Equipe oncologia. <span>Foto Policlinico di Bari </span>
Equipe oncologia. Foto Policlinico di Bari
Attualità

Tumore del colon-retto: studio su biopsia liquida migliora le possibilità di cura nelle fasi avanzate di malattia

Il lavoro svolto dal reparto di oncologia medica del Policlinico di Bari diretto dal prof. Camillo Porta

Il Policlinico di Bari è stato tra i principali centri arruolatori dello studio PARERE, un importante studio tutto italiano sul tumore del colon-retto. La ricerca, coordinata dalla Fondazione GONO (Gruppo Oncologico del Nord Ovest) e condotta in 40 centri oncologici del Paese, ha dimostrato che grazie alla biopsia liquida – un semplice esame del sangue che analizza il DNA del tumore – è possibile capire con precisione quali pazienti con carcinoma colo-rettale RAS/BRAF wild type fortemente pretrattati, possono essere sottoposti nuovamente con farmaci già utilizzati in passato. Questo approccio consente di ottimizzare la scelta del trattamento nelle linee avanzate di terapia, prolungando il controllo della malattia e migliorando la qualità della vita.

Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Annals of Oncology e contemporaneamente presentato al congresso ESMO 2025 a Berlino, rappresenta un ulteriore piccolo passo avanti nella lotta contro il cancro colorettale metastatico.

Il cancro del colon-retto è, infatti, una delle neoplasie più diffuse nel nostro Paese, seconda solo al tumore della mammella per frequenza. Quando la malattia si diffonde ad altri organi, diventando metastatica, le possibilità di cura si riducono e diventa fondamentale individuare quali pazienti possano beneficiare di terapie mirate e quale sequenza di farmaci adottare per ottenere un risultato migliore nel tempo. La studio si è focalizzato su un particolare gruppo di pazienti con adenocarcinoma del colon e assenza di mutazione dei geni RAS/BRAF –circa il 50% dei casi ha questo assetto molecolare – che erano stati già pesantemente pretrattati e quindi con poche chance terapeutiche residue. Nello specifico i pazienti venivano valutati preliminarmente con una biopsia liquida, un semplice esame del sangue che permette di "leggere" il DNA del tumore circolante nel sangue del paziente. Questa tecnica all'avanguardia ha permesso ai ricercatori di selezionare con estrema precisione i pazienti che potevano ancora beneficiare di un ritrattamento con farmaci biologici anti-EGFR, in particolare il panitumumab.
Lo studio ha valutato 428 pazienti di cui 213 risultati alla biopsia liquida con un profilo molecolare favorevole (RAS e BRAF wild-type, ovvero senza mutazioni specifiche) per cui sono stati selezionati per ricevere il ritrattamento con panitumumab. Un dato particolarmente significativo emerso dallo studio è che la biopsia liquida ha permesso di escludere dal ritrattamento oltre un terzo dei pazienti che sarebbero stati altrimenti considerati candidabili sulla base dei criteri clinici tradizionali, ma che in realtà presentavano mutazioni di resistenza nel loro DNA tumorale circolante rendendo inutile l'eventuale riutilizzo di una terapia target anti-EGFR.
I pazienti selezionati per l'assenza di mutazioni di resistenza nel DNA circolante (ctDNA) sono stati randomizzati in due gruppi: il primo ha ricevuto panitumumab seguito alla progressione della malattia da regorafenib (un farmaco comunemente adottato in linee avanzate), mentre il secondo gruppo ha ricevuto la sequenza inversa. I risultati, pur non evidenziando differenze significative in termini di sopravvivenza globale tra le due sequenze di trattamento, hanno chiaramente dimostrato che il ritrattamento con panitumumab offre vantaggi significativi in termini di controllo della malattia rispetto al regorafenib.
Nello specifico, il panitumumab ha ottenuto un tasso di risposta obiettiva del 16% contro il 2% del regorafenib, e un tasso di controllo della malattia del 61% contro il 36%. Anche la sopravvivenza libera da progressione è risultata più lunga con panitumumab 4,2 mesi contro 2,4 mesi nella prima fase di trattamento, mentre la sopravvivenza globale è risultata sovrapponibile nei due gruppi.
La presenza dell'oncologia medica del ospedale universitario barese, diretta dal Prof. Camillo Porta, tra i principali centri arruolatori dello studio, certifica la qualità dell'assistenza offerta ai pazienti oncologici con neoplasie del tratto gastroenterico e si conferma un punto di riferimento per la Puglia nel trattamento delle neoplasie colo-rettali.

Il dottor Francesco Mannavola, uno degli autori dello studio e responsabile dell'ambulatorio dei "Tumori dell'Apparato Gastro-Enterico" presso l'Oncologia Medica del Policlinico, sottolinea come "questi risultati rappresentano un importante passo avanti verso una medicina sempre più personalizzata. La biopsia liquida, infatti, permette di selezionare con precisione i pazienti che possono ancora beneficiare di terapie mirate, anche nelle fasi più avanzate della malattia, e questo significa poter offrire ancora una piccola - seppur significativa - speranza a persone che hanno già affrontato diversi cicli di chemioterapia, evitando al contempo trattamenti inutili e tossici a chi non ne trarrebbe beneficio".

I risultati dello studio PARERE rappresentano un forte messaggio di speranza per le persone con tumore del colon-retto metastatico: la ricerca italiana continua infatti a sviluppare cure sempre più personalizzate ed efficaci. Grazie all'impiego di tecniche avanzate come la biopsia liquida, i pazienti possono ricevere cure d'avanguardia direttamente in Puglia, e sebbene la strada da percorrere sia ancora lunga, ogni passo avanti nella comprensione della biologia molecolare del tumore e nello sviluppo di tecniche diagnostiche innovative come la biopsia liquida ci avvicina all'obiettivo di rendere il cancro del colon-retto una malattia cronica sempre più controllabile e, in prospettiva, curabile.
  • Policlinico
Altri contenuti a tema
Un impianto al tronco encefalico le restituisce l’udito: intervento innovativo al Policlinico di Bari Un impianto al tronco encefalico le restituisce l’udito: intervento innovativo al Policlinico di Bari Primo intervento di questo tipo nel sud Italia
Polo materno infantile del Policlinico di Bari: rinnovati spazi e servizi per le donne in gravidanza Polo materno infantile del Policlinico di Bari: rinnovati spazi e servizi per le donne in gravidanza Tre sale travaglio-parto pensate per offrire maggiore comfort e riservatezza alla donna
Innovazione al Policlinico di Bari: adottata protesi vascolare biosintetica per pazienti in dialisi Innovazione al Policlinico di Bari: adottata protesi vascolare biosintetica per pazienti in dialisi Una paziente di 57 anni in emodialisi, che non poteva essere sottoposta alla realizzazione della tradizionale fistola arterovenosa con vasi nativi, utilizza da circa due anni e mezzo il nuovo accesso vascolare
Bimba di 6 anni precipita dalla finestra di casa: è grave al Policlinico di Bari Bimba di 6 anni precipita dalla finestra di casa: è grave al Policlinico di Bari Il fatto è accaduto a Mesagne, nel Brindisino
Cambiamenti climatici e salute: il Policlinico di Bari in prima linea nella ricerca Cambiamenti climatici e salute: il Policlinico di Bari in prima linea nella ricerca Con il progetto Interreg IPA South Adriatic - Mica punta a trasformare dati climatici e sanitari in strumenti per prevenire i rischi e rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari
Intervento mini-invasivo al Policlinico di Bari: rimosso un tumore al cervello senza incisioni Intervento mini-invasivo al Policlinico di Bari: rimosso un tumore al cervello senza incisioni Il prof. Signorelli: «Eseguiamo oltre cinquanta procedure all'anno per patologie dell'ipofisi, prevalentemente di natura tumorale»
Al Policlinico di Bari evitata la protesi: salvato il ginocchio con un innesto biologico Al Policlinico di Bari evitata la protesi: salvato il ginocchio con un innesto biologico L’ospedale universitario barese punto di riferimento della ortopedia ‘moderna’: dalla pianificazione con modello 3D alle terapie biologiche per evitare la protesi nei pazienti giovani
Rosa Melodia nuova direttrice della Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza del Policlinico di Bari Rosa Melodia nuova direttrice della Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza del Policlinico di Bari Il dg Antonio Sanguedolce: "Affidiamo il Pronto soccorso a una professionista di grande esperienza”
© 2001-2026 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.