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Politica

Regionali Puglia, Scalfarotto presenta il programma: «Nostra terra va valorizzata»

Il candidato di ItaliaViva, Azione e +Europa: «Capolista saranno tutte donne. Coalizione si allarga con il Partito Liberale»

"La Puglia è di più": questo il "claim" che Ivan Scalfarotto lancia per presentare il suo programma in vista delle regionali del 20-21 settembre prossimi. Il candidato presidente della Regione Puglia per la coalizione ItaliaViva, Azione e +Europa ha illustrato il documento con i punti centrali da sottoporre all'elettorato, chiamato a intervenire direttamente sul sito aperto dal candidato per la campagna elettorale.

In cima alla lista Scalfarotto propone «Una sanità fatta di ospedali di qualità per porre termine ai "viaggi della salute"», si legge nel documento presentato stamattina alla stampa. Il candidato presidente parla, inoltre, di una «Rete capillare e solida di medici e servizi sul territorio. Prestazioni diagnostiche, esami, visite ambulatoriali in tempi certi, promozione della telemedicina. Servizi facili da prenotare e veloci da ottenere».

Altro punto saliente è il «Lavoro per tutti. Occorre dare slancio al dinamismo e all'intraprendenza della Puglia e agevolare la capacità delle nostre imprese di creare lavoro. Bisogna connettere le nostre imprese al mondo per cogliere tutte le occasioni che la globalizzazione ci offre». In questo solco, all'interno del programma di Scalfarotto, s'inseriscono le proposte per «Valorizzare la scuola, l'università e la formazione continua. Diamo a tutti gli strumenti per una lettura critica e consapevole della realtà e per il raggiungimento del proprio progetto di vita». Il candidato presidente promette di «Puntare sulla cultura, sul cinema, sul teatro, sul panorama musicale». E sull'agricoltura il programma aggiunge: «I nostri prodotti devono arrivare ovunque. Nostro compito è aiutare le piccole e medie imprese ad accedere ai mercati internazionali e difendere i nostri prodotti dalla concorrenza sleale».

Fra le proposte programmatiche compare anche «Una regione libera dalle mafie, dal caporalato e dal clientelismo», oltre a un'amministrazione pubblica «Snella, accessibile, centrata sull'utente e totalmente digitalizzata. Meno regolamenti, meno carte e più centri d'ascolto per proposte e chiarimenti ai cittadini».Scalfarotto spiega: «La Puglia ha risorse straordinarie dal punto di vista economico, cultura e e paesaggistico che utilizzate nel modo appropriato farebbero di questa regione un traino europeo. La nostra è una regione bellissima che, però, potrebbe essere più prospera, meglio organizzata, più efficiente e con servizi migliori per le persone».

Sul tema sanità, Scalfarotto ribadisce di guardare con attenzione al Mes (il Fondo salva-stati europeo): «È vantaggioso e ha un interesse bassissimo - prosegue. Consisterebbe in 2,5 miliardi destinati alle spese sanitarie della Puglia, che ne ha assoluto bisogno. Nel corso degli anni il risparmio è consistito in un taglio dei servizi senza revisione dei processi organizzativi. Con questi soldi potremmo fare moltissime cose, come finanziare borse per gli specializzandi; tanti reparti rischiano di chiudere per assenza di specialisti».

Dalla scorsa settimana la doppia preferenza di genere è legge anche in Puglia, grazie all'intervento del Governo centrale e all'approvazione del Parlamento. Sul tema il leader della coalizione IV, +Europa e Azione annuncia: «Capolista saranno tutte donne. Vogliamo valorizzare la loro partecipazione, non per un atto di generosità ma perché sono parte integrante della società pugliese. Oggi in consiglio regionale siede una donna ogni nove uomini; un consiglio, quindi, che non assomiglia alla comunità che deve amministrare».

Quello della doppia preferenza è stato uno degli attacchi più pungenti rivolti da Scalfarotto all'attuale governatore Emiliano, contro il quale punta il dito anche sulla questione nomine e concorsi, che lo sfidante definisce "a orologeria": «Emiliano elargisce nomine onorario, ma non ha nominato nessuno per gli assessorati alla Sanità e all'Agricoltura, nei posti dove si decide davvero. Penso anche ai bandi di assunzione pubblicati sotto elezione, alle inaugurazioni di reparti ospedalieri fantasma o ai bonus per le partite Iva: l'elettore pugliese non ha memoria corta, non giudicherà questo governo solo per gli ultimi giorni. Ci sono tanti pugliesi che non vogliono votare né per Fitto né per Emiliano».

Fra gli annunci di giornata, figura anche quello dell'allargamento della coalizione: «Abbiamo con noi anche il Partito liberale italiano, e forse anche altre formazioni. Stiamo creando tre liste in tutte le province, andremo alle elezioni con una coalizione coerente, fatta di partiti europeisti e pragmatici, non populisti e che si assomigliano fra di loro. Non una coalizione minestrone di quindici liste come quella di Emiliano», conclude Scalfarotto.
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