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Effetto Coronavirus: in Maryland una distilleria diventa negozio di detersivi

Dali Stati Uniti la storia di una bellissima iniziativa

Talvolta veniamo a conoscenza di storie che possono farci sorridere, e che all'apparenza sembrano solamente voci inventate. Eppure, ogni tanto questi eventi sono fedeli alla realtà ed hanno anche la capacità di farci riflettere. Può essere questo il caso: una distilleria infatti è diventata un negozio di detersivi. Una notizia di questo tipo non potrebbe che lasciarci quantomeno sorpresi, letta in maniera totalmente decontestualizzata. Ma è una storia vera, e risale ad appena pochi giorni fa. E tutto può diventare più chiaro.

Dai distillati ai detersivi

L'attività in questione si trova negli Stati Uniti d'America, e precisamente in Maryland (sulla East Coast). E la decisione di cambiare improvvisamente il tipo di prodotto commercializzato non è stata presa casualmente oppure per motivi legati ai vari trend di mercato: è frutto della situazione che stiamo vivendo globalmente, per via del Coronavirus. La pandemia infatti sta lentamente arrivando anche negli States, e negli ultimi giorni sono cominciate le prime reazioni.

Reazioni negative (assalti ai supermercati con tanto di vere e proprie lotte per i prodotti, un aumento purtroppo sensibile della vendita di armi), ma ogni tanto anche iniziative positive. Come quella presa da Eduardo Zuniga, proprietario e fondatore della distilleria Twin Valley Distillers, nella città di Rockville. Una iniziativa volta ad aiutare chiunque ne avesse necessità, adeguando la sua attività al periodo storico e cercando di fornire un servizio a tutti coloro che lo desiderano.

Sviluppatosi in Cina ormai un paio di mesi fa, il virus si era espanso nelle scorse settimane, prima lentamente e poi con una rapidità sempre maggiore, lungo tutta l'Europa: non è stato necessario troppo tempo prima che da epidemia diventasse una vera e propria pandemia. Nelle ultime settimane il Covid-19 ha adesso raggiunto anche gli Stati Uniti, con i primi casi di positivi registrati all'attivo. Chiaro che anche gli USA stiano cercando di arginare il problema: e mentre chi di dovere prova ad occuparsi della nazione a livello complessivo, alcuni cittadini trovano soluzioni per aiutare nel loro piccolo la comunità che li circonda.

Le spiegazioni del direttivo

Ma come è nata l'idea di trasformare la propria attività in un negozio di detersivi? Una scelta comunque coraggiosa perché si tratta di modificare radicalmente la natura di un business già ampiamente avviato. E in secondo luogo, non è stato necessario ottenere una licenza differente per la vendita di questi prodotti? È lo stesso Zuniga a rispondere a qualsiasi domanda sulla questione, attraverso le dichiarazioni che ha rilasciato: com'è normale che sia, questa scelta ha infatti attirato non poco l'attenzione dei media anche locali.

"Ho studiato molta storia americana" ha spiegato il titolare, che considera questo momento storico al pari di una vera e propria guerra: "Durante eventi quali la Prima Guerra Mondiale, la Seconda Guerra Mondiale e la Rivoluzione Americana, il paese si è unito per dare una mano. Ho detto a mia moglie: 'Forse dovremmo dare una mano. Abbiamo molto alcol: facciamo una prova ". Un test che ha dato risultati perfetti, e da questa conferma "casalinga" è arrivata la decisione di dare una svolta definitiva all'attività.

Il detersivo che la Twin Vallery Distillers sta producendo e commercializzando è infatti completamente artigianale: la ricetta alla base della produzione comprende ingredienti derivanti da etanolo, glicerolo, gel di aloe vera, olio di citronella e olio di vitamina E. Da questo assunto, è possibile ricollegarsi anche alla questione della licenza: Zuniga ha affermato che è stato semplice e rapido ottenere l'approvazione federale per produrre un disinfettante per le mani tramite ricetta artigianale.

Alle dichiarazioni del proprietario hanno poi fatto eco anche quelle del direttore generale e responsabile della produzione della – ormai ex – distilleria, Jonathan Shair, il quale ha voluto rassicurare media e popolazione interessata sul fatto che la volontà dell'azienda è quella di mantenere il disinfettante sul mercato ad un prezzo conveniente. Una bellissima iniziativa quindi, dall'altra parte del mondo.

fonte Kontrokultura.it
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