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Scuola e Lavoro

Stipendi docenti diversi a Bari e Milano, Maiorano (Cisl Scuola): «Percorso impossibile»

«Importante che il ministro abbia compreso l'inadeguatezza delle retribuzioni. Ma il problema scuola deve diventare centrale in Italia»

Stipendi differenziati tra i docenti in base alle regioni di appartenenza, a causa della differenza del costo della vita tra Milano e Bari, ad esempio. Sarebbe questa la proposta lanciata nei giorni scorsi dal ministro Valditara, che comunque oggi ha già corretto il tiro sottolineando: «Ho solo parlato di problematica che riguarda il costo della vita».

D'altronde, come sottolinea Domenico Maiorano di Cisl Scuola Bari: «Ciò che è retribuzione in Italia è materia di contrattazione nazionale, quindi non può esserci questo tipo di percorso. Se c'è un problema di stipendi, è un problema che riguarda tutti non solo i docenti, ma anche il medico, l'infermiere, il giornalista, ecc... vale per chiunque vive nella città di Milano. Se c'è una sproporzione tra il costo della vita e le retribuzioni quello è un discorso che riguarda il welfare, il benessere sociale e va discusso in altre sedi, ma ciò che è retribuzione e riconducibile al contratto nazionale».

«Prendiamo atto che il ministro si sia reso conto dell'inadeguatezza degli stipendi degli insegnanti - prosegue Maiorano -, ma siamo consapevoli che quando si parla di contratto devono esserci soldi nella finanziaria, così da poter aprire la stagione contrattuale. Speriamo che questa presa d'atto del ministro possa essere di buon auspicio, in quanto è necessario discutere di adeguare gli stipendi dei docenti, ma su tutto il sistema nazionale. Non si può pensare di parlare contrattazioni diverse perché non è possibile in Italia, poiché siamo ancora in un sistema garantito dalla Costituzione».

Quando si parla di mondo della scuola, spesso di parla di rendere le retribuzioni dei docenti correlate al merito, quindi alla loro effettiva capacità di svolgere al meglio il loro lavoro. «Si parla di merito io dai tempi del ministro Berlinguer - aggiunge Maiorano - ma è fondamentale che il merito venga discusso di fronte a un tavolo contrattuale, bisogna stabilire che cosa intendiamo per merito».

Da tempo come Cisl scuola chiediamo di sederci intorno a un tavolo e affrontare i problemi della scuola - conclude il segretario di Cisl Scuola Bari - basta con i proclami. Ogni ministro negli ultimi anni ha sottolineato l'inadeguatezza degli stipendi, ma quali sono stati gli atti consequenziali? quali sono le finanziarie dove è possibile trovare questa attenzione al mondo della scuola? Il problema della scuola deve diventare centrale in questa nostra nazione, è necessaria un'altra conferenza italiana sul mondo della scuola, per discutere di tutti i problemi della scuola».
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