mediterraneo frontiera di pace. <span>Foto conferenza episcopale italiana</span>
mediterraneo frontiera di pace. Foto conferenza episcopale italiana

Incontro dei vescovi a Bari, sei ragazzi nati in zone di guerra saranno ambasciatori di pace

L'eredità del sinodo mediterraneo in corso in questi giorni in un progetto di Cei e associazione Rondine

L'incontro di riflessione e spiritualità "Mediterraneo, frontiera di pace" non si chiuderà a Bari il 23 febbraio con la visita di papa Francesco, ma è destinato a lasciare un'eredità. La Conferenza episcopale italiana, attraverso Caritas italiana, infatti, ha voluto lasciare un'"opera segno": un progetto che si realizzerà con il supporto operativo dell'Associazione Rondine Cittadella della Pace.

Considerando l'area del Mediterraneo, la Caritas italiana ha individuato, per il progetto che farà seguito all'incontro di Bari, quattro macro regioni su cui concentrare gli interventi: i Balcani, la penisola Turca, il Medio-Oriente, il Nord Africa. In questi contesti sono state individuate come interlocutori le chiese locali di Bosnia, Turchia, Siria, Libano, Terra Santa (patriarcato di Gerusalemme) e Nord Africa (Conferenza episcopale Cerna). L'associazione Rondine, in collaborazione con il dipartimento di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano e con la supervisione della Cei, saranno gli attuatori del progetto.

I protagonisti saranno 12 giovani (due per ciascuno dei contesti) e la loro formazione; non una semplice borsa di studio ma un vero percorso, che coinvolgerà coppie di giovani rappresentativi dei gruppi sociali antitetici, e pertanto più bisognosi di riconciliazione. Il progetto, che durerà due anni e partirà a marzo del 2020, si comporrà di quattro fasi, da realizzarsi nei paesi di origine, in Italia – da settembre 2020 a giugno 2021 - presso l'associazione Rondine e presso l'università di Siena (all'interno della cornice scientifica della ricerca-azione individuata dalla Cattolica) e l'ultima fase di nuovo nei paesi di provenienza dei giovani, dove verranno seguiti in un percorso di ricaduta e sostenibilità progettuale a livello locale. I 12 giovani resteranno coordinati in una rete, in modo da valorizzare anche negli anni futuri le specifiche competenze di ciascuno.

L'associazione Rondine


Rondine è un'organizzazione che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo e per la trasformazione creativa del conflitto in ogni contesto. L'esperienza nasce, tra la fine degli anni '80 e la fine degli anni '90, in un borgo medievale toscano a pochi chilometri da Arezzo, dove si strutturano i principali progetti per l'educazione e la formazione. In primis uno studentato internazionale che accoglie giovani provenienti da Paesi teatro di conflitti armati o post-conflitti e li aiuta a scoprire nel proprio nemico una persona, attraverso la difficile ma necessaria convivenza quotidiana.

In un contesto neutrale, in cui sviluppare dialogo interculturale e interreligioso, Rondine prepara giovani che andranno a costituire la futura classe dirigente, anche a servizio delle Chiese locali.
  • conferenza episcopale italiana
Altri contenuti a tema
Decreto Coronavirus, messe e funzioni religiose sospese in tutta Italia Decreto Coronavirus, messe e funzioni religiose sospese in tutta Italia A comunicarlo è la Conferenza episcopale italiana: «Facciamo anche noi la nostra parte»
Stop al catechismo e niente segno della pace, le disposizioni della Cei contro il Coronavirus Stop al catechismo e niente segno della pace, le disposizioni della Cei contro il Coronavirus Anche la Conferenza episcopale italiana si adegua al decreto del Governo: «Svuotare l'acquasantiera e ricevere comunione sulla mano»
Le bimbe del Cara di Bari donano a Bassetti croce fatta con legno delle barche dei migranti Le bimbe del Cara di Bari donano a Bassetti croce fatta con legno delle barche dei migranti L'oggetto sacro è stato offerto al presidente della Cei a margine dell'evento "Mediterraneo, frontiera di pace"
© 2001-2020 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.