Le ciliegie buttate
Le ciliegie buttate
Territorio

Prezzi troppo bassi per le ciliegie, agricoltori protestano gettandole in strada

Succede a Casamassima, il sindaco Giuseppe Nitti: «Siamo disponibili ad un incontro finalizzato a guardare al futuro»

Da giorni si discute dei prezzi delle ciliegie in Puglia, troppo bassi per gli agricoltori costretti a vendere a cifre irrisorie per poi vederle sui banconi rivendute a dieci volte tanto. In campagna, infatti, 1 chilogrammo di ciliegie costa meno di un caffè, e gli agricoltori preferiscono regalarle piuttosto che raccoglierle.

Stamattina a Casamassima è andata in scena la protesta di alcuni agricoltori che hanno tappezzato la città di manifesti funebri della ciliegia ferrovia, e poi hanno gettato in strada una grande quantità di ciliegie prima davanti ad un magazzino di compravendita di frutta e poi all'ingresso del Municipio.

«Il prezzo troppo basso delle ciliegie sta creando grosse difficoltà agli agricoltori che aspettano un anno intero per raccogliere i frutti del loro duro lavoro - commenta il sindaco Giuseppe Nitti - Ma è la storia che si ripete ogni anno. Evidentemente è giunto il momento che i piccoli agricoltori valutino seriamente la possibilità di mettersi insieme e fare squadra per proporsi sul mercato in modo più solido ed economicamente remunerativo. La storia ci ha insegnato che agire individualmente non porta vantaggi nel mercato della vendita di ciliegie. Noi siamo disponibili ad un incontro finalizzato a guardare al futuro».

«Sta crescendo la rabbia nei campi per un prodotto di stagione che piace tanto ai consumatori, ma subisce le speculazioni della lunga filiera della vendita e gli effetti delle importazioni selvagge da Spagna, Grecia e fra qualche giorno anche dalla Turchia. È impensabile che dopo un anno di lavoro per raccogliere un prodotto di qualità, gli agricoltori siano costretti a lasciare le ciliegie sugli alberi perché non conviene venderle», denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
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