
Territorio
Ripagnola, Emiliano: "Pronti per il parco, qui nessuno potrà costruire"
La giunta regionale starebbe per stilare la legge sull' istituzione dell'area protetta
Bari - lunedì 4 novembre 2019
17.28
Sembrerebbe tutto pronto per la realizzazione del parco di Costa Ripagnola a Polignano a Mare. Gli uffici tecnici regionali assieme alla Giunta stanno mettendo a punto il disegno di legge istitutivo del Parco e, a quanto si apprende da parte della Regione Puglia a termine della conferenza di servizi per la tutela e valorizzazione di Costa Ripagnola che si è svolta oggi all'assessorato Territorio e Parchi, nessuno potrà costruire (almeno nella perimentazione dello stesso).
"Si è raggiunta una buona condivisione - ha commentato il governatore della Puglia Michele Emiliano - l'unico soggetto che ha ancora qualche perplessità è il Comune di Polignano a Mare che richiede che le norme tecniche esistenti e quindi la pianificazione urbanistica del Comune sia resa compatibile con l'istituzione del parco. A queste condizioni sarebbe favorevole alla perimetrazione definita dalla Regione Puglia. Questo mi pare un buon punto di definizione di tutta la vicenda. L'istituzione del Parco non porterà pregiudizio a nessuno, anzi, provocherà l'immediato aumento di valore di tutti gli immobili esistenti e realizzabili. Certo, se qualcuno aveva l'idea di di fare delle lottizzazioni di villette a schiera a Costa Ripagnola se lo scorda: questo non è possibile ora e non era possibile neanche prima. Ma se qualcuno invece era preoccupato che l'istituzione del parco potesse danneggiarlo dal punto di vista turistico ed economico, è vero assolutamente il contrario: cioè che la istituzione del parco farà di Polignano a Mare una cosa ancora più unica e straordinaria. Il nostro intento è di tramandare intatta la bellezza di Polignano e in parte di Monopoli, alle successive generazioni aumentando i valori immobiliari esistenti e quindi facendo l'interesse di tutti". Alla riunione era presente anche Legambiente Puglia.
"Legambiente spinge fortemente verso l'istituzione del Parco Costiero di Polignano a Mare – ha detto il presidente Francesco Tarantini - è infatti necessario tutelare Costa Ripagnola, un'area dall'alto valore paesaggistico e naturalistico. Ecco perché bisogna individuare regole ben precise per evitare che possano esserci gravi conseguenze sul piano ambientale. Come Legambiente abbiamo proposto alla Regione Puglia innanzitutto una classificazione formale all'interno del dettato normativo di categorie di parco "Rurale" e "Costiero". Inoltre abbiamo ritenuto opportuno evidenziare la necessità di segnare una perimetrazione provvisoria dell'area, proposta dal Comitato Pastori della Costa, dove si ritiene necessario includere le aree della falesia costiera del centro abitato di Polignano e il tratto terminale di Lama Monachile. Infine abbiamo raccomandato la suddivisione dell'area in tre zone dall'alto valore naturalistico, paesaggistico e culturale: una con un interesse rilevante e generale, una seconda che riguarda le aree agricole e una terza per le aree urbane. Tutto questo, coinvolgendo tutti i soggetti che concorrono alla gestione del territorio, responsabili a vario titolo della tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale, consentirà di tutelare adeguatamente uno dei tratti di costa più interessanti della Puglia adeguandolo alle normative più recenti e consolidando l'attenzione da parte di tutti".
"Si è raggiunta una buona condivisione - ha commentato il governatore della Puglia Michele Emiliano - l'unico soggetto che ha ancora qualche perplessità è il Comune di Polignano a Mare che richiede che le norme tecniche esistenti e quindi la pianificazione urbanistica del Comune sia resa compatibile con l'istituzione del parco. A queste condizioni sarebbe favorevole alla perimetrazione definita dalla Regione Puglia. Questo mi pare un buon punto di definizione di tutta la vicenda. L'istituzione del Parco non porterà pregiudizio a nessuno, anzi, provocherà l'immediato aumento di valore di tutti gli immobili esistenti e realizzabili. Certo, se qualcuno aveva l'idea di di fare delle lottizzazioni di villette a schiera a Costa Ripagnola se lo scorda: questo non è possibile ora e non era possibile neanche prima. Ma se qualcuno invece era preoccupato che l'istituzione del parco potesse danneggiarlo dal punto di vista turistico ed economico, è vero assolutamente il contrario: cioè che la istituzione del parco farà di Polignano a Mare una cosa ancora più unica e straordinaria. Il nostro intento è di tramandare intatta la bellezza di Polignano e in parte di Monopoli, alle successive generazioni aumentando i valori immobiliari esistenti e quindi facendo l'interesse di tutti". Alla riunione era presente anche Legambiente Puglia.
"Legambiente spinge fortemente verso l'istituzione del Parco Costiero di Polignano a Mare – ha detto il presidente Francesco Tarantini - è infatti necessario tutelare Costa Ripagnola, un'area dall'alto valore paesaggistico e naturalistico. Ecco perché bisogna individuare regole ben precise per evitare che possano esserci gravi conseguenze sul piano ambientale. Come Legambiente abbiamo proposto alla Regione Puglia innanzitutto una classificazione formale all'interno del dettato normativo di categorie di parco "Rurale" e "Costiero". Inoltre abbiamo ritenuto opportuno evidenziare la necessità di segnare una perimetrazione provvisoria dell'area, proposta dal Comitato Pastori della Costa, dove si ritiene necessario includere le aree della falesia costiera del centro abitato di Polignano e il tratto terminale di Lama Monachile. Infine abbiamo raccomandato la suddivisione dell'area in tre zone dall'alto valore naturalistico, paesaggistico e culturale: una con un interesse rilevante e generale, una seconda che riguarda le aree agricole e una terza per le aree urbane. Tutto questo, coinvolgendo tutti i soggetti che concorrono alla gestione del territorio, responsabili a vario titolo della tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale, consentirà di tutelare adeguatamente uno dei tratti di costa più interessanti della Puglia adeguandolo alle normative più recenti e consolidando l'attenzione da parte di tutti".


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