protocollo policlinico ospedale tirana
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Enti locali

Assistenza medica fra Italia e Albania, firmata un'intesa col Policlinico di Bari

Operativo il nuovo protocollo: ogni anno dieci pazienti albanesi potranno essere curati nell'ospedale cittadino

Si conferma e si consolida la collaborazione scientifica e la mutua assistenza medica fra Italia e Albania, con la città di Bari a fare da ponte fra i due paesi, separati dall'Adriatico. Il caso più recente si è verificato subito dopo il tragico terremoto in Albania, quando Albert Cara e Marlin Skodra sono stati salvati dai medici del Policlinico di Bari e curati per tre mesi nei reparti dell'ospedale barese. Il 24 febbraio scorso i due sono stati riaccompagnati in patria dagli stessi medici: ad accoglierli è stato il ministro della Salute albanese, Ogerta Manastirliu, che ha fortemente voluto il ponte sanitario tra Tirana e Bari e che ha promosso una nuova intesa di collaborazione tra le realtà ospedaliere italo-albanesi.

A unire ulteriormente Bari e Tirana, infatti, è la firma del protocollo di cooperazione tra l'ospedale pubblico "Madre Teresa" di Tirana e l'azienda ospedaliero-universitaria consorziale Policlinico di Bari. Secondo l'intesa, nel Policlinico di Bari possono essere curati annualmente dieci pazienti albanesi, su indicazione del direttore generale dell'ospedale di Tirana. E nell'ospedale della capitale albanese possono essere istituiti ambulatori specialistici nelle varie discipline mediche, nei quali opereranno equipe di medici albanesi e italiani per le opportune valutazioni cliniche sui pazienti affetti da patologie complesse e l'individuazione delle relative procedure di diagnostica, chirurgia, terapia, riabilitazione e controlli periodici.


Il Policlinico di Bari, si conferma struttura a a disposizione dell'Albania. Medici e pazienti del Paese delle Aquile possono contare sulla collaborazione scientifica e sull'assistenza sanitaria dei professionisti baresi. «Ci siamo e ci saremo, pronti a rispondere agli Sos dei nostri fratelli dell'altra sponda dell'Adriatico - dichiara il direttore generale, Giovanni Migliore. I paesi sono rinchiusi dentro le loro frontiere, come ha detto il premier Edi Rama, ma la solidarietà non conosce confini. Grazie all'Albania per la grande generosità dimostrata con l'invio di medici e infermieri in Italia per combattere la battaglia comune contro il Covid19».

Nel mandare medici e infermieri albanesi in Italia per fronteggiare insieme l'emergenza Covid, infatti, il presidente albanese Rama ha dichiarato che «I fratelli italiani ci hanno salvati, ospitati e adottati in casa loro quando l'Albania bruciava di dolori immensiı. Il legame tra le due sponde dell'Adriatico che ha radici ormai storiche è stato di recente rinsaldato proprio attraverso il soccorso di due cittadini albanesi, rimasti feriti gravemente durante il terremoto del 26 novembre 2019».
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