».
«Siamo soddisfatti di avere portato a termine tutti i passaggi e le valutazioni propedeutiche alla permuta – sottolinea l'assessore Grasso - . Si tratta, infatti, di un'operazione che consente di 'scambiare' due aree equivalenti, in una zona nevralgica della città, nelle vicinanze del Parco Due Giugno, che diventerà snodo strategico del sistema BRT. Ci tengo a sottolineare, inoltre, che abbiamo stipulato un accordo di collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, l'organo estimativo che ha dichiarato l'assoluta parità del valore delle aree permutate. L'iter seguito ci ha consentito, dunque, ancora una volta di mettere a valore i beni del patrimonio comunale, per valorizzare progetti di interesse generale, che cambieranno il volto della città».


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