Protocollo Anas
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Enti locali

Pulizia delle strade statali, accordo tra Regione, Comuni e Anas per migliorare la situazione

Obiettivo del protocollo d'intesa arginare il fenomeno dell'abbandono selvaggio dei rifiuti

Un protocollo d'intesa tra Regione Puglia, Anas, Anci e Upi, per garantire la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti depositati lungo le statali. Un modo per mettersi insieme e contrastare un fenomeno purtroppo diffuso e che porta le nostre strade ad essere sempre invase da immondizia di vario genere. Un aiuto per i comuni che così potranno, grazie al supporto di Anas, mantenere pulite aree che ora sembrano ridotte a discariche. Sarà la Regione Puglia a farsi carico del rimborso relativo al servizio di raccolta e trasporto, che verrà effettuato in favore dei Comuni competenti per territorio. Anas, invece, continuerà a svolgere il servizio di pulizia delle pertinenze stradali, in particolare lungo le piazzole di sosta. Obiettivo finale è quello di riuscire a mantenere le strade statali pulite ed arginare il fenomeno di abbandono dei rifiuti, fenomeno che ha un impatto negativo su tutto il territorio.

«Vogliamo tenere pulite e sicure le strade della Puglia - ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – per questo oggi ho firmato un protocollo con Anas, Anci Puglia e Upi Puglia per il coordinamento dei servizi di pulizia e di raccolta dei rifiuti abbandonati lungo le strade statali di competenza Anas».

«La pulizia delle strade – prosegue il presidente – e degli innesti delle città costituisce un biglietto da visita per quanti raggiungono la nostra regione. Ci siamo accorti che i comuni da soli rischiavano di non farcela, cosi come le province che pure hanno dei problemi molto gravi da affrontare».

«Pur trattandosi di ambiti fuori dalla competenza della Regione – conclude Emiliano – abbiamo destinato un milione di euro per dare questo incentivo ai comuni, consapevoli del fatto che i costi delle pulizie straordinarie delle strade, normalmente vanno scaricati sulle tariffe a carico dei cittadini. Interveniamo, quindi, affinché i comuni non siano costretti ad aumentare le tariffe; si tratta, in fin dei conti, di un intervento di solidarietà tra enti».
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