
Cronaca
Mancato corretto conferimento dei rifiuti: a Torre a Mare notificata la prima chiusura di un'attività commerciale
Abbandono costante non conforme alla normativa
Bari - martedì 9 giugno 2026
13.23 Comunicato Stampa
A nove giorni dall'entrata in vigore dell'ordinanza sindacale n. 2026/02607 del 21 maggio 2026, che disciplina in modo organico e unitario il corretto conferimento dei rifiuti sul territorio comunale, la Polizia Locale ha già contestato oltre 50 sanzioni per abbandono di rifiuti, nella maggior parte dei casi a carico di titolari di utenze non domestiche.
Nell'ambito delle attività di controllo e contrasto agli illeciti ambientali, gli agenti hanno inoltre accertato e contestato il primo caso di reiterazione della violazione per abbandono di rifiuti nei pressi dei carrellati da parte di un pubblico esercizio nella località di Torre a Mare.
Al titolare dell'attività sono state contestate due sanzioni da 1.000 euro ciascuna per l'abbandono di sacchi di rifiuti accanto ai carrellati in dotazione. Sono state inoltre rilevate ulteriori violazioni relative al mancato conferimento differenziato dei rifiuti, che risultavano non correttamente separati per tipologia.
Come previsto dall'ordinanza, la reiterazione della condotta, che arreca un grave pregiudizio al decoro urbano, all'igiene pubblica e all'immagine della città, comporta anche la sospensione dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande per cinque giorni lavorativi. In data odierna il Settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività Produttive ha pertanto notificato il provvedimento di sospensione, che decorrerà dal settimo giorno successivo alla notifica.
"L'entrata in vigore della nuova ordinanza ci consente di intervenire con maggiore efficacia contro comportamenti che la stragrande maggioranza dei cittadini considera, giustamente, atti di inciviltà ai danni dell'intera comunità - dichiara l'assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia Locale Carla Palone -. Il rispetto delle regole sul corretto conferimento dei rifiuti non è un adempimento formale, ma una responsabilità collettiva che incide direttamente sulla qualità della vita, sul decoro urbano e sull'immagine della nostra città.
Oggi è stata notificata la prima sospensione di un'attività commerciale per reiterate violazioni. Si tratta di una misura severa, di cui comprendiamo pienamente le conseguenze, ma necessaria per affermare un principio chiaro: le regole valgono per tutti e chi continua a ignorarle deve assumersi le proprie responsabilità. Bari si gioca una parte importante del proprio futuro anche sulla capacità di garantire ordine, pulizia e rispetto degli spazi comuni".
"L'applicazione di sanzioni e la sospensione di attività economiche non rappresentano una vittoria per nessuno - commenta l'assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino -. Sono però strumenti indispensabili quando i richiami al rispetto delle regole non bastano. I provvedimenti adottati dall'amministrazione rispondono non solo all'esigenza di migliorare la qualità dell'ambiente urbano, ma anche a un principio di equità nei confronti di tutti quei cittadini e operatori economici che rispettano quotidianamente le norme: ancora oggi comportamenti scorretti e conferimenti irregolari producono costi ambientali, economici e sociali che ricadono sulla collettività. A essere penalizzati sono soprattutto i cittadini corretti, che differenziano con responsabilità e contribuiscono al buon funzionamento del servizio.
Per questo continuiamo a chiedere la collaborazione di tutti. Solo attraverso il rispetto delle regole, la partecipazione attiva e un'assunzione diffusa di responsabilità sarà possibile raggiungere risultati concreti e duraturi, migliorando la qualità dell'ambiente urbano e il benessere dell'intera comunità barese".
Nell'ambito delle attività di controllo e contrasto agli illeciti ambientali, gli agenti hanno inoltre accertato e contestato il primo caso di reiterazione della violazione per abbandono di rifiuti nei pressi dei carrellati da parte di un pubblico esercizio nella località di Torre a Mare.
Al titolare dell'attività sono state contestate due sanzioni da 1.000 euro ciascuna per l'abbandono di sacchi di rifiuti accanto ai carrellati in dotazione. Sono state inoltre rilevate ulteriori violazioni relative al mancato conferimento differenziato dei rifiuti, che risultavano non correttamente separati per tipologia.
Come previsto dall'ordinanza, la reiterazione della condotta, che arreca un grave pregiudizio al decoro urbano, all'igiene pubblica e all'immagine della città, comporta anche la sospensione dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande per cinque giorni lavorativi. In data odierna il Settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività Produttive ha pertanto notificato il provvedimento di sospensione, che decorrerà dal settimo giorno successivo alla notifica.
"L'entrata in vigore della nuova ordinanza ci consente di intervenire con maggiore efficacia contro comportamenti che la stragrande maggioranza dei cittadini considera, giustamente, atti di inciviltà ai danni dell'intera comunità - dichiara l'assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia Locale Carla Palone -. Il rispetto delle regole sul corretto conferimento dei rifiuti non è un adempimento formale, ma una responsabilità collettiva che incide direttamente sulla qualità della vita, sul decoro urbano e sull'immagine della nostra città.
Oggi è stata notificata la prima sospensione di un'attività commerciale per reiterate violazioni. Si tratta di una misura severa, di cui comprendiamo pienamente le conseguenze, ma necessaria per affermare un principio chiaro: le regole valgono per tutti e chi continua a ignorarle deve assumersi le proprie responsabilità. Bari si gioca una parte importante del proprio futuro anche sulla capacità di garantire ordine, pulizia e rispetto degli spazi comuni".
"L'applicazione di sanzioni e la sospensione di attività economiche non rappresentano una vittoria per nessuno - commenta l'assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino -. Sono però strumenti indispensabili quando i richiami al rispetto delle regole non bastano. I provvedimenti adottati dall'amministrazione rispondono non solo all'esigenza di migliorare la qualità dell'ambiente urbano, ma anche a un principio di equità nei confronti di tutti quei cittadini e operatori economici che rispettano quotidianamente le norme: ancora oggi comportamenti scorretti e conferimenti irregolari producono costi ambientali, economici e sociali che ricadono sulla collettività. A essere penalizzati sono soprattutto i cittadini corretti, che differenziano con responsabilità e contribuiscono al buon funzionamento del servizio.
Per questo continuiamo a chiedere la collaborazione di tutti. Solo attraverso il rispetto delle regole, la partecipazione attiva e un'assunzione diffusa di responsabilità sarà possibile raggiungere risultati concreti e duraturi, migliorando la qualità dell'ambiente urbano e il benessere dell'intera comunità barese".


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