
Calcio
Vivarini prima della sfida alla Juve Stabia: «Squadra viva, ci vuole una vittoria»
Conferenza stampa pre-partita del tecnico del Bari
Bari - venerdì 16 gennaio 2026
13.33
Conferenza stampa alla vigilia di Bari-Juve Stabia per Vincenzo Vivarini, tra eco di mercato, situazione infortunati e prospettive di campo. Queste le parole del tecnico abruzzese.
IL MOMENTO
«È un periodo importante per tanti aspetti. Dobbiamo essere bravi a vincere una partita per crescere. Abbiamo trovato equilibrio ed un certo modo di stare in campo. Stiamo facendo un lavoro intenso e più passa il tempo più miglioriamo. Serve una vittoria per sbloccare tutto. In questo momento, voglio sottolinearlo, sto vedendo crescere tante individualità e questo mi rassicura un po'. I ragazzi adesso sbagliano poco anche durante l'allenamento. Ecco, se avessimo vinto prima sarebbero stati episodi, il caso. Oggi siamo pronti per vincere perchè abbiamo acquisito concetti».
IL MERCATO
«La preoccupazione sul mercato non ce l'ho solo io, ma tutti. Mercato è bloccato per tutti, il direttore non dorme la notte per monitorare la situazione in A e B. Il presidente ha dato comunque massima disponibilità per fare un buon mercato».
LA GARA DI ANDATA
«All'andata è stata una buona partita in fase di non possesso, ma dovevamo crescere. La cresita a cui mi riferisco è questa. La migliore partita deve essere quella di sabato. Una vittoria sarebbe la svolta completa, dopo il Catanzaro è stata a metà. I giovani? Anche Cassano ha fatto bene, Rao lo aspetto, ha esuberanza come Mane che fa km ad alta velocità. Il futuro è dei giovani».
L'ATTACCO E LA DOPPIA PUNTA
«Dopo Carrara abbiamo lavorato sulla fase di costruzione e gestione palla. Faremo valutazioni su questo aspetto, cambieremo certamente qualcosa, ma dobbiamo al contempo essere equilibrati nelle decisioni. Sicuramente cercheremo di aiutare la fase offensiva».
DORVAL
«Dorval si è allenato poco ed ha fatto una sola partita. L'ho visto motivato e vivo, ma a livello atletico c'è un punto interrogativo».
INDISPONIBILI
«Moncini e Dickmann oggi si sono allenati a parte, hanno fastidi e valuteremo le loro condizioni. Moncini nel calciare ha avuto problemi al quadricipite. Dickmann ha fastidio ad un polpaccio. Partipilo? Ci sono state scelte e si sta allenando a parte come Vicari. Fuori Darboe».
OGNI GIORNO È UNA GUERRA
«Quando ho detto che ogni giorno è una guerra volevo dire che in generale non siamo in una situazione serena. Dobbiamo essere bravi a dare entusiasmo, è un problema di campo e dobbiamo togliere tutte le avversità, le negatività».
I NUOVI INNESTI
«Sono arrivati tre giocatori, abbiamo già visto Cistana che prestazioni sa offrire come valore individuale. Unito a prestazioni di squadra, può far meglio ancora. Ho visto bene Stabile e De Pieri, giovani di livello alto, hanno già fatto esperienza. Stabile ha struttura, esperienza in lega Pro e ci permette di fare scelte differenti in difesa. Io valuto tutto questo in modo positivo. Rivoluzione? No, nessuno ha chiesto di andar via, ho visto spirito diverso, ecco perchè sono soddisfatto».
EVOLUZIONE?
«Quando sono arrivato ero straconvinto che questa squadra avesse valori individuali. Poi ho trovato tanti problemi non solo sui singoli. Allora avremmo vinto per un caso. Tolgo i 10 minuti dopo il gol a Carrara. Dopo abbiamo tenuto il campo ed ora questa è una squadra viva. Il mercato ci sta dando poco, ma prendiamo sempre il bicchiere mezzo pieno. Con una vittoria cambia tutto, credetemi».
IL MOMENTO
«È un periodo importante per tanti aspetti. Dobbiamo essere bravi a vincere una partita per crescere. Abbiamo trovato equilibrio ed un certo modo di stare in campo. Stiamo facendo un lavoro intenso e più passa il tempo più miglioriamo. Serve una vittoria per sbloccare tutto. In questo momento, voglio sottolinearlo, sto vedendo crescere tante individualità e questo mi rassicura un po'. I ragazzi adesso sbagliano poco anche durante l'allenamento. Ecco, se avessimo vinto prima sarebbero stati episodi, il caso. Oggi siamo pronti per vincere perchè abbiamo acquisito concetti».
IL MERCATO
«La preoccupazione sul mercato non ce l'ho solo io, ma tutti. Mercato è bloccato per tutti, il direttore non dorme la notte per monitorare la situazione in A e B. Il presidente ha dato comunque massima disponibilità per fare un buon mercato».
LA GARA DI ANDATA
«All'andata è stata una buona partita in fase di non possesso, ma dovevamo crescere. La cresita a cui mi riferisco è questa. La migliore partita deve essere quella di sabato. Una vittoria sarebbe la svolta completa, dopo il Catanzaro è stata a metà. I giovani? Anche Cassano ha fatto bene, Rao lo aspetto, ha esuberanza come Mane che fa km ad alta velocità. Il futuro è dei giovani».
L'ATTACCO E LA DOPPIA PUNTA
«Dopo Carrara abbiamo lavorato sulla fase di costruzione e gestione palla. Faremo valutazioni su questo aspetto, cambieremo certamente qualcosa, ma dobbiamo al contempo essere equilibrati nelle decisioni. Sicuramente cercheremo di aiutare la fase offensiva».
DORVAL
«Dorval si è allenato poco ed ha fatto una sola partita. L'ho visto motivato e vivo, ma a livello atletico c'è un punto interrogativo».
INDISPONIBILI
«Moncini e Dickmann oggi si sono allenati a parte, hanno fastidi e valuteremo le loro condizioni. Moncini nel calciare ha avuto problemi al quadricipite. Dickmann ha fastidio ad un polpaccio. Partipilo? Ci sono state scelte e si sta allenando a parte come Vicari. Fuori Darboe».
OGNI GIORNO È UNA GUERRA
«Quando ho detto che ogni giorno è una guerra volevo dire che in generale non siamo in una situazione serena. Dobbiamo essere bravi a dare entusiasmo, è un problema di campo e dobbiamo togliere tutte le avversità, le negatività».
I NUOVI INNESTI
«Sono arrivati tre giocatori, abbiamo già visto Cistana che prestazioni sa offrire come valore individuale. Unito a prestazioni di squadra, può far meglio ancora. Ho visto bene Stabile e De Pieri, giovani di livello alto, hanno già fatto esperienza. Stabile ha struttura, esperienza in lega Pro e ci permette di fare scelte differenti in difesa. Io valuto tutto questo in modo positivo. Rivoluzione? No, nessuno ha chiesto di andar via, ho visto spirito diverso, ecco perchè sono soddisfatto».
EVOLUZIONE?
«Quando sono arrivato ero straconvinto che questa squadra avesse valori individuali. Poi ho trovato tanti problemi non solo sui singoli. Allora avremmo vinto per un caso. Tolgo i 10 minuti dopo il gol a Carrara. Dopo abbiamo tenuto il campo ed ora questa è una squadra viva. Il mercato ci sta dando poco, ma prendiamo sempre il bicchiere mezzo pieno. Con una vittoria cambia tutto, credetemi».


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