murale caserma rossani
murale caserma rossani
Eventi e cultura

Un murale sulla parete della ex Rossani: «La lotta di classe diventa arte»

L'artista Elias Taño: «Rappresento lo sfruttamento da parte dei potenti». Il Collettivo: «La bellezza di quest'opera sta anche nella sua illegalità»

Murale della discordia o opera d'arte che regala bellezza e significato alla città? Basta vedere tutta quella esplosione di colori per togliersi ogni dubbio su da che parte stare. Se poi si riesce a comprendere nella sua interezza il recondito senso iconografico che sta dietro l'opera, l'incertezza va via definitivamente. Da qualche giorno sulla parete esterna che dà su via Giulio Petroni della ex Caserma Rossani, struttura occupata dal più attivo centro sociale barese, è comparso il murale disegnato appositamente dall'artista di strada spagnolo Elias Taño, con un curriculum fatto di opere dipinte sui muri cileni, messicani, guatemaltechi e spagnoli. Una parete grigia e anonima trasformata a colpi di pennello e vernice spray in un pregiato pezzo d'arte contemporanea.

Oggi gli ultimi ritocchi e la presentazione dell'opera, carica di significati politici e sociali: «In tutti i miei murales - spiega Taño - provo sempre a rappresentare la lotta di classe nel momento storico che stiamo vivendo. La classe operaia viene costantemente sfruttata dal sistema dei grandi imperi capitalistici attraverso le corporazioni e le istituzioni, tanto europee quanto nordamericane. Viviamo in una società completamente alienata e lontana dalla politica, e nelle mie opere rappresento quello che ho bisogno di dire: continueremo la lotta per riprenderci le redini del nostro futuro e vincere il capitalismo».

In una "Guernica" dei nostri giorni, Taño è riuscito a dare ostensione a tutte le lotte che la sinistra occidentale istituzionale ha scientemente dimenticato, smettendo di essere al fianco degli ultimi in favore della «Società capitalista e imperialista», come la definisce l'autore. Ecco, quindi, che spetta all'arte, quella "stradaiola" e anti-convenzionale, riprendere le fila dei discorsi rimasti lettera morta nei palazzi del potere: «In questo murale sono rappresentati molti concetti politici - continua Taño. Qui parlo dell'anticapitalismo, della migrazione, dello sfruttamento dei lavoratori, del razzismo e del femminismo, inteso come concetto radicale e non "bianco", europeo, occidentale. Un femminismo che comprende tutte le compagne, anche quelle latinoamericane, arabe, africane, asiatiche; donne al di fuori della logica occidentale. Nel murale che ho realizzato a Bari ci sono rappresentati tutti coloro che lottano contro la centralità europea e occidentale».

Concetto magistralmente sintetizzato nella scritta che torreggia sulla rappresentazione pittorica: Benvenute e benvenuti in questo inferno chiamato sistema economico capitalista, neoliberale ed eteropatriarcale dello schiavismo moderno. L'opera inquadra tutti i drammi del nostro tempo, ponendo l'accento sulla morsa oppressiva che esercitano i poteri economici, politici, militari e mafiosi sugli ultimi, su chi non ha voce.

Un vero e proprio regalo fatto alla città dal Collettivo Ex Caserma Liberata, nel tentativo di smuovere le coscienze attraverso l'arte. Se, però, da una parte i baresi hanno accolto positivamente l'opera nella sua imponente bellezza, molte polemiche sono sorte in seno all'opposizione di centrodestra in consiglio comunale, che ha giudicato la realizzazione del murale un'azione illegale. «Siamo convinti di aver fatto qualcosa di bello per questa città - dice Bernardo che parla per il Collettivo - donandole in modo disinteressato un pezzo d'arte. Tra gli abitanti del quartiere abbiamo riscontrato parecchio entusiasmo per questa iniziativa. Con la realizzazione dell'opera abbiamo voluto parlare delle discriminazioni di genere, delle lotte territoriali e delle migrazioni, tema particolarmente caldo all'indomani dell'insediamento del nuovo governo».

Un riferimento chiaro alle azioni intraprese dalla Lega, forza che compone la maggioranza in Parlamento insieme al Movimento 5 Stelle, e che ha degli accesi precedenti dialettici tra la sua sezione barese e i ragazzi e le ragazze del Collettivo Ex Caserma Liberata. Chi ha promosso la realizzazione del murale sottolinea come la bellezza dell'opera risieda proprio nell'assenza di una legittimazione per la sua creazione sul muro della Rossani. «La Lega ci ha contestato l'illegalità del murale - continua Bernardo. Noi crediamo che l'aver donato senza cercare l'approvazione di qualcuno sia il punto centrale dell'opera, le cui modalità di realizzazione coincidono con il significato politico di cui è veicolo».

Se dal centrodestra è arrivata una netta condanna, diversa è la posizione del sindaco Antonio Decaro, che con un post sul suo Facebook ha parlato dell'impossibilità di condannare la bellezza, invitando gli artisti di strada a misurarsi in una gara di murales autorizzata sul muro della ex Fibronit, che presto diventerà un parco urbano. «Non è la prima volta e non sarà certo l'ultima che decidiamo di abbellire la città con un murale - continua Bernardo, spiegando il perché l'invito del primo cittadino non verrà raccolto dal Collettivo. Abbiamo sempre deciso noi quali punti della città decorare, e continueremo a fare così. Ci rende felici il fatto che quest'opera sia stata bene accolta dalla grande maggioranza dei baresi, ma anche per il futuro saremo ancora noi a decidere dove intervenire».
13 fotoIl murale sulla parete della ex Caserma Rossani
Il murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma RossaniIl murale sulla parete della ex Caserma Rossani
  • Ex Caserma Rossani
Altri contenuti a tema
L'Accademia di Belle Arti di Bari si trasferisce nella Rossani. Oltre 800 studenti in tre plessi L'Accademia di Belle Arti di Bari si trasferisce nella Rossani. Oltre 800 studenti in tre plessi Via libera della giunta comunale. Decaro: «Polo per arte e cultura nel cuore della città»
Ex Caserma Rossani, scambio di proprietà tra Comune e Stato Ex Caserma Rossani, scambio di proprietà tra Comune e Stato Introna: «Atto necessario per l'avvio dei lavori del parco», Carrieri: «Delibera inutile e dannosa»
Cantiere in via Capruzzi, Melini: «Trasferire l'Hub dei pullman e garantire parcheggio» Cantiere in via Capruzzi, Melini: «Trasferire l'Hub dei pullman e garantire parcheggio» La consigliera ha presentato in consiglio un ordine del giorno per risolvere il problema dei lavori presenti sull'extramurale
Teatro, biblioteca, palestra sociale. Viaggio nell'Ex Caserma Rossani Occupata Teatro, biblioteca, palestra sociale. Viaggio nell'Ex Caserma Rossani Occupata Bariviva ha intervistato il collettivo che anima i locali in via Petroni dopo la polemica nata da un loro post contro la Lega
Ex Caserma Rossani, presentate 73 proposte per la riqualificazione Ex Caserma Rossani, presentate 73 proposte per la riqualificazione Scaduti oggi i termini, prevista la costruzione di un parco e di strutture sportive dilettantistiche
Bari, al Parco Gargasole l'atto conclusivo del laboratorio d'arte pubblica "Fronde" Bari, al Parco Gargasole l'atto conclusivo del laboratorio d'arte pubblica "Fronde" Domani mattina alla ex Rossani si conclude l'iniziativa delle associazioni Pigment Workroom, Spazi Mobili e Fractal
Ex Caserma Rossani, un parco urbano e strutture sportive dilettantistiche Ex Caserma Rossani, un parco urbano e strutture sportive dilettantistiche Approvato il primo stralcio della progettazione partecipata avviata nel 2014, a breve online il bando di gara per realizzare l'opera
Bari, Decaro e Tedesco al giardino di via Gargasole per un picnic con i cittadinini Bari, Decaro e Tedesco al giardino di via Gargasole per un picnic con i cittadinini Il sindaco: «Nella Caserma Rossani zero volumi, mille persone»
© 2001-2018 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.