
Attualità
Giunta approva progetto del "giardino all'italiana" nella nuova Casa della Cittadinanza dell'ex Caserma Rossani
Sarà dedicato ad Erminia Traversa
Bari - mercoledì 8 aprile 2026
0.03 Comunicato Stampa
Su proposta dell'assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, la giunta ha approvato oggi il progetto esecutivo del secondo contratto attuativo inerente ai lavori di ripristino del "giardino all'italiana" di pertinenza della nuova "Casa della Cittadinanza", nell'ambito del finanziamento PINQuA (Programma Innovativo Nazionale sulla Qualità dell'Abitare), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Nodo Verde, per l'importo di 523.506 euro.
Il progetto, che ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari e della Soprintendenza Speciale per il PNRR, prevede il ripristino e la riqualificazione di un piccolo giardino ubicato all'interno del complesso "ex Caserma Rossani": nel corso dei lavori di recupero di uno dei fabbricati dell'ex Caserma, destinato a "Casa della Cittadinanza", sono emersi infatti i resti di un giardino posizionato sul fronte settentrionale dell'edificio, all'interno di un'area in stato di abbandono occupata da vegetazione infestante e rigogliosa di arbusti e alberature (tra cui eucalipti, pitosfori e un cedro). Il disegno del giardino è ricostruibile sulla base degli elementi architettonici ancora visibili (cordoli, muretti, rampe), che permettono di riconoscere un'analogia con il "giardino all'italiana" della palazzina del Comando che lo fronteggia, già oggetto di lavori di riqualificazione.
Riconosciuto il valore storico-ambientale dell'area a verde rinvenuta, quindi, è stato redatto il progetto approvato oggi, finalizzato al suo ripristino e alla sua riqualificazione, in continuità con l'opera in corso di esecuzione di recupero dell'edificio (futura "Casa della Cittadinanza"), di cui è pertinenza. L'intervento è finalizzato a ridisegnare lo storico giardino all'italiana e restituire allo stesso integrità, leggibilità e completezza, dando nel contempo maggiore decoro all'ambito architettonico vincolato. La natura dei lavori è stata progettata in funzione della loro compatibilità con i materiali e gli elementi storicizzati del contesto interessato, il minimo impatto sull'esistente e la possibilità di reversibilità.
"Proseguono speditamente i lavori di realizzazione della futura Casa della Cittadinanza, che diventerà spazio vitale per le associazioni della città e Polo integrato di servizi per il quartiere, destinato a tutte le generazioni – sottolinea l'assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi -. Ora, ottenuto dopo approfondite interlocuzioni il parere favorevole della Sovrintendenza, possiamo finalmente dare avvio ai lavori di recupero dello storico giardino dell'edificio, anch'esso vincolato, che sarà rigenerato e valorizzato, con l'obiettivo di restituire alla città un ambiente completamente rinnovato, in tutti i suoi aspetti, funzionale, inclusivo e accessibile per tutti".
"L'aspetto più importante di questo progetto è che un giardino esistente viene recuperato e rinasce a nuova vita – commenta l'assessora al Clima, alla Transizione ecologica e all'Ambiente Elda Perlino - diventando finalmente fruibile per i cittadini, così come sta avvenendo in moltissime zone del Parco Rossani, in continuità con il percorso di restauro e restituzione degli spazi del compendio, avviato anni fa e ora in fase di completamento. Il giardino sarà in connessione con il parco Gargasole, importante esempio di condivisione della gestione di un bene comune. Ci teniamo, infine, ad annunciare che il nuovo giardino all'italiana sarà dedicato a Erminia Traversa, storica responsabile del verde comunale, professionista competente e gentile, che nei lunghi anni di servizio nella nostra amministrazione si è impegnata con convinzione a recuperare spazi pubblici inutilizzati e realizzare nuovi giardini e parchi per la collettività".
IL 'GIARDINO ALL'ITALIANA' DELLA NUOVA CASA DELLA CITTADINANZA
Il giardino è suddiviso in tre aree o aiuole (una centrale più ampia e due laterali), delimitate da muretti di blocchi di tufi. Gli interventi esterni riguardano la pulitura delle aree dalle specie invasive ed infestanti (come l'Ailanto) e il recupero e valorizzazione della vegetazione presente (soprattutto Eucalipti, Robiniae pseudoacacia, Pini), in osservanza della specifica prescrizione imposta nel decreto di vincolo culturale del 2012 apposto sull'ex compendio militare. Al limite settentrionale, sorgono i resti dell'edicola votiva dedicata a Santa Barbara, protettrice degli Artiglieri dell'Esercito Italiano, con un palo metallico destinato originariamente all'alzabandiera: entrambi sono destinati a recupero nell'ambito delle altre progettualità in corso.
Il disegno del giardino all'italiana non è simmetrico rispetto all'edificio che lo fronteggia: la realizzazione dell'area verde è databile al Dopoguerra (anni '50-'70), finalizzata presumibilmente a dare maggiore decoro alla Casermetta e al limite sud del grande piazzale centrale.
Il progetto è stato elaborato secondo i seguenti principi e finalità:
· selezionare natura e modalità degli interventi in funzione della loro compatibilità con i materiali e gli elementi storicizzati del contesto interessato, il minimo impatto sull'esistente e la possibilità di reversibilità;
· ricostruire il disegno del giardino dalle tracce rilevate e riprodurlo fedelmente, nelle forme e nei percorsi, mantenendo anche l'asimmetria delle aiuole;
· mantenere il più possibile la quota altimetrica originaria del giardino e la morfologia del terreno, anche al fine di tutelare le essenze presenti;
· preservare le essenze vegetali di pregio preesistenti, come il pitosforo, il lentisco, l'eucalipto e il cedro;
· preservare l'attraversamento trasversale del giardino per raggiungere la Casa della Cittadinanza mediante i due percorsi di accesso principali, serviti da gradonate per superare il dislivello tra la quota finita della futura Piazza d'Arti e quella interna finita di Casa della Cittadinanza. L'accesso all'edificio per gli utenti con ridotta capacità motoria, privo di barriere architettoniche, sarà possibile dai fronti laterali (est e ovest), attraverso i percorsi interni alla caserma Rossani, inclusi nei prossimi interventi di sistemazione della viabilità del complesso;
· assicurare coerenza e continuità, nei dettagli costruttivi e nella scelta dei materiali, con il giardino all'italiana già recuperato e valorizzato ubicato sul fronte sud della Palazzina del Comando dell'ex Caserma;
· per i camminamenti interni al giardino, prevedere una pavimentazione drenante composta da materiali naturali, accostata ad elementi in pietra naturale (lastre, cordoli e listelli) e a superfici continue in calcestruzzo architettonico e aggregati naturali ricavati dalla frantumazione della pietra di Trani/Apricena. La terra battuta stabilizzata, così come il terreno e il prato delle aiuole, trattengono e rilasciano le acque meteoriche gradualmente;
· per la progettazione della componente a verde, conservare quanto più possibile dell'esistente, considerando il valore botanico delle piante adulte nonché la loro testimonianza del trascorrere del tempo, e proporre una nuova sistemazione in linea con analoghi giardini comunali presenti in città.
Per la sistemazione a verde, gli interventi necessari constano di: reintegro delle condizioni di fertilità del terreno vegetale, anche mediante sostituzione degli strati superficiali di terreno misto a inerti e rifiuti; trapianto delle specie cresciute in posizione non idonea, che interferisce con le strutture murarie; fornitura e messa a dimora di nuove piante (alberi, arbusti, tappezzanti); installazione di un impianto di irrigazione munito di programmatore. Le nuove forniture, per la componente vegetale, prevederanno l'impiego prevalente di essenze mediterranee o comunque acclimatate, con l'inserimento di alcuni esemplari a valenza simbolica o di collezione botanica.
L'approvvigionamento idrico sarà prevalentemente garantito dall'accumulo di acqua piovana già previsto nel progetto edile, integrata da fornitura idrica in caso di emergenza. Il progetto esecutivo è stato, infatti, redatto facendo ricorso, sia in relazione alle componenti edilizie che a quelle impiantistiche, alle Best Available Techniques (BAT) o "migliori tecniche disponibili", per identificare le modalità esecutive più efficaci e avanzate per prevenire o ridurre l'impatto ambientale derivante dalla costruzione.
Il progetto, che ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari e della Soprintendenza Speciale per il PNRR, prevede il ripristino e la riqualificazione di un piccolo giardino ubicato all'interno del complesso "ex Caserma Rossani": nel corso dei lavori di recupero di uno dei fabbricati dell'ex Caserma, destinato a "Casa della Cittadinanza", sono emersi infatti i resti di un giardino posizionato sul fronte settentrionale dell'edificio, all'interno di un'area in stato di abbandono occupata da vegetazione infestante e rigogliosa di arbusti e alberature (tra cui eucalipti, pitosfori e un cedro). Il disegno del giardino è ricostruibile sulla base degli elementi architettonici ancora visibili (cordoli, muretti, rampe), che permettono di riconoscere un'analogia con il "giardino all'italiana" della palazzina del Comando che lo fronteggia, già oggetto di lavori di riqualificazione.
Riconosciuto il valore storico-ambientale dell'area a verde rinvenuta, quindi, è stato redatto il progetto approvato oggi, finalizzato al suo ripristino e alla sua riqualificazione, in continuità con l'opera in corso di esecuzione di recupero dell'edificio (futura "Casa della Cittadinanza"), di cui è pertinenza. L'intervento è finalizzato a ridisegnare lo storico giardino all'italiana e restituire allo stesso integrità, leggibilità e completezza, dando nel contempo maggiore decoro all'ambito architettonico vincolato. La natura dei lavori è stata progettata in funzione della loro compatibilità con i materiali e gli elementi storicizzati del contesto interessato, il minimo impatto sull'esistente e la possibilità di reversibilità.
"Proseguono speditamente i lavori di realizzazione della futura Casa della Cittadinanza, che diventerà spazio vitale per le associazioni della città e Polo integrato di servizi per il quartiere, destinato a tutte le generazioni – sottolinea l'assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi -. Ora, ottenuto dopo approfondite interlocuzioni il parere favorevole della Sovrintendenza, possiamo finalmente dare avvio ai lavori di recupero dello storico giardino dell'edificio, anch'esso vincolato, che sarà rigenerato e valorizzato, con l'obiettivo di restituire alla città un ambiente completamente rinnovato, in tutti i suoi aspetti, funzionale, inclusivo e accessibile per tutti".
"L'aspetto più importante di questo progetto è che un giardino esistente viene recuperato e rinasce a nuova vita – commenta l'assessora al Clima, alla Transizione ecologica e all'Ambiente Elda Perlino - diventando finalmente fruibile per i cittadini, così come sta avvenendo in moltissime zone del Parco Rossani, in continuità con il percorso di restauro e restituzione degli spazi del compendio, avviato anni fa e ora in fase di completamento. Il giardino sarà in connessione con il parco Gargasole, importante esempio di condivisione della gestione di un bene comune. Ci teniamo, infine, ad annunciare che il nuovo giardino all'italiana sarà dedicato a Erminia Traversa, storica responsabile del verde comunale, professionista competente e gentile, che nei lunghi anni di servizio nella nostra amministrazione si è impegnata con convinzione a recuperare spazi pubblici inutilizzati e realizzare nuovi giardini e parchi per la collettività".
IL 'GIARDINO ALL'ITALIANA' DELLA NUOVA CASA DELLA CITTADINANZA
Il giardino è suddiviso in tre aree o aiuole (una centrale più ampia e due laterali), delimitate da muretti di blocchi di tufi. Gli interventi esterni riguardano la pulitura delle aree dalle specie invasive ed infestanti (come l'Ailanto) e il recupero e valorizzazione della vegetazione presente (soprattutto Eucalipti, Robiniae pseudoacacia, Pini), in osservanza della specifica prescrizione imposta nel decreto di vincolo culturale del 2012 apposto sull'ex compendio militare. Al limite settentrionale, sorgono i resti dell'edicola votiva dedicata a Santa Barbara, protettrice degli Artiglieri dell'Esercito Italiano, con un palo metallico destinato originariamente all'alzabandiera: entrambi sono destinati a recupero nell'ambito delle altre progettualità in corso.
Il disegno del giardino all'italiana non è simmetrico rispetto all'edificio che lo fronteggia: la realizzazione dell'area verde è databile al Dopoguerra (anni '50-'70), finalizzata presumibilmente a dare maggiore decoro alla Casermetta e al limite sud del grande piazzale centrale.
Il progetto è stato elaborato secondo i seguenti principi e finalità:
· selezionare natura e modalità degli interventi in funzione della loro compatibilità con i materiali e gli elementi storicizzati del contesto interessato, il minimo impatto sull'esistente e la possibilità di reversibilità;
· ricostruire il disegno del giardino dalle tracce rilevate e riprodurlo fedelmente, nelle forme e nei percorsi, mantenendo anche l'asimmetria delle aiuole;
· mantenere il più possibile la quota altimetrica originaria del giardino e la morfologia del terreno, anche al fine di tutelare le essenze presenti;
· preservare le essenze vegetali di pregio preesistenti, come il pitosforo, il lentisco, l'eucalipto e il cedro;
· preservare l'attraversamento trasversale del giardino per raggiungere la Casa della Cittadinanza mediante i due percorsi di accesso principali, serviti da gradonate per superare il dislivello tra la quota finita della futura Piazza d'Arti e quella interna finita di Casa della Cittadinanza. L'accesso all'edificio per gli utenti con ridotta capacità motoria, privo di barriere architettoniche, sarà possibile dai fronti laterali (est e ovest), attraverso i percorsi interni alla caserma Rossani, inclusi nei prossimi interventi di sistemazione della viabilità del complesso;
· assicurare coerenza e continuità, nei dettagli costruttivi e nella scelta dei materiali, con il giardino all'italiana già recuperato e valorizzato ubicato sul fronte sud della Palazzina del Comando dell'ex Caserma;
· per i camminamenti interni al giardino, prevedere una pavimentazione drenante composta da materiali naturali, accostata ad elementi in pietra naturale (lastre, cordoli e listelli) e a superfici continue in calcestruzzo architettonico e aggregati naturali ricavati dalla frantumazione della pietra di Trani/Apricena. La terra battuta stabilizzata, così come il terreno e il prato delle aiuole, trattengono e rilasciano le acque meteoriche gradualmente;
· per la progettazione della componente a verde, conservare quanto più possibile dell'esistente, considerando il valore botanico delle piante adulte nonché la loro testimonianza del trascorrere del tempo, e proporre una nuova sistemazione in linea con analoghi giardini comunali presenti in città.
Per la sistemazione a verde, gli interventi necessari constano di: reintegro delle condizioni di fertilità del terreno vegetale, anche mediante sostituzione degli strati superficiali di terreno misto a inerti e rifiuti; trapianto delle specie cresciute in posizione non idonea, che interferisce con le strutture murarie; fornitura e messa a dimora di nuove piante (alberi, arbusti, tappezzanti); installazione di un impianto di irrigazione munito di programmatore. Le nuove forniture, per la componente vegetale, prevederanno l'impiego prevalente di essenze mediterranee o comunque acclimatate, con l'inserimento di alcuni esemplari a valenza simbolica o di collezione botanica.
L'approvvigionamento idrico sarà prevalentemente garantito dall'accumulo di acqua piovana già previsto nel progetto edile, integrata da fornitura idrica in caso di emergenza. Il progetto esecutivo è stato, infatti, redatto facendo ricorso, sia in relazione alle componenti edilizie che a quelle impiantistiche, alle Best Available Techniques (BAT) o "migliori tecniche disponibili", per identificare le modalità esecutive più efficaci e avanzate per prevenire o ridurre l'impatto ambientale derivante dalla costruzione.



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