
Cronaca
Colpi di pistola dopo video social, confermate due condanne e un'assoluzione
Un agguato mafioso, secondo l'Antimafia di Bari, in cui rimasero feriti Nicola Cassano, obiettivo dei sicari, e la fidanzata di quest’ultimo, allora 16enne
Bari - giovedì 23 luglio 2026
11.28
Giovanni Montani non fece parte del commando che un sabato di fine inverno del 2023 esplose colpi di arma da fuoco in viale delle Regioni. Un agguato mafioso, per l'Antimafia di Bari, in cui rimasero feriti Nicola Cassano, obiettivo dei sicari, e la fidanzata di quest'ultimo, allora di 16 anni, in quel momento in auto con lui.
La seconda sezione penale della Corte d'Appello di Bari ha confermato la sentenza di assoluzione emessa il 19 settembre 2024 dal Tribunale di Bari. Rigettati gli appelli sia del pubblico ministero (per Montani, già assolto in primo grado), sia della difesa di Cassano, condannato dal Tribunale (e ora anche in appello) a 4 anni di reclusione per i reati di detenzione e porto in luogo pubblico di arma da sparo ed esplosione di colpi d'arma da fuoco con l'aggravante del metodo mafioso.
Per il doppio ferimento aggravato dal metodo mafioso sono già stati condannati a 8 anni di reclusione Michele Minella e Davide Pascazio, gli esecutori materiali e rei confessi (Pascazio alla guida, Minella con l'arma in pugno). Nel primo episodio Cassano, per rispondere ad alcuni «video di scherno» pubblicati su TikTok che riguardavano lui ed il «gruppo delinquenziale di sua appartenenza», avrebbe esploso alcuni colpi all'esterno dell'abitazione di Minella, cognato di Montani.
In risposta, Cassano fu ferito a colpi di pistola mentre si trovava in auto con la sua fidanzata. Ma l'estraneità di Montani, assistito dagli avvocati Raffaele Quarta e Gaetano Sassanelli, sarebbe provata dal numero dei sicari in auto: due, per loro stessa ammissione Cassano è assistito dall'avvocato Nicola Oberdan Laforgia.
La seconda sezione penale della Corte d'Appello di Bari ha confermato la sentenza di assoluzione emessa il 19 settembre 2024 dal Tribunale di Bari. Rigettati gli appelli sia del pubblico ministero (per Montani, già assolto in primo grado), sia della difesa di Cassano, condannato dal Tribunale (e ora anche in appello) a 4 anni di reclusione per i reati di detenzione e porto in luogo pubblico di arma da sparo ed esplosione di colpi d'arma da fuoco con l'aggravante del metodo mafioso.
Per il doppio ferimento aggravato dal metodo mafioso sono già stati condannati a 8 anni di reclusione Michele Minella e Davide Pascazio, gli esecutori materiali e rei confessi (Pascazio alla guida, Minella con l'arma in pugno). Nel primo episodio Cassano, per rispondere ad alcuni «video di scherno» pubblicati su TikTok che riguardavano lui ed il «gruppo delinquenziale di sua appartenenza», avrebbe esploso alcuni colpi all'esterno dell'abitazione di Minella, cognato di Montani.
In risposta, Cassano fu ferito a colpi di pistola mentre si trovava in auto con la sua fidanzata. Ma l'estraneità di Montani, assistito dagli avvocati Raffaele Quarta e Gaetano Sassanelli, sarebbe provata dal numero dei sicari in auto: due, per loro stessa ammissione Cassano è assistito dall'avvocato Nicola Oberdan Laforgia.

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